No, così ne restano edificati. Viceversa, i laicisti che leggono solo cose laiciste ed i soliti giornaletti, quelli sì che hanno piantato da un pezzo di usare il cervello in maniera autonoma ....Originariamente Scritto da simplicio
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No, così ne restano edificati. Viceversa, i laicisti che leggono solo cose laiciste ed i soliti giornaletti, quelli sì che hanno piantato da un pezzo di usare il cervello in maniera autonoma ....Originariamente Scritto da simplicio
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Questo è vero, ma non tutto è bene.Originariamente Scritto da antonio
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Del resto, sono amare, a questo proposito, le parole di Wetzel: "La stampa atea non avrebbe mai raggiunto un incremento di questo genere se milioni di cattolici non avessero dato il loro appoggio con l'abbonamento o anche con la collaborazione diretta alle riviste e ai quotidiani ostili alla Chiesa e cosiddetti indipendenti".
D'altronde, che un testo non sia ininfluente lo sapeva già Napoleone, il quale, quando erano ancora pochi quelli che sapevano leggere, affermava giustamente: "La stampa è la quinta potenza del mondo".![]()


Non rientra in un disegno di Dio, ma piuttosto nei disegni della scimmiotta di Dio, cioè di Satana e dei suoi servitori. C'è poco da fare.Originariamente Scritto da antonio
E' vero che Cristo non aveva promesso rose e fiori, ma non per questo siamo autorizzati a favorire i figli delle tenebre e le loro opere.
Non si ha paura degli atei, ma si tratta di una giusta prevenzione, poichè non tutti i cattolici sono forti ed in grado di controbattere. Ci sono anche i semplici e gli sprovveduti che cadono nell'inganno. Ecco allora la prevenzione e la lotta contro la stampa insana.![]()


Che tu lo voglia o no la Chiesa ha sempre rinvendicato per sè il diritto di vigilare sul gregge affidato da Cristo. Non si tratta di imporre tutor, ma semplicemente di adempiere un comando divino di custodire e preservare la fede dell'intero gregge, di cui fanno parte anche i semplici e gli sprovveduti. Questo è chiaramente attestato dallo stesso Codice di diritto canonico al can. 823 § 1: "Perché sia conservata l'integrità della verità della fede e dei costumi, i pastori della Chiesa hanno ii dovere e il diritto di vigilare che non si arrechi danno alla fede e ai costumi dei fedeli con gli scritti o con l'uso degli strumenti di comunicazione sociale; parimenti di esigere che vengano sottoposti al proprio giudizio prima della pubblicazione gli scritti dei fedeli che toccano la fede o i costumi; e altresì di riprovare gli scritti che portino danno alla retta fede o ai buoni costumi".Originariamente Scritto da antonio
Il can. 831 § 1 aggiunge: "Sui giornali, opuscoli o riviste periodiche che sono soliti attaccare apertamente la religione cattolica o i buoni costumi, i fedeli non scrivano nulla, se non per causa giusta e ragionevole; i chierici poi e i membri degli istituti religiosi, solamente su licenza dell'Ordinario del luogo".
E ciò è pienamente conforme all'insegnamento del Concilio che osservava: "Per usare rettamente questi strumenti (si riferisce agli strumenti di comunicazione di massa in genere, ndr.) è assolutamente necessario che coloro i quali se ne servono conoscano le norme della legge morale e le osservino fedelmente in questo settore. Tengano perciò presente il contenuto, comunicato secondo la natura propria di ciascuno strumento; considerino inoltre tutto il contesto - come, ad esempio, il fine, le persone, il luogo, il tempo ecc.- nel quale si attua la comunicazione stessa, perché il contesto è capace di modificarne, o addirittura di cambiare totalmente, il valore morale. A questo proposito segnaliamo in particolare il modo di agire proprio di ogni strumento, cioè la sua forza di suggestione, che può essere tale che gli uomini, soprattutto se insufficientemente preparati, riescano con difficoltà ad avvertirla, a dominarla e, quando occorresse, a respingerla" (decr. Inter Mirifica, § 4). Ed ancora: "Particolari doveri hanno tutti gli utenti - vale a dire i lettori, gli spettatori, gli uditori - che con scelta personale e libera ricevono le comunicazioni diffuse da questi strumenti. Infatti, una scelta retta richiede che essi favoriscano in ogni modo quanto presenta un reale valore morale, culturale e artistico; che evitino, invece, quanto costituisce per loro causa o occasione di danno spirituale, oppure con il cattivo esempio induce altri in pericolo, o contribuisce a ostacolare le buone comunicazioni e a incoraggiare quelle cattive. ... Perciò gli utenti, per agire moralmente bene, non trascurino il loro dovere d'informarsi tempestivamente dei giudizi che a questo proposito vengono dati dalla competente autorità, e di attenervisi secondo le norme della retta coscienza. Al fine poi di resistere più facilmente alle suggestioni meno oneste e di favorire sicuramente quelle buone, procurino di formare e di orientare la propria coscienza con i mezzi adatti" (ibidem, § 9).
Inoltre si legge: "Innanzitutto si incrementi la stampa onesta. Al fine poi di formare i lettori a un genuino spirito cristiano, si promuova e si sostenga una stampa autenticamente cattolica, tale cioè che - sia essa promossa o dipenda direttamente dalla stessa autorità ecclesiastica, oppure da laici cattolici - venga pubblicata con l'esplicito scopo di formare, favorire e promuovere opinioni pubbliche conformi al diritto naturale, alla dottrina e alla morale cattolica, e di far conoscere nella giusta luce i fatti che riguardano la vita della Chiesa. Infine si richiamino i fedeli alla necessità di leggere e di diffondere la stampa cattolica, allo scopo di poter giudicare cristianamente ogni avvenimento" (ibidem, § 14).
Altro dunque che le cose che vai dicendo .... . La dottrina della Chiesa - di sempre - come vedi, è in tutt'altra direzione. Poi tu poi pensarla come credi. Ma questo è l'insegnamento della Chiesa sul punto.![]()


Lo spirito critico che invochi tu dei "cattolici adulti" alla Prodi per intenderci, non è autenticamente cattolico. Ma è pseudo-cattolico. E di questo però ne abbiamo già parlato altrove. Per cui ti rinvio a quelle discussioni.Originariamente Scritto da antonio
Comunque, per incidens, sono parole autentiche, attestate dalla Chiesa, quelle che la Madonna bloccherebbe le braccia giustamente punitive del Figlio. Lo ha detto expressis verbis apparendo a La Salette (1846): "... Se il mio popolo non vuole sottomettersi, sono costretta a lasciare libero il braccio di mio Figlio. Esso è così forte e così pesante che non posso più trattenerlo"![]()
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Augustinus, ma perchè ti devi approcciare alle questioni e soprattutto alle persone con questo fare che sa più di inquisizione spagnola che di fraternità cristiana; probabilemnte lo fai in buona fede, ma spesso chi ti legge percepisce un atteggiamento di superiorità e giudizio del prossimo.
Nessuno mette in discussione la stampa cattolica; tuttavia da qui a scagliarsi con veemenza addirittura contro il libro Cuore come fosse scritto da Belzebù ce ne passa. Credo che nessun bambino dopo averlo aletto abbia cominciato ad odiare il cristianesimo, anzi penso che tutti noi dopo averlo letto l'abbiamo trovato edificante.


Non si tratta di esprimere un atteggiamento di superiorità. Piuttosto di essere sferzante nei confronti dei laicisti. Il che è diverso.Originariamente Scritto da ragazzosemplice
Comunque, tornando al libro Cuore, ognuno può pensarla come crede. Io, come cattolico, non posso far a meno di dire le cose come stanno e di testimoniarne la verità. Poi, come detto, ciascuno crederà quel che preferisce.
La testimonianza della Verità, del resto, deve avvenire a tempo opportuno ed inopportuno, come direbbe S. Paolo. Tutto qui.![]()


Ma cosa vuol dire usare il cervello in maniera autonoma? a giudicare dal tuo intervento precedente si direbbe che sia sinonimo di sostenere falsità.Originariamente Scritto da simplicio


E, miracolo!, è proprio Augustinus a dirci infallibilmente quali libri siano da leggere e quali no. Sospetto che ahi ahi, il loro numero tenda a zero... Ma è solo un sospetto...Originariamente Scritto da Augustinus


Sospetti male.... anche perchè "sospetto" che Augustinus abbia letto molti più libri di quanti tu ne conosca.Originariamente Scritto da Elettra_R.
Sarei curioso di sapere quali sono i tuoi autori preferiti, i tuoi miti: non mi stupirei di trovarci CheGuevaristi convinti o pervertiti tipo Oscar Wilde...
Tra l'altro quell'opinione sul libro Cuore non è condivisa solo da Augustinus, ma numerosi cattolici (anche vescovi, teologi, uomimi di cultura...) hanno messo in luce la campagna laicisto-massonica attuata all'epoca per indottrinare le masse...e a quanto pare la cosa funzionò bene se ancora oggi c'è gente che, pur dichiarandosi cattolica, non trova nulla da ridire su quel periodo e sui suoi pseudo-martiri, pseudo-sacerdoti, pseudo-vangeli....
"In girum imus nocte et consumimur igni"