Il tasso di mortalità si è ridotto del 50 per cento dal 1999 al 2005, ma si può migliorare

Autostrade per l’Italia, dal 7 aprile un milione di confezioni mono-uso per test gratuiti.

DOPO i caffè gratis, la «dieta» di Autostrade per l’Italia per una più corretta e vigile guida prevede anche un controllo dell’alcol. Per questo un milione di «alcotest» (kit per l'autorilevazione del tasso alcolico) verranno distribuiti gratuitamente dal 7 aprile al 30 settembre - tutti i venerdì e sabato da mezzanotte alle cinque - alle casse dei punti ristoro delle 207 aree di servizio della rete.

«La vita è un soffio» lo slogan che ha fatto da contenitore all’iniziativa presentata ieri a Roma: «È ormai acclarato - ha spiegato Giovani Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia - che oltre il 90% degli incidenti mortali sia dovuto a errati comportamenti di guida, in particolare colpi di sonno, eccessi di velocità e guida in stato di ebbrezza. Grazie a questa campagna ci aspettiamo un aumento consistente del grado di consapevolezza sui rischi della guida in autostrada quando si è bevuto qualche bicchiere di troppo».

Il tasso di mortalità sulla rete di Autostrade per l’Italia si è ridotto in sei anni, dal 199 al 2005, del 50 per cento. «L’andamento della mortalità sulla rete da noi gestita - ha sottolineato Castellucci - è in linea con l’obiettivo di riduzione definito nei piani nazionale e comunitario sulla sicurezza stradale per il decennio 1999-2009»

Consensi all’iniziativa del test alcolico sono arrivati subito dal tavolo dei relatori dell’iniziativa: «Splendida», l’ha definita il prefetto Luciano Rosini, direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato, che ha sottolineato come sulla sicurezza stradale non occorra agire solo con la repressione, ma anche con la prevenzione, grazie alla comunicazione. I dati sugli incidenti, pur positivi, continuano ad essere drammatici e noi vogliamo far comprendere che guidare non è un gioco, occorre imparare a rispettare se stessi e gli altri». Secondo i dati della Polizia Stradale, il fine settimana è il momento di maggiore rischio per gli incidenti stradali correlati all'abuso di alcol e sono soprattutto i giovani tra i 18 ed i 32 anni i più esposti a questo rischio.

Nel dettaglio, il codice della strada prevede che il tasso alcolemico di chi guida non debba superare 0,5 gr/litro. La sanzione per i trasgressori è pari a 285 euro, con la detrazione di 10 punti patente. Ma il limite di 0,5 gr/litro non significa che al di sotto di questa soglia l'alcol non provochi alcun effetto. Anche chi guida dopo aver bevuto una lattina di birra o un bicchiere di vino - viene sottolineato - è più esposto al rischio di incidente rispetto a chi non ha bevuto.

Autostrade per l'Italia invita, dunque, gli automobilisti che si fermano nelle aree di ristoro a richiedere l'«alcotest»: è semplice da usare e si può in pochi minuti capire se si è in grado di riprendere il viaggio in sicurezza o se è il caso di rinunciare per evitare rischi.

Dal canto suo, Emanuele Scafato, direttore dell'Osservatorio nazionale su fumo, alcol e droghe, ha ricordato che «l'alcol è la prima causa di morte in Italia tra i giovani di età compresa tra i 18 ed i 24 anni. Il 3,5% del Pil del nostro Paese se ne va in alcol ed il 10% della popolazione è a rischio. Dati che devono far riflettere sui pericoli dell'abuso delle bevande alcoliche». Soddisfazione è stata espressa da Antonio Flamini, vice-presidente del Silb, il sindacato dei locali notturni che ha mostrato tutta la propria disponibilità in un’opera sinergica di prevenzione.

A richiamare l’opinione pubblica sull’urgenza di misure continuative è stato il dott. Buccione, per conto dell’ente morale Vittime della Streda, che ha parlato dell’esigenza di una «campagna permanente sull’alcol, con controlli sistematici su tutte le strade italiane»