Ricevo per e-mail e Vi ritrasmetto in completezza.
Votare per l'Autonomia significa votare per il Sud, Votare per l'Italia - Un Voto per il Sud, un Voto per Unire di Raffaele Lombardo
Siamo alle battute finali della campagna elettorale che ci ha visti protagonisti in tutto il centrosud per spiegare l’intesa tra il Movimento per l’Autonomia e la Lega Nord e perché fosse necessario votare un partito regionale federalista come il nostro.
Solo il Movimento per l’Autonomia può assicurare rappresentanza e tutela al Mezzogiorno. Mentre i Partiti nazionali potranno solo continuare a produrre chiacchiere. La nuova legge elettorale aggraverà la situazione: gli eletti dovranno gratitudine ed obbedienza ai padroni dei partiti che li hanno collocati in posizione utile nella lista, non certo agli elettori che non potranno preferirli. Solo con un Partito regionale i parlamentari saranno chiamati a render conto al popolo siciliano. Ce lo insegnano le esperienze, seppur diverse, di Trentino e Baviera, Val d’Aosta e Catalogna. Quel che è successo in Catalogna ha del miracoloso. Rivendicata e conquistata l’autonomia ad iniziativa dei partiti autonomisti regionali, in 25 anni quella regione spagnola è cresciuta molto più che le altre. Barcellona è divenuta una delle città più importanti e ricche e belle d’Europa. E’ il modello al quale ispirarsi. L’unica strada , per noi, per battere il sottosviluppo e l’emarginazione.
Da più parti siamo stati accusati di esserci alleati con la Lega un partito “razzista”. Un’ accusa strumentale, perché il bersaglio non è il presunto “razzismo” della Lega, ma è il MPA che minaccia dalle fondamenta la stessa esistenza dei partiti nazionali; denuncia le loro omissioni, condanna l’inconsistenza delle loro politiche per il Sud. Gridano allo scandalo per un’alleanza che giova solo ai meridionali e dimenticano che con la Lega ci hanno “fornicato”. Il centro sinistra, sperando di averla dalla sua parte, alla vigilia del 2001 gli “donò” una legge di riforma del titolo V della Costituzione. Il centro destra con la Lega ha governato e sottogovernato e adottato la legge della devolution. E ora tutti, gli uni e gli altri, si scandalizzano della nostra alleanza. Per carità, siano seri. Diciamo no ai Partiti nazionali vecchi o nuovi.
Semmai alleanze programmatiche, condizionate, subordinate all’ottenimento di risultati e vantaggi.
Qualunque maggioranza ci sarà (ma è ovvio che noi lavoriamo perché ce ne sia una di centro destra), allo stesso modo noi ci batteremo per alcuni obiettivi, pochi, ma precisi e concreti:
- le infrastrutture, a partire dal Ponte, che la sinistra non vuole, ma anche l’Alta velocità ferroviaria, porti moderni, zone franche;
- l’ottenimento della fiscalità compensativa ora che il Parlamento Europeo l’ha consentita. E’ il nostro cavallo di battaglia anche se altri tentano di intestarselo;
- la lotta alla mafia e alle mafie che dobbiamo percepire anche come una palla al piede della nostra economia;
- il progressivo smantellamento, con la conversione dei relativi posti di lavoro nel settore turistico ed industriale, delle raffinerie, deturpanti dell’ambiente e della vita;
- una sola strategia sia per la commercializzazione dei prodotti agricoli, sia per la razionalizzazione delle tante politiche del turismo messe in campo disordinatamente nel territorio dell’isola.
- lo slittamento dell’istituzione dell’Area di libero scambio euromediterranea. Perché oggi (o nel 2010) lo scambio avverrebbe tra prodotti agricoli a basso costo del nord Africa che cancellerebbero la nostra agricoltura e prodotti industriali, che noi non produciamo, altri si!
Cari amici ho una lunga esperienza politica, ormai quasi trentennale, e vi posso garantire che l’Autonomia, come forma di organizzazione politica e istituzionale è l’unico modo per perseguire il bene comune dei meridionali. Il resto, la politica a cui assistiamo, è teatrino, insulti, chiacchiere, luxurie e par-condicio che credo abbiano finito col nauseare tutti. Solo le regioni e i Partiti regionali, tra loro federati rilanceranno il processo europeo. L’Europa o sarà delle regioni e dei valori cristiani o non sarà. Gli Stati nazionali, statalisti e centralisti, rischiano di ucciderla. Noi siamo in campo per alimentare la ragionevole speranza di impedirlo.
Inoltrate questa email a quanti più amici potete.
Lavoriamo insieme per un Sud migliore, grazie per il vostro contributo.
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