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Discussione: Ed ora?...

  1. #21
    costantino
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    Citazione Originariamente Scritto da costantino
    http://www.corriere.it/Speciali/Poli...EGIONE_6.shtml
    senato friuli 55 dx - sx 45 .
    1100 su 1300
    finita.
    al nord manca solo la ligura e quei cani malati della bassa padana (gli emigliani)

    sud ochhio ai brogli in molis (di pietro) visto che è in testa la dx
    aggiornamento
    senato italia 39 su 59
    dx 49,2 - 49,7 sx
    in piena rimonta dx

    8 su 11 già arrivati dal centro italia.quindi......

  2. #22
    memoria storica di PoL
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    Red face ... ecco che cosa ci riserva il futuro!...

    Bene ragazzi!... orea sentiamo cosa ne pensa i9l nostro amico Blondet...

    Da www.effedieffe.com ...

    Un paese unito…

    di Maurizio Blondet



    Dopo ore ed ore di chiacchiere TV, autorizzate e conformiste, sul ‘paese spaccato’, anche gli ingenui lo capiscono: dal voto è uscito un popolo unito. Unito dal rigetto e dal disprezzo di una classe politica obliqua, falsa, che risponde solo ai suoi referenti lobbistici e ai suoi interessi, ed è incapace di indicare un orizzonte. Il risultato è quello che ci siamo augurati su queste pagine. Berlusconi meritava di perdere. Ma il popolo che lo ha votato non lo meritava. Ed ha mostrato di esistere, di essere forte, un saldo blocco sociale. Capace, nel Nord ma anche in Campania e in Puglia, di rovinare la festa che già si erano preparati gli auto-definitisi vincitori. Questi avevano già con sé tutti i poteri cosiddetti ‘forti’, i grandi parassiti di stato, confindustriali, bancari, persecutori in toga, e i loro trombettieri e maggiordomi nei media di proprietà. Tutti coalizzati. Gli mancava il ‘popolo’. E non l’hanno avuto. Il popolo non gli ha dato la cambiale in bianco che, con infondata sicumera, si aspettavano. Berlusconi ha meritato la sconfitta. Ma ancor più meritata è la sconfitta dei Paolo Mieli, Gad Lerner e De Bortoli. E l’hanno avuta. Non hanno trascinato il voto dove volevano loro…

    La gente continua a diffidare dei tassatori al riparo delle finanziarie lussemburghesi, di coloro che ci fanno lezioni di ‘competività’ sotto l’ombrello dell’impiego garantito e delle regalie pubbliche, dei dipendenti Goldman Sachs tutti protesi a fare gli interessi dei loro padroni internazionali. Il popolo, unito, li disprezza. Anche a sinistra. Perché se quello che si raccoglie attorno a Berlusconi [non per lui, ma ormai per sé…] è definito ‘populismo’, non sfugga che anche l’antiberlusconismo di sinistra è [anzi di più…] un populismo. Quello moralistico di chi detesta che sia al governo un miliardario, quello dei girotondini che credono alla santità infallibile del ‘popolo’ [loro stessi: registi, puttane della repubblica e direttori TV…]. Il voto massiccio alle sinistre estreme è stato un voto contro i parassiti confindustriali, bancari e Goldman Sachs di cui sono alleate. E un ‘no’ preventivo ai progetti di ‘flessibilità’, tagli e tasse che i potenti sperano Prodi faccia per loro. Qualcuno dovrà notare, poi, il comportamento di Prodi nelle ore del ‘testa a testa’. Prima il prematuro chicchiricchì di vittoria, poi la scomparsa per tutto il pomeriggio e la notte. Ha lasciato sola la folla pronta a festeggiare coi cantanti pop davanti ai tabelloni. Non è andato a soffrire con la sua gente, l’ha abbandonata. Una replica, in piccolo e ridicolo, dell’8 settembre. Prodi ha messo su il disco di Badoglio: la guerra continua, fatela voi…

    Poi, naturalmente, è riapparso a gridare chicchiricchì, gonfio, ambiguo, losco e vendicativo, e tronfio. Ma la gente di sinistra farebbe bene a non dimenticare questa prova di carattere vile, questo impulso allo squaglio, alla diserzione e alla paura. Prodi, dopo 40 anni di presenza nell’ambigua penombra tra politica, tangenti e tecnicismi, dietro le quinte, merita di comandare?… Dopo non essere riuscito a convincere tanti indecisi che di Berlusca hanno le scatole piene?… Dopo aver traccheggiato sulle tasse, aver biascicato cifre sulla ricchezza patrimoniale da colpire, prima 250 mila euro, poi i ‘molti milioni’?… Vi fidate?… Fate voi. Ora, avverrà l’inevitabile. I benintenzionati che hanno creduto di votare Giovanardi, hanno votato Follini e Tabacci. E Tabacci era già raggiante. L’UDC ora ha la forza [nella mezza sconfitta della sinistra…] per il governo ‘di larghe intese’ che da sempre i democristiani come lui avidamente sognano. Passare dall’altra parte, dare la maggioranza a chi l’ha avuta negata dall’elettorato. In cambio di alti prezzi corruttori e di sottogoverno…

    Prendere voti al centro per portarli a sinistra, con accordi sottobanco. E’ questo l’eterno gioco DC. E nella larga intesa le due anime della DC si incontreranno. I dati elettorali rendono inevitabile questo esito, col taglio delle ‘ali estreme’ delle due parti e l’ammucchiata collusiva al centro, per ‘fare le riforme’, per ‘l’emergenza nazionale’. Tutto sta a vedere quali ‘riforme’, si capisce. Se saranno quelle dettate da Goldman Sachs avremo perso noi, il popolo italiano unito nel disprezzo. Ora questo popolo unito dovrebbe trovare l’unità per ricordare a lorsignori, ogni giorno, che questa non sarà la grande coalizione tedesca, col suo destino manifesto segnato dalla storia e dalla geografia [Berlino, appena tornata capitale, già allaccia a Mosca la sua potente industria e corre verso l’Est…]. La ‘larga intesa’ italiota è un'altra cosa. E’ la coalizione di perdenti, di minoritari senza progetto. Sarà bene lo ricordino. I democristiani soprattutto, non hanno avuto la cambiale in bianco…



    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  3. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Condor
    Preferisco MILLE VOLTE "perdere" con Silvio che vincere con casini, fini, follini, letta o altri personaggi simili...
    Secondo il mio modesto parere, è stato un grande risultato, quello riportato dal Berlusconi.
    Ieri sera, intorno alle 23.00, quando il senato era CDL, ed alla camera la differenza era di 0,6 %, la sinistra ha iniziato a spararsi addosso da sola.
    Da Bruno Vespa, Comunisti Italiani RC e Di pietro in tele collegamento, già cominciavano a prendere le distanze dal loro Leader (Topogigio Prodi) e a dichiarare pubblicamente gli errori compiuti.
    Secondo me, oggi, pur ritrattando la cosa per euforia, rimane comunque questo dubbio, e servirà veramente poco nei prossimi mesi, per far crollaare tutto.
    OCCORRE AVERE COESIONE E PAZIENZA per un attimo ancora !

    Berlusconi, con tutti i difetti, non ha sbagliato nulla o quasi...
    Peccato aver sputato in faccia ai radicali alle Regionali... in quella sede servirono a nulla, e nessuno biasimò la scelta "obbligata" di Berlusconi, oggi, qull'inezia avrebbe dato la vittoria a tutto campo...

    Unico errore davvero !!!

    Saluti

  4. #24
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    Purtroppo toccherà aspettare un passo falso al senato, alla camera quel cazzo di premio di maggioranza li rende inattaccabili. E fortuna che non è ancora in vigore la riforma che riduce il senato a camera consultiva delle regioni, sennò era finita...
    Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Condor
    E ora:
    - fare il possibile per delegittimare la "vittoria" delle sinsitre (ottenuta grazie al voto delle regioni rosse, totalmente prive di cultura democratica);
    - lavorare per il "tanto peggio, tanto meglio".

    L'obiettivo e' portare il paese al CAOS. A quel punto per governare non contano piu' le schede elettorali, ma conta la Forza con la F maiuscola.

    Assicuriamoci l'appoggio delle Forze dell'Ordine, dell'Esercito, dell'America e del Vaticano. E poi passiamo all'AZIONE
    Non disdegnerei un aiutino anche da San Marino!

  6. #26
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    ed ora ve la pijate ar culo!

    Saludos

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da Four Moors
    ed ora ve la pijate ar culo!

    Saludos
    QUI se cè qualcuno che l'ha presa in quel posto...
    Be quelli siete voi che credavate di aver vinto e governare serenamente
    La tua è anche una caduta di stile..
    ma da un C....come te cosa si puo' pretendere

  8. #28
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    Cool ... singolare tempismo...

    cari amici
    il vecchio 'complottista' perde il 'pelo ma non il vizio, che volete mai farci?...

    Da www.effedieffe.com ...

    Provenzano: arresto a cronometro?…

    di Maurizio Blondet



    Palermo - Arrestato Provenzano. Martedì, appena ragionevolmente certa la fine del governo Berlusconi. Vorrà dire qualcosa?… L’esperienza da vecchio cronista ci suggerisce che questi arresti sono preceduti da un lungo periodo di controllo del catturando. E’utile lasciarlo libero e tener d’occhio i luoghi dove si nasconde, intercettare i suoi messaggi, chi va a trovarlo, con chi si vede e con chi parla. Provenzano, poi, l’hanno preso nella sua Corleone, in una masseria. Più facile di così.
    La vecchia esperienza ci dice che questo tipo di arresto poteva avvenire una settimana prima o una dopo. La scelta dell’ora non è casuale. E’eminentemente politica. Abbiamo visto all’opera Caselli, conosciamo la sua sapiente gestione dei ‘successi degli inquirenti’ e la tempistica geniale delle ‘catture eccellenti’. Perciò ora abbandoniamo l’esperienza da cronista, e scrutiamo la fida sfera di cristallo, prestito del mago Otelma. Come strumento per vedere il futuro, molto più efficiente delle sedute spiritiche cui Prodi si dedicò per sapere dagli spettri dov’era Aldo Moro [‘Gradoli’, risposero gli spettri… e la polizia fu mandata ‘a quel paese’ anziché in via Gradoli in Roma…]

    Nel cristallo, ci pare di vedere un futuro certo. Provenzano diventerà ‘pentito’. E in qualità di collaboratore di giustizia [pagato da noi contribuenti…] parlerà. Rivelerà. Racconterà il ‘erzo livello’: nomi, cognomi, incontri, baci a feste di battesimo. Si apre una nuova, entusiasmante stagione antimafia, con Violante, ministro, alla regia. La sfera ci assicura che Provenzano sarà per il Cavaliere quello che Buscetta è stato per Andreotti. Nella sfera ci pare di vedere il Cavaliere ordinare al telefono il pieno di kerosene per il suo jet executive, raccogliere in fretta le sue cose, e decollare per le Bahamas. Ma questa parte è resa fluida da una nebbia fitta. Non si riescono a chiarire nemmeno i misteri d’Italia passati, figurarsi quelli avvenire. La destinazione può essere diversa. Ci sono vari luoghi da cui non c’è estradizione. Dal Nicaragua, dove i nostri servizi hanno parcheggiato alcuni stragisti di sinistra, al Giappone, dove sono stati mandati certi stragisti di destra.
    Ce ne sono altri. Meglio presto, dice la sfera. Non servono ‘riscontri obbiettivi’…

    Nessuno potrà dubitare della parola di Provenzano, e la sua basterà. Nessuna prova in contrario potrà servire a superarla. La sola speranza per il Cavaliere è che lo assista la longevità di Giulio Andreotti. Fra vent’anni sarà assolto per insufficienza di prove, magari lo faranno perfino senatore a vita. Ma intanto è meglio che si sbrighi. E’al potere la sinistra, anche giudiziaria. Ciampi si è complimentato con De Gennaro, il capo della polizia pre-berlusconiano [e che Berlusca ha tenuto al suo posto…] per la brillante operazione. Anche Fassino. Anche Violante…

    … la straordinaria notizia dell’arresto di Provenzano dimostra che lo stato ha la forza e la capacità di far fronte anche alla più pericolosa minaccia dell’antistato. Ora è possibile infliggere alla mafia il colpo decisivo che può consentire di affrontare nella legalità i gravi ed irrisolti problemi dello sviluppo della Sicilia…

    Sante parole. Ora la Sicilia fiorirà come la California sotto il sole giudiziario. Presto, presto, il pieno al jet...



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    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  9. #29
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    Thumbs up ... la riscossa parte dalla Lombardia!...



    Chi sarà il 'generale' che ci riporterà alla vittoria!... secondo me il Berluska ha indovinato!...

    Da www.affaritaliani.com ...

    Retroscena: Berlusconi lancia Formigoni... Fini e Casini?... Nessun futuro...

    martedí 30.05.2006 15:28

    Silvio Berlusconi non ha alcuna intenzione di accettare le critiche che gli sono state rivolte da più parti, dopo l'esito delle elezioni amministrative. Da un lato Gianni Alemanno lo ha accusato di non essersi impegnato a sufficienza nella capitale, dall'altro Rocco Buttiglione ha denunciato di essere stato abbandonato a Torino, e perfino Alessandra Mussolini ha rimproverato il Cavaliere per la scelta del candidato a Napoli ['Con me la CdL avrebbe vinto...' ha detto sostanzialmente la leader di Azione Sociale...]

    Ma il leader di Forza Italia tira dritto per la sua strada. E [secondo quanto Affari ha saputo da uno dei suoi più stretti collaboratori...] rispedisce al mittente le invettive degli alleati-trombati. Il ragionamento dell'ex-premier è semplice: l'onda lunga del centrosinistra è già finita e, soprattutto, nelle zone più evolute e meno assistenziali del paese, il Nord e la Sicilia [dove grazie al 10% dell'Mpa è rinata la voglia di autonomia...], il centrodestra ha la maggioranza, con Forza Italia che ottiene percentuali attorno o superiori al 30%.

    Il Cavaliere considera strumentali le critiche di Alemanno a Roma, proprio perché il candidato di An, a suo dire, aveva chiesto in campagna elettorale di non essere troppo offuscato dai leader nazionali. E, quindi, ora non può certo lamentarsi dell'assenza o della latitanza del numero uno azzurro. Stesso discorso per Buttiglione, catapultato a Torino a due giorni dalla chiusura delle liste, dopo un duro scontro all'interno della Casa delle Libertà, con l'Udc e Alleanza Nazionale che si sono opposte alla candidatura dell'azzurro Guido Crosetto, fortemente voluta invece dal Cavaliere. Per non parlare poi delle accuse della Mussolini, giudica semplicemente 'irricevibili', soprattutto dopo la scarsa performance raccolta dalla nipote del Duce alle Politiche.

    Insomma, Berlusconi non ha dubbi: solo lui può tenere insieme la Casa delle Libertà e può dare una speranza ai moderati italiani. Fini e Casini, con i loro però e i loro distinguo, certo non aiutano la causa del centrodestra. Anzi, soprattutto i centristi, sono una delle cause dell'incertezza che spinge gli elettori ad astenersi. L'ex-presidente del Consiglio ne è convinto e andrà avanti per la sua strada, sicuro che il futuro della coalizione non è nelle mani dei suoi alleati attuali.

    E qui sta il principale problema. Forza Italia non è un partito, è solo Berlusconi. Dopo di lui ci sono solo lotte intestine e guerre per bande. Il vero nodo da risolvere per il Cavaliere è quello di trovare un successore, capace di prendere le redini degli azzurri e dell'intera Casa delle Libertà, garantendo anche il rapporto con la Lega.

    Non sarà Pisanu, troppo inviso al Carroccio e in rotta con lo stesso Berlusconi, e neanche Tremonti, malvisto dai centristi. Non sarà Gianni Letta, perché non vuole affatto avere ruoli di primo piano. L'unico che rimane in lizza è Roberto Formigoni, capace di tenere insieme l'Udc e quel che resta della Lega, passando anche per un buon rapporto con Gianfranco Fini. E se il referendum sulla devolution dovesse vedere la vittoria dei 'sì', il governatore lombardo potrebbe accelerare la sua ascesa verso la guida di Forza Italia e del partito dei moderati...



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    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

 

 
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