bello.


bello.


Visto un paio di giorni fa in 3D:
da buon filmologo adesso cercherò di farvi due palle così, ma senza esagerare...
la storia è la classica allegoria del genocidio dei pellerossa (solo che gli americani temo non se ne accorgano mai abbastanza), anche il nome della popolazione aggredita, i Na'vì, assomiglia fin troppo a Navajo... non so se fosse voluto, ma non mi è sfuggito. anche il body painting dei Na'vì richiama senza mezzi termini quelli dei pellerossa.
il messaggio è chiaro e condivisibile, a meno di essere degli imperialisti fanatici e assassini.
la realizzazione è ottima: il mondo di Pandora è costruito benissimo e le ambientazioni sono stupende. Unica pecca la faccenda delle Montagne Fluttuanti: perchè stanno sospese per aria? come fanno? è un mondo che dovrebbe rispondere, come tutto, a leggi della fisica e quindi almeno una pseudo spiegazione poteva essere data... inventarsi qualcosa di semi plausibile almeno... e invece no: ci sono delle montagne che fluttuano nell'aria così, buttate lì a cazzo. e vabbè.
la regia è impeccabile e la sceneggiatura, nonostante una durata importante, regge senza problemi, non ricordo sbavature degne di nota. ma si sa: a hollywood quando vogliono i film li sanno fare.
veniamo alle dolenti (ma non troppo, dai!) note: il 3D.
sinceramente mi aspettavo di più: non è male, la tecnologia è affascinante, ma forse si nota che non è arrivata a piena maturazione e in più in certi punti si accentua l'artificialità della cosa e si perde un po' di qualità dell'immagine. certo, salvo che il cinema abbia davvero necessità della terza dimensione: insomma, il cinema nasce bidimensionale e finora non l'abbiamo mai sentita come una limitazione. si è sempre riusciti a "entrare nella storia". adesso perchè dovremmo averne bisogno? senza contare poi che se state un po' in fondo alla sala vedete le ombre degli altri spettatori che siedono davanti a voi e che sembrano delle specie di sagome cartonate che in tutta quella "tridimensionalità" sembrano appiattiti e sinceramente un po' disturbano. proverò a rivederlo sedendomi più avanti, chissà... però ho come il dubbio che questo del 3D sia un bisogno indotto che farà guadagnare molti quattrini a certuni e stop. ma si sa, io sono malpensante.![]()
siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque e in ogni parte del mondo...è la qualità più bella di un rivoluzionario... (Ernesto Guevara de la Serna)


Gran film. Io son stato sempre costantemente deluso dai successoni annunciati, per dire a me non e' piaciuto nemmeno il Signore degli Anelli o Matrix...ma Avatar mi ha proprio preso, 3 giorni dopo mi ritrovo ancora a pensare ai personaggi, e' anni che non mi succedeva una cosa del genere.
Anche la trama non sara' originalissima, ma non e' nemmeno banale come si vorrebbe far credere, e c'e' una decisa coerenza di fondo, le scene meno credibili sono preparate sapientemente in modo da stare in piedi, anche qui e' da anni che i film di Hollywood avevano perso ogni remora a riguardo con i colpi di scena piu' assurdi. L'ipercritico di Repubblica per trovare un'incoerenza evidente ha dovuto sparare la puttanata che gli avatar non hanno un GPS da 500 euro...(mentre e' del tutto plausibile che sia stato giudicato antieconomico lanciare un sistema di satelliti GPS intorno a un pianeta selvaggio)
E per quanto riguarda il 3D, se vi mettete in sala centrali medio-avanti e' perfetto, chiaro pero' che da altre posizioni possa essere parzialmente deludente.


Aahahah
Comunque dite quello che volete, ma eccetto la fotografia a me non è piaciuto per niente. La storia era banalissima e noiosissima, la caratterizzazione dei personaggi pressochè nulla, gli elementi scenici erano ripresi da altri films. Il 3D (era la prima volta che lo provavo) non valeva la maggiorazione di 2 euro e 50 sul prezzo base del biglietto. Peraltro a tratti mi sembrava un mix tra Rambo e il libro della Giungla. :giagia:


de gustibus non disputandum, pero' che la caretterizzazione dei personaggi sia pressoche' nulla... per un film di azione / fantascienza mi sembra il contrario...
ma soprattutto che gli elementi scenici siano stati ripresi da altri film mi sembra a dir poco ingeneroso, Cameron ha letteralmente creato un mondo dal nulla, a quel punto pure star wars ha elementi scenici poco originali perche' ci son le dune desertiche...vabbe' il gusto di stroncare il filmone, ma non esagerare (e te lo dice uno che considera il signore degli anelli una boiata, quindi capisco lo spirito)


Visto ieri, in 3D.
Rispetto alla questione del 3D devo dire che non aggiunge nulla all'esperienza. Per questo film hanno studiato un tipo di 3D "immersive", che rispetto a quello dove le cose escono dallo schermo e ti vengono addosso serve più a darti l'impressione che sei dentro alla storia. Secondo me non funziona, sembra di guardare degli ologrammi e dopo un pò è faticoso per gli occhi, un pò come fissare un computer. La cosa più grave però è che toglie il 30% dei colori, un problema che non sono ancora riusciti a risolvere. Se ti togli gli occhialetti durante la proiezione vedi dei colori spettacolari che si perdono con il 3D.
La tecnica usata per il motion capture invece mi ha convinto. La chiamano "emotion capture" e si concentra molto sulle espressioni facciali. In questo film era possibile identificarsi profondamente con i Na'Vi anche grazie a questa nuova tecnica. In altri film, anche recenti, il motion capture era ancora rudimentale e le facce inespressive (tipo in Christmas Carol).
Il CGI era fantastico, aveva peso (spesso le cose fatte in CGI non convincono perché non ci credi, crolla il ponte di Brooklyn, ma non semba avere il peso specifico del ponte di Brooklyn e una parte del cervello registra questo e non riesce a sospendere del tutto l'incredulità).
La storia è molto bella, è troppo lunga però e i personaggi passano un sacco di tempo a spiegarsi gli uni con gli altri parti ovvie della trama, per fare in modo che un pubblico medio americano non si perda i nessi. Io ho trovato parte dei dialoghi superflui e pleonastici e francamente chiamare la sostanza che si vorrebbe estrarre da Pandora Unobtanium (cioè inottenibile) è veramente di una mancanza di fantasia grave (oltre ad essere una telefonata al pubblico).
E' anche chiaro, dopo che la storia è stata introdotta, esattamente dove va a parare. E' stra-ovvio che lui è un buono (quel ragazzo ha gli occhi più buoni del mondo), è stra-ovvio che si innamorerà di lei e della sua cultura, è stra-ovvio tutto quello che succederà, fino nei minimi dettagli. Questo per me però non è necessariamente un difetto: come ha puntualizzato testadiprazzo altrove, è una favola, e la natura delle favole sta anche nella loro relativa ovvietà nel percorso da A a Z.
Dopo aver elencato quelli che secondo me sono i difetti però devo dire che concordo con testadiprazzo nel dire che è un film di grande profondità. Ho percepito forte il desiderio di Cameron di dire determinate cosa in modo che il messaggio non possa andare perduto o possa essere frainteso. L'ha scritto e lo ha diretto lui. E' tutto spiegato, disegnato e raccontato in modo che il messaggio sottostante si possa ricevere forte e chiaro. Questo produce alcuni dei difetti che ho elencato, ma, pensando al pubblico medio, è assolutamente necessario.
Mi sono divertita e lo vorrei andare a vedere di nuovo in 2D, per godermi i colori e la scenografia al 100%.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


Una cosa da considerare è anche il doppiaggio..
Io ho visto il film in originale..e se anche se perde qualcosa si acquista in spessore e credibilità..
Il doppiaggio italiano rende le parole più scontate..e le voci più flautate e meno drammatiche appiattiscono di molto la sceneggiatura..
Ultima modifica di testadiprazzo; 21-01-10 alle 14:28
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)




Comunque io il film neanche l'ho visto in sala..ma solo nel computer con un file quasi qualità dvd..di 4 giga..in inglese e didascalie in russo..
Poi l'ho trovato in spagnolo con didascalie in italiano..e ho tirato le somme..
In sala non ci sono andato perchè dove abito non ci sono cinema..eppure già così ho percepito la grandiosità dello spettacolo..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)

