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Risultati da 1 a 10 di 66
  1. #1
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    Red face Un Commento Cattolico Al Risultato Elettorale

    Una coppia di miei amici cattolici, da sempre attivi ai vari livelli della vita ecclesiale hanno fatto pervenire via-e.mail ad un gruppo di amici il testo che vi riporto che hanno anche inviato alla stampa.

    Dal momento che, trattandosi non di cosa di fede, ma di impegno del cristiano nella società, posso dire che ne condivido lo spirito.

    Per questo lo posto alla riflessione degli amici cattolici di questo forum:

    Cari amici, abbiamo inviato a conoscenti e giornali questo nostro commento che desideriamo far conoscere anche a voi.
    La risicata vittoria della sinistra alle elezioni non ci consola minimamente.
    Crediamo che sia un momento grave per la politica italiana, e in particolare di grave responsabilità per i vertici ecclesiali: ci chiediamo se come cristiani non dovremmo dire qualcosa a voce alta.

    Il risultato elettorale ci conferma quello che stiamo meditando da anni: la televisione berlusconiana ha trasformato l'antropologia del paese, coltivandone e facendone emergere i sentimenti più bassi, gli individualismi più sfrenati, l'interesse per il proprio particulare, la risata compiaciuta per ogni volgarità o cialtroneria. E' stata, quella berlusconiana, una pedagogia della facilità che ha mostrato i suoi ottimi risultati proprio in questa campagna elettorale: come può un pubblico, involgarito e depauparato da migliaia di ore di TV gossip e spazzatura, indignarsi di fronte al "coglione" detto agli avversari? Al massimo trova chi ha pronunciato l'epiteto un simpatico scavezzacollo; come può un pubblico addormentato e annichilito nella sua capacità di pensiero preoccuparsi per il precariato dei giovani, il futuro del paese, la giustizia sociale, o addirittura seguire concetti stratosferici come la crescita del debito pubblico, il crollo dell'avanzo primario? Concetti astratti, lontani, di fronte alla tangibile promessa di una riduzione immediata di ogni tassa, di fronte alla invincibile seduzione di un istantaneo e individuale bengodi. Crediamo che la sinistra e l'insieme della stampa italiana "pensante" abbia sottovalutato - con perdurante ideologismo postilluminista (la ragione che alberga nella mente di ogni uomo...) - il livello di degrado mentale in cui è piombato questo paese.
    Un altro discorso andrebbe fatto per la Chiesa nei suoi vertici nazionali, che con un falso cerchiobottismo, con i continui richiami SOLO a Pacs, famiglia, matrimonio, non ha detto e non sta dicendo una parola per smascherare il terribile incubo mediatico e la deriva etica senza fondo in cui è piombata l'Italia. Aveva ragione Pasolini sia quando denunciava il potere diabolico della televisione nel processo di omologazione culturale e di "sacralizzazione della merce e del suo consumo", sia quando tendeva la mano ai cattolici affermando che nell'opposizione al materialismo emergente e vincente, cattolici e comunisti si trovavano dalla stessa parte. Ma non fu creduto da nessuno.
    Qualcosa ha detto Moretti con il suo Caimano: i risultati elettorali confermano il suo e il nostro pessimismo.
    Fausto Ciatti, Mariangela Maraviglia

  2. #2
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    caro vescovo Silvano..evidentemente lei ci gode a far ancora propaganda CATTO-COMUNISTA.......mi meraviglia che lei condivida delle affermazioni atte a GIUDICARE E A CONDANNARE IL MAGISTERO DELLA CHIESA SULLA MORALE soltanto perchè questi catto-comunisti pretenderebbero di cambiare la gestione della Chiesa.......

    Mi dica una cosa.....i Vostri superiori, o meglio, i Vostri Patriarchi e Beatitudini, accetterebbero di discutere lettere di questo spessore e tenore?
    Perchè non ci mostra lettere di dissenso ortodosso ai Vostri superiori?

    molto scorretto da parte sua.........

    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  3. #3
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    Secondo Caterina il Magistero apprezza l'uscita dell'ex premier secondo la quale e' scandaloso che un figlio di operai ed un figlio di avvocati abbiano le stesse opportunita'.

    Caterina vai con i Lefevriani per favore, lascia in pace la Chiesa CATTOLICA.

    E soprattutto se sei venuta a Varese ad attingere da note clientele diffuse nella Brianza... lascia in pace anche noi pedemontani varesini, ci pensa gia' padre Livio a stressarci.

    Stefano

  4. #4
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    Continuano i miei amici ad inviare mail:

    KOINONIA-FORUM (3)
    11 aprile 2006





    Cari amici,

    all’indomani delle elezioni, è difficile dire se sia stato raggiunto il massimo risultato col minimo sforzo, o al contrario il minimo risultato col massimo sforzo. Ma è come per la liberazione: è decisivo il primo passo, anche se poi rimane un lungo, faticoso e impegnativo cammino da fare!
    Non sono abilitato ad analisi strettamente politiche, ma è urgente per tutti fare in modo che la politica sia possibilmente tale, libera da ideologie rigide e dogmatiche, ma anche da sudditanze religiose e riserve etiche, che non siano prima di tutto quelle di etica pubblica: che il valore della vita riguardi solo nascita e morte e non una convivenza sana, ordinata, giusta e pacifica, e non si denunci tutto ciò che la compromette alla radice, è se non altro miope!
    Quello che invece mi sento di fare è l’invito a tenere presenti queste parole del Vangelo: «Quando lo spirito immondo esce da un uomo, si aggira per luoghi aridi cercando riposo e non lo trova. Allora dice: "Ritornerò nella mia casa da dove sono uscito"; e quando ci arriva, la trova vuota, spazzata e adorna. Allora va e prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui, i quali, entrati, vi prendono dimora; e l'ultima condizione di quell'uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a questa malvagia generazione» (Mt 12, 43-45). Stiamo attenti!
    Tutto è in ogni caso affidato alla matita di Renato Scianò e alla penna di Ettore Masina, che trova giusta eco in quanto ci scrivono Fausto Ciatti e Mariangela Maraviglia.
    Oltre che a loro, un grazie a quanti si sono fatti vivi anche con brevi messaggi, ed anche per la disponibilità offerta da alcuni.
    Per gli auguri pasquali a quanto prima. Per ora un saluto di speranza.
    Alberto


    P.S. – Per quanto riguarda Ettore Masina, segnalo e raccomando il suo sito:
    www.ettoremasina.it/


    1 - La vignetta di Renato Scianò



    2 - LETTERA 113 di Ettore Masina

    Caro Alberto, anch’io leggo voi con grande amicizia e riconoscenza e sento la mia preghiera unita alla vostra. Quanto ai miei scritti, hai SEMPRE piena libertà di riprodurli quando e dove vuoi. Un abbraccio
    Ettore


    Care amiche, cari amici, vi scrivo il pomeriggio di domenica 9 aprile e dunque non posso influire sul vostro voto (del resto non mi illudo di avere gente di destra nel mio indirizzario); voglio però ricordare a me e a voi alcune caratteristiche della situazione politica e culturale italiana che ci coinvolgeranno molto da vicino nei prossimi anni, sia che l’Unione esca vincitrice dalle urne sia che una riconferma di Berlusconi al governo del nostro Paese apra definitivamente le porte a un vero e proprio regime.

    1
    - C’è stato un tempo, circa vent’anni fa, in cui, andando all’estero, i miei colleghi ed io ci sentivamo chiedere. “Ah, lei è un deputato italiano? Come sta Cicciolina?”. Io rispondevo che la democrazia italiana era così salda da potersi permettere di avere in parlamento anche una pornodiva. Detestavo i radicali (li detesto ancora) per questa stupidissima goliardata (erano stati loro a eleggere l’inconsueta parlamentare: sessocrazia vs partito-crazia) ma ammettevo che in tutti i parlamenti entrano spesso persone moralmente assai più riprovevoli: dopo tutto, una spogliarellista fa commercio del proprio corpo ma certi uomini di potere comprano e vendono i destini della povera gente Adesso il sorriso degli stranieri continua ad essere ironico, ma con un’ombra di inquietudine: “Ah, lei è italiano? E come sta Berlusconi?”. Sarà che i corrispondenti da Roma e da Strasburgo sono tutti pericolosi bolscevichi in trasferta, ma in giro per il mondo, e soprattutto in Europa, il nostro premier è conosciuto non soltanto come plurimiliardario ma anche come macchietta. È lo Statista (mio Dio!) che racconta infami barzellette sui malati di AIDS, fa le corna a chi gli sta davanti in una molto ufficiale foto di gruppo di governanti del continente, insulta un parlamentare europeo che ha osato porgli domande scomode, dichiara di avere esercitato il suo fascino di macho sulla presidente della Finlandia, gongola nel dare pacche sulle spalle all’ex agente del KGB (e dunque bollitore di bambini) Vladimir Putin, e guarda con sguardo scodinzolante il suo legnoso amico Georges W.
    Stamattina nostra figlia è arrivata da Monaco di Baviera, portandoci i quotidiani tedeschi: Berlusconi vi è raffigurato come uno di quei venditori di cartoline pornografiche che le mostrano ai possibili clienti aprendo per un istante il proprio cappotto: solo che in questo caso il nostro premier vende i propri ritratti. La stampa europea è unanime nel bonario disprezzo. Autore di pagliacciate, lo definisce lo spagnolo El País.

    2
    Se poi Berlusconi compare in pubblico insieme al suo governo e/o alla sua corte baronale, l’estetica politica e la nostra buona fama all’estero ne rimangono confuse e contuse. Fatto subito fuori perché troppo saggio e dignitoso il ministro Ruggiero, intorno a Berlusconi si sono andati assiepando personaggi come il tetro Martino, lo spocchioso Scajola (quello che definì “rompicoglioni” il professor Biagi, lasciato uccidere perché senza scorta), il bonario Buttiglione, bocciato in sede europea per le sue dichiarazioni sui diritti umani, il festoso Giovanardi che ha accusato di nazismo il parlamento olandese, il portavoce Bondi, il cui volto evoca irresistibilmente altre rotondità, il livido Schifani. che chiamò la polizia perché la “maschera” di un cinema si era permessa di contraddirlo; e, ancora, il compagno di merende massoniche nella P2 Fabrizio Cicchitto. il virtuoso Previti, sodale di giudici perbene e massacrato da quelli in toga rossa, l’amico del cuore Marcello Dell’Utri, condannato a 9 anni per “consapevole e volontario rafforzamento della mafia”. Poi ci sono il povero Bossi, difensore dell’acqua benedetta quando non è impegnato con l’acqua del Po dei suoi riti celtici; il giulivo Calderoli, che ha reso più popolare l’Italia nei paesi arabi con le sue (come dire?) esuberanze davanti alla platea del TG1; il ministro di Grazia e Giustizia Castelli, che odia la grazia e vorrebbe una giustizia che metta i rei in galera e getti la chiave; il raffinato Storace così generosamente attento alle parole dei suoi avversari. Infine – nonostante tutto accanto a lui - la signora Mussolini con i suoi simpatici ragazzi della Hitlerjugend nostrana … Come mi piacerebbe poter dire ai miei amici stranieri: questa gente l’abbiamo mandata a casa.

    3
    E tuttavia se anche, domani, a vincere sarà l’Italia democratica (confesso il mio pessimismo), neppure allora potremo abbassare la guardia. Comunque vada, a casa non riusciremo a mandarli: non solo perché sono così ricchi e potenti ma perché hanno profondamente inquinato l’anima e l’intelletto del nostro Paese. Berlusconi ancora ier l’altro chiedeva rispetto per la sua carica costituzionale ma se c’è stato un esponente di governo lontanissimo dal rispetto per la Costituzione, è stato lui. Giurerei che non ha mai letto la Carta fondamentale del nostro Stato. L’ha guardata da lontano, con noia, perché d’intralcio alla sua autosufficienza e alle mene dei suoi devoti alleati, i leghisti. Per coccolare questi ottusi razzisti ne ha imposto lo sfregio ai democristiani del suo schieramento. Con qualche contorcimento e gemito, essi hanno accettato: così come con contorcimenti e gemiti hanno accettato le vergognose leggi ad personam, anzi ad personas perché a quelle salva-Silvio si sono aggiunte quelle salva-Previti.
    L’aggressione alle leggi spudoratamente agìta e quella incessante alla magistratura non poteva non portare a un ottundimento dell’etica pubblica e della cultura nazionale. Berlusconi, del resto, aveva già corroso la nostra democrazia molto prima di inventare il suo partito-azienda. Se il cardinale Ruini avesse dato di quando in quando un’occhiata ai programmi televisivi di Mediaset forse sarebbe stato un po’ più cauto nel manifestare tanta simpatia per il cavaliere di Arcore. A che serve ottenere aiuti (incostituzionali) per le scuole cattoliche se poi i ragazzi che le frequentano, così come tutti i loro coetanei, sono “acculturati” da programmi come il Grande Fratello o dai bla bla di Maurizio Costanzo e della sua gentile Signora che certo di etica civile non conoscono neppure il significato? La televisione pubblica, per sopravvivere, è stata costretta ad abbandonare largamente la funzione culturale per la quale era stata creata, sprofondandosi nel banale, nel grassoccio, nel linguaggio casermizio.

    4
    La gerarchia ecclesiastica italiana è stata, purtroppo, tristemente inerte, o peggio, davanti ai guasti del berlusconismo e dei suoi alleati. Aveva insegnato il Concilio: “La Chiesa si serve delle cose temporali nella misura che la propria missione richiede. Tuttavia essa non pone la sua speranza in privilegi offertile dall’autorità civile. Anzi essa rinunzierà all’esercizio di certi diritti legittimamente acquisiti, ove constatasse che il loro uso potesse far dubitare della sincerità della sua testimonianza”. Ebbene, il cardinale Ruini e non pochi vescovi italiani dovrebbero rendersi conto che molti nostri connazionali si domandano se certi silenzi e, per contro, certe predicazioni monche, centrate e limitate soltanto su alcuni problemi della vita morale, non siano segni di un attaccamento a certi privilegi. Come si può annunziare agli italiani il messaggio evangelico, tacendo che il governo nazionale e la maggioranza parlamentare lo stravolgono, per esempio con la legge sulla cosiddetta legittima difesa e spargendo a piene mani l’odio per lo straniero, il diverso e il deviante? E la guerra? Sua Eminenza si fa cappellano dello Stato alla celebrazione dei funerali ecclesiastici (con squilli di tromba e presentat’arm al Cristo eucaristico!) per i poveri morti di Nassiriya e li chiama operatori di pace. Ma il cardinale non può non sapere quello che Berlusconi e i suoi ministri sanno benissimo: i soldati italiani sono stati incardinati nello schieramento britannico, forze d’occupazione. Sta soltanto nell’occuparsi degli embrioni la difesa della vita? La precarizzazione dei giovani, il costante impoverimento delle famiglie, non attengono alla vita?

    5
    Non ho ancora fatto i nomi di Fini, di Casini e di Pera. Anche questi non riusciremo a mandarli “a casa”, neppure se l’Unione vincerà le elezioni. Se Berlusconi dovrà cedere il bastone del comando, anzi, la posizione di Fini, tanto più politicamente astuto, riceverà nuovo crisma. L’uomo è abbastanza spregiudicato per “defascistizzare” ulteriormente il suo partito e diventare il leader di una destra meno aziendale e avida e arrogante, ma altrettanto pericolosa. Fini è certamente un uomo che tiene la democrazia come uno schermo con cui coprirsi. È il leader che stava nella “centrale operativa” della repressione a Genova, nei fatti del settembre 2001. Mi pare significativo.
    Per essere un uomo così importante, Casini, avendo soltanto 51 anni, è giovane. È un grande camminatore: è riuscito a transitare per tutte le correnti della vecchia DC. Era un bel ragazzo quando, figlio d’arte, è stato eletto la prima volta alla Camera; adesso il suo volto, sotto le due folte sopracciglia, ha perso ogni innocenza. Diceva Emerson che dopo i quarant’anni ognuno è responsabile della propria faccia (io evito di guardarmi allo specchio…): quando tuona in difesa della famiglia o ripete parole che furono di De Gasperi, di Moro o di Zaccagnini siamo in molti a vedere sulla faccia di Casini l’ombra della insincerità piuttosto che la passione civile e religiosa di quelli che dovrebbero essere i suoi antenati. Della vecchia DC, infatti, Casini ha conservato piuttosto la capacità di tessitore di piccoli e grandi inganni, che fu di Andreotti, di Forlani, di Rumor; ma anche costoro avevano un senso dello Stato e delle istituzioni che a lui pare desueto. Scalpita dietro l’ombra di Berlusconi; lo segue, come s’è visto in questi mesi, nella calunnia degli avversari, nella manipolazione della verità e negli appelli ai moderati, ma spera di succedergli e agisce di conseguenza. Non ha, io credo, grandi doti; ma continua a incarnare una possibilità di ritorno dello Scudo Crociato.
    E Pera? No, non l’ho dimenticato, anzi lo considero particolarmente nefasto. L’altro giorno è morto il segretario particolare di un papa. Ripensando alla sua figura e ai rapporti che ho avuto con lui, ho nuovamente considerato quanto siano importanti le persone che hanno frequentazione con i pontefici. L’amicizia che Benedetto XVI dimostra a Pera mi pare fra le caratteristiche più inquietanti del pontificato ratzingeriano. Ne ho scritto, come forse qualcuno di voi, ricorderà nella LETTERA di dicembre. Il movimento “occidentalistico” che l’ex laicista ha fondato avrà certamente nel futuro prossimo una grande importanza.

    6
    La presenza di questi signori e la massa di voti che certamente in queste ore essi stanno raccogliendo, insieme con gli errori micidiali compiuti dall’Unione, a cominciare dalla scelta dei candidati, sono testimonianze della gravità della crisi politica della nostra nazione. Vittoriosi o sconfitti, è necessario che ne prendiamo pronta coscienza e che usciamo dalla nostra inerzia. Vi sono ideali che se non vengono vissuti con coerenza, testimoniati nella quotidianità, “scadono” come certi medicinali. Non possiamo più continuare a lamentarci dell’inefficienza, o peggio, dei partiti tradizionali; se pensiamo impossibile farne parte, cerchiamo nuove forme di aggregazione, da vivere inserendole ai primi posti delle nostre agende. Chiariamoci a noi stessi: che cosa desideriamo veramente? Che vuol dire essere di sinistra? Nel corso del suo duello con Prodi, Berlusconi ha citato come uno scandalo vergognoso che vi sia chi pensa che il figlio di un operaio possa essere considerato pari al figlio di un professionista. Ecco un esempio chiarificatore. E ancora: dobbiamo essere più informati, non rimanere soggetti alla schiacciante prevalenza “berlusconiana” dell’informazione che riceviamo gratuitamente; dobbiamo stringere maggiormente le nostre amicizie e nel contempo allargarne la cerchia; dobbiamo creare nuove occasioni culturali. Se siamo cristiani, dobbiamo coinvolgere maggiormente le nostre comunità di fede nei problemi della povertà, della giustizia, dei diritti umani. Che se poi, a questo elenco di cose da fare, rispondiamo che non abbiamo tempo di fare più di quello che già facciamo, allora siamo già sconfitti anche se domani sera stapperemo le bottiglie dell’allegria.
    Cari saluti
    Ettore Masina


    3 - Da Fausto Ciatti e Mariangela Maraviglia

    Elezioni: la sconfitta dell'etica

    Il risultato elettorale ci conferma quello che stiamo meditando da anni: la televisione berlusconiana ha trasformato l'antropologia del paese, coltivandone e facendone emergere i sentimenti più bassi, gli individualismi più sfrenati, l'interesse per il proprio particulare, la risata compiaciuta per ogni volgarità o cialtroneria. E' stata, quella berlusconiana, una pedagogia della facilità che ha mostrato i suoi ottimi risultati proprio in questa campagna elettorale: come può un pubblico, involgarito e depauperato da migliaia di ore di TV gossip e spazzatura, indignarsi di fronte al "coglione" detto agli avversari? Al massimo trova chi ha pronunciato l'epiteto un simpatico scavezzacollo; come può un pubblico addormentato e annichilito nella sua capacità di pensiero preoccuparsi per il precariato dei giovani, il futuro del paese, la giustizia sociale, o addirittura seguire concetti stratosferici come la crescita del debito pubblico, il crollo dell'avanzo primario? Concetti astratti, lontani, di fronte alla tangibile promessa di una riduzione immediata di ogni tassa, di fronte alla invincibile seduzione di un istantaneo e individuale bengodi. Crediamo che la sinistra e l'insieme della stampa italiana "pensante" abbia sottovalutato - con perdurante ideologismo postilluminista (la ragione che alberga nella mente di ogni uomo...) - il livello di degrado mentale in cui è piombato questo paese.
    Un altro discorso andrebbe fatto per la Chiesa nei suoi vertici nazionali, che con un falso cerchiobottismo, con i continui richiami SOLO a Pacs, famiglia, matrimonio, non ha detto e non sta dicendo una parola per smascherare il terribile incubo mediatico e la deriva etica senza fondo in cui è piombata l'Italia. Aveva ragione Pasolini sia quando denunciava il potere diabolico della televisione nel processo di omologazione culturale e di "sacralizzazione della merce e del suo consumo", sia quando tendeva la mano ai cattolici affermando che nell'opposizione al materialismo emergente e vincente, cattolici e comunisti si trovavano dalla stessa parte. Ma non fu creduto da nessuno.
    Qualcosa ha detto Moretti con il suo Caimano: i risultati elettorali confermano il suo e il nostro pessimismo.


    4 – Messaggi

    Caro Alberto,
    in attesa dell'esito del voto, esprimo anch'io la condivisione del pensiero della lettrice Renella a Famiglia Cristiana e ancor di più concordo con la nota di Francesco Baicchi, sopratutto quando dice che certi pastori dovrebbero dimostrare maggiore coerenza.
    Ho degli amici a Modena e a Milano, 2 coppie conviventi da anni, hanno avuto tutte due recentemente un figlio e lo volevano battezzare. In entrambe le città, il loro pastore si è rifiutato di farlo e ha recato loro sofferenza e depressione. Si sono rivolti ad altri sacerdoti che invece hanno acconsentito al battesimo. Cos'è la tolleranza allora?
    Mi hanno chiesto un parere da amico ma non ho saputo rispondere.
    Ben venga questo forum se permette in tempi veloci un confronto così aperto tra uomini di buona volontà.
    Un saluto e un augurio.
    Giulio Bovi


    Caro Alberto,
    spero che la liberazione sia vicina...ho già una bottiglia pronta e spero che si possa veramente festeggiare. A te a ai colleghi un caloroso augurio di buona Pasqua, e grazie per il bollettino.
    Ermanno Genre


    Saluti a tutti; apprezzo l'iniziativa e sono disponibile a collaborare, per quanto possibile. Ciao a tutti, un grazie per la vostra voce:
    Mario Taddei


    Caro Alberto,
    tengo i pugni al vostro bel paese, speriamo che la cose vadano per il verso giusto (che per me significa cambiamento). Grazie per gli invii! Un caro saluto da tutti noi.
    Grazia Bianchi
    (Ticino)

    Caro Alberto,
    mi piacerebbe avere il tempo per partecipare al Forum, ma chissà che succeda! Per ora ti invio tanti cari auguri per la Pasqua da parte di tutti noi
    Angela Ales Bello

  5. #5
    Ut unum sint!
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    Caro Vescovo Silvano,
    senza neppure perder tempo a leggere le mail dei singoli...
    vuole un commento cattolico super partes? RISULTATO STUPENDO!!!
    Pannella fuori dal parlamento
    Rosa nel Pugno con 0 senatori
    Mastella con 3 senatori
    UDC che raddoppia i voti
    senato bloccato per leggi come pacs, eutanasia, abrogazione 40, abolizione concordati, liberalizzazione droghe... e non vorrei continuare.

    Credo che tutti i cattolici seri, anche quelli che hanno votato Unione, abbiano vinto. Chi ha perso sono gli pseudocattocomunisti e sopratutto i laicisti.
    Le urne lo gridano a gran voce: L'Italia NON e' laicista, non per ora!

    E speriamo di poter condividere questo bel risultato con molti ortodossi oppure avete deciso di abbandonarci in ogni battaglia di civilta' per inseguire l'8x1000? Oggi dobbiamo essere tutti felici caro Vescovo perche' il pericolo scongiurato e' grosso.
    UT UNUM SINT!

  6. #6
    Ut unum sint!
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    Citazione Originariamente Scritto da SibriumCenobita
    Secondo Caterina il Magistero apprezza l'uscita dell'ex premier secondo la quale e' scandaloso che un figlio di operai ed un figlio di avvocati abbiano le stesse opportunita'.

    Caterina vai con i Lefevriani per favore, lascia in pace la Chiesa CATTOLICA.

    E soprattutto se sei venuta a Varese ad attingere da note clientele diffuse nella Brianza... lascia in pace anche noi pedemontani varesini, ci pensa gia' padre Livio a stressarci.

    Stefano
    giusto per capire Subrium ma tu non sei contento del risultato?
    Posso chiederti per chi hai votato camera e senato?
    UT UNUM SINT!

  7. #7
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    Citazione Originariamente Scritto da SibriumCenobita
    Secondo Caterina il Magistero apprezza l'uscita dell'ex premier secondo la quale e' scandaloso che un figlio di operai ed un figlio di avvocati abbiano le stesse opportunita'.

    Caterina vai con i Lefevriani per favore, lascia in pace la Chiesa CATTOLICA.

    E soprattutto se sei venuta a Varese ad attingere da note clientele diffuse nella Brianza... lascia in pace anche noi pedemontani varesini, ci pensa gia' padre Livio a stressarci.

    Stefano
    sono quelli come te che gettano invece nella confusione molti cattolici!!
    sove ho scritto che la Chiesa apprezza l'ex premier?
    Su che cosa abbiamo fondato la campagna elettorale se non ESCLUSIVAMENTE su quelle leggi che suonano come minaccia per la Famiglia, l'Embrione e gli anziani e gli ammalati con la minaccia dell'eutanasia?

    La tua scorrettezza è palese, diversamente mi troveresti da ciò che ho scritto il contrario di tutto questo.....invece di scadere così tanto in basso nel tuo commento personalizzato!

    Sono state riportate le parole di Giovanni Paolo II CONTRO OGNI TENTATIVO DI RENDERE LEGALE E AL PARI DELLA FAMIGLIA, LE COPPIE OMOSESSUALI.....PAROLE CONTRO L'EUTANASIA, PAROLE CONTRO LA MANIPOLAZIONE DEGLI EMBRIONI....il resto a me non interessa un fico secco, preferisco avere 200 euro di meno nella busta paga, anzichè rendermi complice di leggi contro DIO...E CONTRO L'UOMO.......

    se ora il caro Prodi NON metterà in atto queste leggi, per me, BEN VENGA IL SUO GOVERNARE........il resto lo lascio a te che sei più sapiente di me!

    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  8. #8
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    Caro vescovo Silvano.....ci rende anche partecipi di letteracce dei suoi fedeli ortodossi CONTRO I VOSTRI SUPERIORI??


    sarebbe un gesto veramente ONESTO il farlo.........sa dirsi ortodosso ed usare letteracce di CATTO-COMUNISTI per avanzare nelle sue pretese è altamente SCORRETTO.....non certo degno della carica che ricopre nella sua Chiesa.....
    Non vedo infatti lettere di vescovi cattolici usare il dessenso ortodosso CONTRO DI LEI....

    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  9. #9
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    - Niente PACS;
    - niente nozze gay;
    - nessuna revisione o abolizione del concordato;
    - nessuna abolizione dell'insegnamento religioso nelle scuole;
    - nessuna abolizione di quel poco di parita' fra scuola privata e pubblica che siamo riusciti ad introdurre;
    - nessuna eliminazione del crocifisso dai luoghi pubblici;
    - nessuna abolizione della riforma Moratti.
    La Cosiddetta Rosa nel Pugno é appassita senza neanche fiorire, mentre l'UDC ha piu' che raddopiato i voti e Forza Italia rimane il primo Partito con il 24% dei voti.
    HANNO VINTO I CATTOLICI!!!
    ABBIAMO VINTO NOI!!!
    DIO SIA LODATO.

    Mariano

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da catholikos
    senato bloccato per leggi come pacs, eutanasia, abrogazione 40, abolizione concordati, liberalizzazione droghe... e non vorrei continuare.
    Ragionandoci bene, io non sarei così ottimista su questi punti, a prima vista ovvi: i partiti della sinistra estrema (rifondazione, verdi e pdci) saranno determinanti come non mai nel prossimo governo: se quindi Prodi vorrà durare, sarà necessariamente sotto il loro ricatto; dovendo scrivere una finanziaria che certamente non farà piacere a nessuno, questi partiti chiederanno qualcosa in cambio, e io non sarei così convinto della tenacia dei 3 senatori dell'udeur al resistere a questo ricatto.

 

 
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