nessuno mette in dubbio il valore e l'importanza di un personaggio come Paolo Borsellino, è tutta via altresì importante, sopratutto nella società attuale, sottolineare ed evidenziare dei gesti, anch'essi importanti, compiuti aldilà del proprio ruolo o del proprio datore di lavoro.Originariamente Scritto da C@scio
Fabrizio Quattrocchi, a mio modo di vedere, e non mi stancherò mai di ripeterlo, poteva essere il peggior delinquente di questo mondo, ma quella frase, quell'ultimo gesto, lo hanno riabilitato pienamente: un "eroe" si può giudicare anche solo e unicamente con una semplice azione.
D'altronde il concetto di mercenario lo ritengo personalmente alquanto complesso: si definisce Quattrocchi un mercenario (contractor) solo perchè veniva pagato da un'agenzia straniera, ma a questo punto potremmo tranquillamente definire "mercenari" tutti i lavoratori dipendenti.
Con questo non si vuole assolutamente sminuire la figura di Paolo Borsellino.
La locandina di cui sopra è servita soltanto a cercare di far capire che la gioventù di destra ha ben altri valori e miti in confronto ai disobbedienti di sinistra.
Naturalmente non c'entrano le scelte ideologiche o di componente per determinate posizioni: inutile ricordare che nel mese scorso la rivista AREA (il mensile di riferimento della DESTRA SOCIALE) ha pubblicato una bellissima copertina in ricordo dello stesso Fabrizio che è diventata anche un bellissimo manifesto affisso negli stand presenti a Roma alla conferenza programmatica di AN.
Inoltre, un certo Francesco Storace (che se non sbaglio è uno dei massimi esponenti della DESTRA SOCIALE) si è recentemente complimentato con i ragazzi di AG che hanno raccolto le firme per fare assegnare la medaglia d'oro al valor civile allo stesso "mercenaio"!.
Da chi sproloquia a vanvera praticamente da una vita (ogni riferimento è puramente voluto) il nostro ambiente non può di certo accettare giudizi inappellabili nei confronti della storia e dell'appartenenza dei nostri esponenti, a tutti i livelli. Consigliamo vivamente di informarsi precedentemente sulle scelte politiche e militanti di ogni singola persona prima di assegnare etichette poco consone: si rischia solo e unicamente di fare brutta figura!
Daniele Caroleo
Dirigente Nazionale
Azione Giovani




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