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In questi ultimi giorni ho avuto modo di vedere alcuni manifesti pubblicati da militanti del mio partito, che se non fossero stati ripetuti avrei ritenuto semplicemente ironici, una risata e via insomma. Purtroppo questo evento è continuato e ha scatenato delle polemiche soprattutto da parte della sinistra, a mio avviso esagerate anche se non prive di motivazioni. E' passata infatti l'idea che il Pcf consideri ancora la donna come "l'angelo del focolare", cioè chiusa tra le mura della casa, nessuna possibilità di lavorare, schiava subordinata all'uomo padrone di tutti e tutto e via dicendo.
Ebbene il Pcf afferma con forza che questa visione della donna non gli appartiene facendo presente alcune considerazioni: 1) come scritto nel nostro manifesto programmatico, la donna ha un ruolo fondamentale nella cura della casa e per "casa" intendiamo la famiglia: l'educazione dei propri bambini, nel loro inserimento nella società, nell'istruzione, nel comportamento, nella crescita cristiana. Perciò non solo la cura domestica come lavare, stirare, pulire, cucinare, visto che un buon padre di famiglia può fare tranquillamente anche queste cose, tanto per ribadire come consideriamo la donna subordinata all'uomo

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2) Passiamo oltre verso argomenti per noi scontati ma che il contesto ci spinge a ribadire. La donna deve aver diritto a pari condizioni sociali dell'uomo, mi riferisco alle condizioni di lavoro, a misure giuste ed eque sul salario, l'assicurazione, sulla maternità senza il rischio che perda il lavoro, prevenzione della violenza sul lavoro. Siamo contro la discriminazione della donna nel luogo di lavoro, sia nel pubblico che negli enti e aziende private. Sosteniamo la legge contro lo stalking, di cui le donne sono continuamente oggetto e per una pena certa e decisamente duratura per gli stupratori.
3) Sosteniamo la maternità con forza e decisione senza rassegnarci alla piaga dell'aborto. Una donna deve essere aiutata a portare avanti una gravidanza a partorire e crescere i propri figli nella gioia e nella serenità, consapevole che lo Stato e l'associazionismo le saranno sempre accanto qualora avesse problemi d'indigenza.
Detto questo spero di aver delucidato e chiarito la situazione, se così non fosse mi spiacerebbe leggere ancora strumentalizzazioni a nostro carico, ma piuttosto saremo contenti di ribadire ancora il nostro pensiero se ce ne fosse ancora bisogno.