12-01-10
IMMIGRATI: AMNESTY, TIMORE CHE NON SIANO PROTETTI DA ONDATA XENOFOBIA
(ASCA) - Roma, 12 gen - All'indomani di due giorni di violenti scontri tra lavoratori migranti e cittadini di Rosarno, che hanno portato alla fuga o al trasferimento forzato di oltre un migliaio di migranti, Amnesty International ha espresso ''il timore che le autorita' italiane non stiano tutelando i diritti economici e sociali dei migranti e non li stiano proteggendo dalla crescente ondata di xenofobia e violenza a sfondo razziale''.
L'organizzazione per i diritti umani teme anche che molti dei migranti sfollati, la maggior parte dei quali provenienti dall'Africa subsahariana, ''rimangano a rischio di subire ulteriori violazioni''.
Per affrontare le cause di fondo dei disordini di Rosarno, Amnesty International chiede alle autorita' italiane di ''dare maggiore priorita' alla lotta contro i crimini dell'odio'', assicurando che le vittime di reati a sfondo razziale abbiano accesso a un effettivo rimedio, ''assumere provvedimenti piu' incisivi per impedire alle autorita' nazionali e locali di promuovere o incitare alla discriminazione razziale'', ''contrastare efficacemente la tratta di esseri umani e fornire assistenza alle vittime, secondo quanto prevede la Convenzione del Consiglio d'Europa per l'azione contro il traffico di esseri umani'', ''garantire ai lavoratori migranti legalmente residenti in Italia eguali opportunita' e trattamento in materia d'impiego e d'occupazione'', ''invertire la linea introdotta dal recente 'pacchetto sicurezza' che ha reso un reato l'immigrazione irregolare'' e ''garantire che tutti i migranti abbiano effettivo accesso al diritto a un alloggio e a condizioni di vita adeguati, un diritto che il Comitato Onu sui diritti economici, sociali e culturali ha stabilito si applica a tutti, a prescindere dallo status''.
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