Oltre al tuonare delle cannoniere, Washington mostra, al mondo, i suoi muscoli attraverso i suoi mezzi di propaganda, accompagnati dalla più moderna tecnologia.
I suoi mezzi di comunicazione sono serviti per giustificare guerre (Remember the Maine! Remember Irak) e per manipolare l'opinione pubblica dei paesi "nemici".
Cuba è parte, da quattro decadi, di questa storia di manipolazione ed aggressione mediatica dell'impero. Sono già due i decenni in cui la macchina propagandistica anticubana conta tra le sue armi le infami Radio e Televisione Martí, create nell'oscura era Regan-Bush rispettivamente nel 1985 e 1990.
>la guerra mediatica




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ma esistono veramente soggetti simili
