
Originariamente Scritto da
chessmate
Sono le 4 di mattina dell'11 aprile. Da appena un'ora il dato definitivo del ministero degli Interni conferma la vittoria del csx alla Camera, per appena lo 0,066 dei voti. l'Unione sta festeggiando in piazza Santi Apostoli. Ma i cronisti si accalcano invece nella sala stampa di Forza Italia, dove è annunciato l'intervento dei leader. La tensione, la delusione, l'amarezza si tagliano con il coltello. Berlusconi ha il viso cupo, ma al momento di parlare cerca di abbozzare uno dei suoi proverbiali sorrisi. Al suo fianco Fini, Casini, Maroni, i leader dei partiti della coalizione di centrodestra. Tutti con l'espressione grave delle grandi occasioni.
Ecco il comunicato letto dal Cavaliere: "Prendiamo atto che i risultati definitivi comunicati dal Ministero dell'Interno assegnano il successo elettorale al centrosinistra. Considerato il minimo scarto tra le due coalizioni, prima di concedere la vittoria ai nostri avversari riteniamo giusto, per rispetto dei nostri elettori e degli stessi elettori del csx, attendere che vengano compiuti gli accertamenti di legge sui verbali e sulle schede contestate, e la successiva proclamazione dei risultati da parte della Corte di Cassazione. Alla stessa Corte sottoporremo un ricorso con una possibile interpretazione della legge elettorale, che consentirebbe la vittoria della Casa della libertà anche con i dati attuali. Ho telefonato personalmente al Presidente Prodi per garantirgli che rispetterò tutte le decisioni dei magistrati competenti, e lui mi ha assicurato che farà lo stesso. Entrambi abbiamo convenuto che il destino nostro personale, e quello delle coalizioni che guidiamo, è ben poco cosa di fronte all'unica cosa che conta davvero, l'interesse del Paese. Sono certo che, a fronte di una campagna elettorale che ci ha diviso così profondamente,il Paese saprà ritrovare l'unità sotto la guida del governo scelto dagli elettori, che sia quello di Prodi, come appare dai dati attualmente disponibili, o un altro".
Berlusconi smette di parlare, e fa per andasene. Un cronista lo provoca: "Cavaliere, ci sono stati brogli?". La risposta è stizzita: "Le elezioni sono state condotte sotto la responsabilità del mio governo, e quella del ministro Pisanu, di cui ho massima stima. Qualunque sospetto di brogli mi indigna. Tutti hanno potuto constatare la regolarità dello svolgimento delle elezioni".
Perché non possiamo vivere in Paese così?