Comunicato – stampa
Il caso di Michael Medini.
Pordenone, 15/04/2006.
NOVE GIORNI DI SEQUESTRO DI PERSONA DI MICHAEL MEDINI, SEQUESTRATO DA ‘MAGISTRATURA DEMOCRATICA’.
Nono giorno del sequestro di persona di Michael Medini, combattente contro l’ Usura, sequestrato ad opera della ‘magistratura democratica’.
Oggi , quindici aprile 2006, è il nono giorno di carcerazione illegittima di Michael Medini, illegalmente sequestrato dalla ‘magistratura democratica’ pordenonese nel carcere mandamentale di Pordenone.
Il termine massimo previsto dalla legge per la decisione sulla impugnazione della custodia cautelare illegittima è orami scaduto da nove giorni. Da quando gli atti processuali sono stati trasmessi al tribunale della libertà di Trieste sono quindi decorsi DICIANNOVE GIORNI.
La decisione del tribunale del Riesame non risulta ancora depositata. In cancelleria non ne sanno niente e , candidamente, anticipano che essa verrà depositata < solo dopo le ferie pasquali >…
In attesa che i magistrati facciano la gita di pasquetta ‘fuori porta’, Medini resta illegalmente in carcere.
In data di ieri il suo legale avvocato Edoardo Longo ha depositato al giudice delle indagini preliminari dott.ssa Patrizia Botteri una richiesta di scarcerazione perché la custodia cautelare è divenuta inefficace per decorrenza dei termini.
La dott.ssa Botteri, magistrato attivamente impegnato in tutte le campagne di ‘magistratura democratica’ contro il ministro Castelli, non pare altrettanto interessata a far rispettare la legge e a liberare un prigioniero politico autonomista padano.
Probabilmente è ‘fuori porta’ anche lei…
Questa è la ‘magistratura democratica’..
Questo è il rispetto delle leggi della ‘sinistra giudiziaria’…
Intanto il sequestro di persona di Michael Medini continua.
I media della città di Pordenone hanno svelato il loro volto servile verso il potere giudiziario , omettendo di dare informazione della grave situazione della illegale detenzione di Medini.
Questo è un processo politico gravissimo.
Medini deve essere immediatamente scarcerato.
Lo stesso pubblico ministero aveva già dato il suo parere positivo. Ma per ‘ magistratura democratica’ deve rimanere in carcere accusato di ‘porto di armi esplodenti’ quando in realtà è stato accertato dallo stesso procuratore della repubblica che era solo in possesso di una bombola vuota inidonea a cagionare neanche il minimo graffio.
Medini Michael è in realtà tenuto in carcere per la sua ostilità verso le istituzioni bancarie usurocratiche e verso la magistratura.
Si invitano le persone libere ala massima mobilitazione per la liberazione di Michael Medini, sequestrato dallo stato italiano e detenuto illegalmente.
êêê
SI INVITA A DIFFONDERE QUESTO MESSAGGIO.
PER CONTATTI :
AVVOCATO EDOARDO LONGO
VIALE DELLA LIBERTà, 27
33170 PORDENONE (ITALIA).




Rispondi Citando