
Originariamente Scritto da
patriottu
Caro Guardia Arrubia, secondo me la forza dei documenti di ghilarza sta nell'aver individuato un sostrato culturale da far emergere , una base identitaria capace di diffondersi al di la di etichette e preconcetti , identificata col nome di uno dei padri della Patria Sarda, G.M. Angioy.
Per quanto riguarda la definizione di sardismo rivoluzionario è stata adottata da un gruppo composito e numeroso ,avente idee diversificate al suo interno, per il semplice motivo di salvare il pensiero di A.S.Mossa, troppo spesso descritto come un bonario architetto, un brillante linguista, un buon federalista, un simpatico autonomista, o peggio una colonna portante del psdaz. La verità è che era un vero eretico dello scenario sardista e che era fondamentalmente un socialista indipendentista, democratico e votato alla libertà , non solo dei sardi, ma di chiunque al mondo. Ma la mancanza di tempo nello stendere quei documenti non ci ha consentito , cosa che secondo me avremmo assolutamente dovuto fare, aggiungere una approfondita analisi sul sardismo, sui suoi fondatori e su cio che effettviamente ha prodotto in termini pratici. Perchè se in un analisi non si tiene conto dei dati concreti e pratici si rischia di parlare di un sardismo immaginifico, surreale... Ben vengano i dati , mi si dimostri dove, fuori da antoni simon Mossa , ci sia stato un sardismo che nega le tesi unioniste di lussu(che stimo per altri motivi ma non dal punto di vista natzionale).Ripeto, la coscienza di popolo sarda esisteva gia da prima dei grandi padri fondatori del sardismo, e non dimentichiamoci che i grandi padri fopndatori del sardismo hanno fatto mandare i nostri nonni e bisnonni in guerre che non gli appartenevano .