LETTERA APERTA ALLA GIOVENTU’

Ragazzo,

chi ti scrive ha fatto il “’77” che fu, malgrado quanto ti vogliono ora far credere, una grande epoca, seppure tradita, di speranza e di forte e dolce utopia.

Ragazzo,
non farti ingabbiare: sappi che in altri tempi tutto era predisposto perché tu potessi diventare uomo; ora tutto è ordinato perché diventi numero.
Non credere ai sorrisi ipocriti di chi fa finta di darti ragione e ti toglie la ragione della tua giovinezza, che è l’amore per l’avventura, per i cieli inesplorati, per la gioia del pericolo.

Ti scrivo perché non voglio che tu possa sbagliare, come ho fatto io: non cercare il nemico nei ragazzi come te, ma scoprilo in chi è contrario della tua giovinezza.

Sono i tuoi nemici quelli che vogliono frenare il tuo slancio; chi ti vuole buono, buono, rincoglionito già a 16 anni, insetto senza anima e senza ideali.

Sono i tuoi nemici i visi pallidi del perbenismo, che vogliono ridurre la tua vita ad una cosa mediocre, scialba e banale.

Ricordati che il tuo compito non è il successo o il denaro: è diventare uomo.

Canta la vita ed abbi memoria che sei nato divino perché sei voluto scendere da uno stato celeste per misurarti con il mondo e per poterti innalzare più in alto verso la vita divina.

Non sprecare i tuoi anni più belli nella lotta per il riscaldamento e per i banchi più nuovi; non è cosa degna di te: Lotta per costruirti un trono di dignità e d’onore nella gerarchia degli uomini.

Questa lettera andrà a tutti: ma non è per tutti. Mi rivolgo a te, giovane, che tra tanti tuoi coetanei vecchi e rimbambiti hai scoperto ancora in te il ragazzo di Sparta; perché non tradisci l’amicizia; perché passi le notti insonni per gli occhi di una fanciulla; perché hai lo sguardo chiaro ed eccitato di chi scala la vetta, di chi sconfigge la paura, di chi ama e si appassiona e lotta al di là della vittoria e delle sconfitte. Agli altri non ho cose da dire, non si parla con il nulla.
Roberto Bussinello
Tuo fratello maggiore

Fratello nella vita e nell’avventura

(tratto da una lettera reale, poi ripresa nel 1999 come volantino del M.S.F.T. Fed.Verona, e ora pubblicata su “OTTO” Anno III N.2, maggio-giugno 2001, pag.13)