le terrestri ,convincerle un'impresa quasi disperataOriginariamente Scritto da ilariamaria
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le terrestri ,convincerle un'impresa quasi disperataOriginariamente Scritto da ilariamaria
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Attendiamo conferme dagli amici bresciani.
Luca


brescia oggi del 27/04/06 pag. 20 "lega nord,i militanti infuriati"il direttivo si deve dimettere!tensione davanti la sede della lega a bs contestati il direttivo e i "presunti"accaparratori di consulenze milionarie. un bel casino leggete l'articolo c'e' da ridere hanno commissariato la franciacorta e la vallesabbia e espuso come al solito 2 militanti.immagino la paura e l'odore di m....che c'era nella sala durante la contestazione quando i militanti piu' scatenati gli hanno gridato "ve taiom le gambe col podet! e' tutto ridicolo povera lega come sei caduta in basso con questi mentecatti che espellono chi non la pensa come loro.quelli che dicono el me la dit el capo! ma andate a c.....Originariamente Scritto da Der Wehrwolf
dimettetevi tutti dilettanti della politica fora dai coioni!!!![]()
Proprio per questo commentavo : "buona notizia"
Cortes quando arrivo sulle coste del Sud America fece incendiare le Navi ,
Ora potevano andare solo avanti e combattere per la vita .
con ossequi.


I bresciani sono dei veri guerrieri.
Bravi, ragazzi!
IO direi che la Lega e diventata un ottimo ricettacolo per Traditori mafiosi pseudopadanisti fasci e pattume vario .Originariamente Scritto da rosenthal
la lascerei come è dandogli il suo bel simbolo di partito fascioitalico e chiederei ai Padani ( quelli con ancora il cuore ed attributi) di dimettersi e continuare la lotta in altri movimenti, che non siano legati a questa infamia.
con ossequi.


Tensioni e polemiche davanti alla sede provinciale di via Mejo Voltolina
Lega Nord, i militanti infuriati «Il direttivo si deve dimettere»
Tensioni nel dopo elezioni della lega nord. Un nutrito gruppo di militanti ha manifestato ieri sera davanti alla sede provinciale di via Mejo Voltolina contro la dirigenza provinciale. La Lega bresciana esce dalle elezioni evidenziando una grande difficoltà e, se si esclude l’eletto camuno (la Valcamonica è considerata una provincia autonoma) senza nemmeno un parlamentare. Ma l’insoddisfazione rispetto alle scelte della dirigenza provinciale covava già prima delle elezioni. La riunione del 2 aprile della componente secessionista l’aveva evidenziata. Era diventata ancor più evidente dopo l’apertura delle urne, tanto che da più parti è stato chiesto un cambiamento e questa linea del cambiamento sembrava maggioritaria nel direttivo provinciale. Poi il segretario provinciale Stefano Borghesi ha deciso il commissariamento delle circoscrizioni della Valsabbia e della Franciacorta, togliendo dal direttivo Floriano Massadri e Fabio Baiguera. Non solo, sono state chieste le espulsioni di alcuni «secessionisti».
Da queste vicende le contestazioni di ieri sera. Non solo militanti di base, anche membri dei vari direttivi e il capogruppo in Provincia, nonchè sindaco di Castelmella, erano davanti alla sede. «facciamoci sentire da quelle persone che hanno preso la Lega per un ufficio di collocamento», gridava un militante e aggiungeva: «Non può essere il partito delle consulenze pubbliche a 110 mila euro l’anno e degli assessori autonominati. Se per loro i militanti significano solo conquistare posti negli enti, lo dicano. Non voglio pagare la tessera a una seconda Forza Italia». Poi sono partiti i cori a base di «Rolfi vai a casa», «vergogna», «dimissioni, dimissioni».
«La situazione è difficile - ammette Giuseppe Ferrari, ex consigliere comunale e provinciale e militante storico, che sostiene di essere "neutrale" rispetto alle due posizioni -. Forse questa contestazione non serviva. Basterà aspettare il referendum. Quando l’avremo perso, dovremo per forza cambiare politica e ritornare alle origini».
Poi inizia il tentativo di dialogo. Il segretario provinciale invita a far intervenire al direttivo quattro delegati, per parlamentare. I contestatori non ci pensano troppo su. Entrano tutti nella sede e la riunione si interrompe. Il consigliere regionale Ennio Moretti, membro di diritto del direttivo, chiede ai colleghi di dimettersi. Il battibecco prosegue ancora un po’. Gli slogan si sprecano e mentre si scioglie la manifestazione, i più intonano un coro bellicoso: «Va tajom le gambe col podétt». t.z.


Originariamente Scritto da Der Wehrwolf
Non so come sia messo adesso, ma il Borghesi è sempre stato tra i più noti esponenti dell'MGiuPì Lombardia...
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Iunthanaka
Conte della Martesana


Beh, ora è segretario provincialeOriginariamente Scritto da Iunthanaka
Valtrumplino sicuramente
Lombardo forse
Padano..per quel che resta
Italiano MAI!


Sì, ho capito, ma mi chiedevo se fosse ancora nel MGiuPì...Originariamente Scritto da Birrafondaio
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Iunthanaka
Conte della Martesana