Così affermano quelli del Campo Antimperialista
Abbiamo gia’ avuto modo di difendere l’Iran dalle minacce americane. Fino a quando i nazi-sionisti avranno, in barba ai trattati internazionali, centinaia di testate nucleari, ogni paese della regione ha il sacrosanto diritto di difendersi adeguatamente da questa minaccia. Questo non ci impedisce di condannare l’Iran per il suo doppio gioco. Senza l’appoggio di Tehran l’imperialismo yankee non si sarebbe sognato di invadere l’Iraq. E’ grazie alle forze politiche filoiraniane che gli aggressori hanno potuto mettere in piedi le loro istituzioni fantoccio. E’ sempre grazie alle preponderanti milizie armate sciite filoiraniane che queste istituzioni possono sopravvivere contrastando la Resistenza irachena. A Tehran ubbbiscono gli squadroni della morte iracheni, i servizi segreti che piazzano bombe non solo nelle moschee e nei quartieri sunniti ma pure in quelli sciiti sotto il controllo del Mahdi di Moqtada al-Sadr. Sono le milizie filoiraniane a svolgere un insostituibile ruolo di supporto alle truppe imperialiste occupanti. Se il governo iraniano ha apertamente sfidato Bush sulla questione nucleare e’ perche’ sa che gli americani non hanno alcuna speranza di restare in Iraq senza il loro appoggio. Tehran sa che un’occasione simile non gli si presentera’ mai piu’. Gioca cosi con estremo cinismo la carta irachena, dicendo a Bush: o mi fai procedere col nucleare o smetto di sostenere la tua occupazione dell’Iraq. Piu’ esattamente: se mi aggredisci ordinero’ alle mie milizie in Iraq di cambiare fronte e di passare alla guerriglia. Un simile scenario terrorizza la Casa Bianca, la quale non sa che pesci pigliare. Non ‘ un caso che certi ambienti neocons premono affinche’ Bush cessi la sua escalation antiraniana, sostenendo che la vittoria dei “duri” di Ahmadinejad, non puo’ cambiare la geopolitica americana nel Medio oriente, per cui la minaccia e’ pur sempre araba e, in funzione antiaraba, non solo Israele ma pure l’Iran e’ un alleato insostituibile. La Resistenza irachena si augura ovviamente che iraniani e americani non trovino un accordo, poiche’ sarebbe a sue spese. Proprio perche’ la Resistenza condanna il doppiogiochismo di Tehran, essa si auspica la fine del sodalizio iraniano-americano. Per quanto sia deprecabile che Tehran e Washington arrivino ai ferri corti, tutti sanno a Bagdad che questo esito e’ la condizione affinche’ il popolo iracheno trovi la sua unita’ contro l’occupazione. E se la trovera’ sara’ la fine per gli imperialisti. Il futuro dell’Iraq dipende certo anche da come oscillera’ il pendolo della politica estera iraniana. Come e’ vero che il futuro dell’Iran come paese sovrano e antimperialista si gioca a Bagdad e dipende dalla vittoria o dalla sconfitta della Resistenza.
Fonte: Notiziario del Campo Antimperialista ... 27 aprile 2006 ..


Rispondi Citando



