Esatto!Originariamente Scritto da IlikeUSA
E' errato parlare di società senza considerare l'individuo e le sue caratteristiche primarie che sono alla base di tutto.
Finalmente viene considerata l'antropologia!


Esatto!Originariamente Scritto da IlikeUSA
E' errato parlare di società senza considerare l'individuo e le sue caratteristiche primarie che sono alla base di tutto.
Finalmente viene considerata l'antropologia!
Minou


Originariamente Scritto da Squalo
Scusami Squalo, ma devo ripeterti quello detto prima, ovvero t attribuisce al WTO poteri che non ha ne formalmente ne informalmente, il WTO non puo’ imporre nulla.Le visioni imposte dal WTO si stanno dimostrando deleterie per le economie dei paesi visto che hanno aperto la strada verso la globalizzazione economica con relativa mobilità di merci e capitali (a momenti sembra quasi che i capitali siano molto più mobili delle merci!) creando degli squilibri all'interno delle strutture della società occidentali. Questo a lungo termine vuol dire perdere competitività in settori come la ricerca non essendoci più un'industria che possa supportare tale attività.
La globalizzazione economica non e’ nata con il WTO, la globalizzazione a piu’ tappe e’ sempre stata parte dello sviluppo economico dell’uomo, semmai prima il GATT e poi il suo successore il WTO sono organismi per organizzarla non per crearla o dirigerla.
I Capitali sono piu’ mobili delle merci, non sempre, e’ sempre stato cosi logisticamente , organizzativamente e’ piu’ facile e sicuro muovere capitali piuttosto che merci, no mi pare una grossa novita’.
Da quando si sono inventate le L/C muovere il capitale e’ sempre risultate piu’ facile che muovere un bene tangibile.
Tu vivi in una mini gobalizzazione, la UE che nelle sue varie tappe ha avuto fenomeni di spostamento di produzioni ecc ecc, non mi pare che nella UE (pur con tutti i suoi difetti e problemi) vi siano morti di fame e disperazione agli angoli delle strade.
La perdita’ di competitività non la si ha per questi fonemi, se cosi fosse la Germania non avrebbe scavalcato gli SUA come primo paese esportatore al mondo.
Anche la tua ultima affermazione ovvero questa:
“competitività in settori come la ricerca non essendoci più un'industria che possa supportare tale attività.”
Non sono corrisposti nella realta’, abbiamo gli esempi degli USA in tale senso, dove molte funzioni di produzione sono state delocalizzate, ma la ricerca e l’innovazione sono effettuate (nella maggior parte dei campi) ancora in USA anche “importando” capitale umano da altri paesi che ancora non hanno capito come funziona.
Tassi da usurai? Veramente il Fondo presta a tassi normalissimi…. Da dove hai tirato fuori che presterebbe a tassi da usurai scusami tanto?Oltre all'eccessiva (a mio modo di vedere) terziarizzazione della struttura economica bisogna riflettere sul fatto che i lavori del futuro si stanno creando in ambiti non commerciabili.
L'FMI è solito prestare denaro con tassi da usuraio. Non fanno crollare definitivamente certi paesi perchè ci si ritroverebbe nella situazione paradossale in cui crolla sia il debitore che il creditore.
Il Fondo non ha nessun interesse di far crollar nesssun paese, ne contro i suoi stessi fini ed interessi, queste sono leggende metropolitane, scusami Squalo, ma non sai., evidentmente, come funziona.
Lo Stato Argentino e’ collassato da solo… quando il Fondo e’intervenuto era gia’ in bancarotta, il fondo ha unicamente ritardato e posticipato il peggio.Lo Stato argentino poi merita discorso a parte visto che i soliti noti vorrebbero la medesima fine anche per l'Italia.
L’Italia, anche dopo tutte le balle retoriche.. no rischia come l’ argentina… in Italia non pagando le tasse unicamente il 4% della popolazione, ed il gettito e’ in aumento, l’ argentina e’ finita in bancarotta dato che lo stato non aveva gettito fiscale, si finanziava con i soldi derivanti dalle privatizzazioni, finititi questi non aveva flusso di cassa per pagare la sua stessa esistenza.
Il giorno prima del collasso la Banca Centrale Argentina aveva riserve per la penosa cifra (per uno stato) di 4 milioni di USD.
Ma per favore… a parte che non solo i “proletari” lavorano e sudano…queste sono affermazioni retoriche, demagogiche basta dall’a ideologia, non certo dalla vita realta’…su dai, almeno fra noi mettiamo da parte ste boiate.La classe proletaria o meno è quella che produce con LAVORO VERO (non cifre astratte) e con SUDORE VERO, ciò che non è abituato a fare una nicchia di "speculatori" e "affaristi borghesi".
Dimmi poi…cosa e’ un lavoro vero… perche’ anche un servizio, che no produce un prodotto tangibile e’ un lavoro vero..e le risorse economiche che “crea” sono spendibili come quelle di un artigiano o metalmeccanico.
Quando vai al supermercato no ti chiedono da dove vengono i 50 euro…. Te li chiedono e basta.
Si, i poveri sono diminuiti, lo indicano i dati, e sopratutto e’ aumentata la popolazione, quindi il sistema e’ riuscito ad assorbire l’aumento della stessa.Sei sicuro che i poveri sono diminuiti? Il proletariato ha perso quei connotati rivoluzionari perchè ha scelto di scendere a compromessi con la borghesia che ora sta mostrando tutta la sua rapacità manovrando organi quali i media, le televisioni, ecc... per tenere a bada il proletariato infilandogli in testa falsi bisogni.
Il resto sono le solite affermazioni retoriche…scusami ma un paio te le rispondo…le altre propio mi fan cadere le braccia…
Soliti discorsi che andate dicendo da decade, nel mentre non vi siete accorti che chi e’ imploso e’ il sistema che andate sognando, questi i fatti.Il sistema capitalista rischia una seria implosione perchè ha il difetto di fondo di dover continuare a crescere e non poter fermare la propria implosione ritrovandosi quindi a rifondare mercati e avere sempre una nuova nicchia di consumatori (di porcherie).
Consumatori “di porcherie)…questa e’0 bella.. tu quando vai n un negozio c’e’ qualcuno con una pistola che ti oblia comprare qualcosa? Tu compri quel che ti pare se tu compri porcherie, saranno affari tuoi, se una azienda offre un prodotto che nessuno vuole, questa chiudera’…se il prodotto vende, ovviamente e’ un prodotto che il mercato vuole, se non non lo comprerebbe.
La delocalizzazione della produzione di prodotti standardizzati e con basso costo di produzione non implica automaticamente perdita di posti di lavoro o perdita di potere di acquisto, anzi abbiamo come esempio di questo sia gli USA sia la GB.Come si evolve la società credo sia cosa nota, oggi si assiste sempre più ad un'economia votata ai servizi a discapito dell'industria trasferita altrove (con relativa perdita dei posti di lavoro e un'altra serie di cose che non sto qui ad elencare) sempre per il mercato italiano ed europeo.
Negli USA il processo di delocalizzazione delle transnazionali e’ iniziato a principio degli anni 90 e non mi pare che vi siano masse di disoccupati (sotto il 5%) o che il potere di acquisto sia diminuito, anzi semmai il contrario e’ aumentato.
Semmai e’ che pensi che la produzione tangibile e basta sia una forma di risorsa, errato e’ una delle forme di produzione e di creazione della ricchezza.
Esistono periodi di transizione, ovvio e non sempre indolori, ma e’ inutile voler produrre un penna (esempio) a 1.50 euro quando altrove costa farla 25 centesimi , la differenza e’ uno spreco di risorse assolutamente non necessario, che possono esser invece utilizzate in produrre qualcosa con maggior valore aggiunto, o in ricerca o in investimenti o n formazione del lavoratore.
Ma dai per favore…. Questi discorsi potevano andare bene nel 1800 o primi anni del 1900… ora i poveri ed i nullatenenti nei paesi capitalisti avanzati sono la minor parte della popolazione…non la maggior parte e neanche la maggioranza relativa, sono la minoranza.È noto che la borghesia è formata da più elementi (bottegai, affaristi, ecc...) è la questione di mettere in ordine il divario fra le classi può avvenire solo con una collaborazione fra le parti in causa. Al contrario è noto che la borghesia cerca sempre di soppraffare un proletariato ormai indifeso.
Qui ci stiamo basando come se i poveri fossero ½ o i ¾ della popolazione… stiamo parlando che i poveri sono fra un 10 ed un 15% di media ( paesi ne hanno di meno ed altri un po’ di piu0 (ovvio i paesi avanzati)).. e ripeto i proletari no esistono o sono ben pochi..visto che ad esempio in Italia la casa di propieta’ e’ un fattore che interessa l’ 87% della popolazione.
Veramente il maggior benessere, ma sppratutto dove esso e’ maggiormente diffuso e’ proprio nei paesi con il sistema che io “esalto”.. non certo quelli con il sistema che tu “esalti”…. Questi i fatti non certo negabili..e’ l’evidenza.Questo sistema che te esalti da i migliori risultati possibili solo ad una ristretta cerchia di persone a discapito di altre.
1-Le materia prima ancora non sono “rarefatte”, anche perche’ con ogni avanzo della tecnologia per lo stesso prodotto se ne usano di meno, si sono rincarate certo , tutte e consolo alcune, per la crescita di molti altri paesi ma soprattutto anche per la speculazione, il caso del ferro e’ un esempio lampante.Chi lo sa... io vedo:
- Rarefazione delle materie prime per poter alimentare l'economia
- Crescita di nuovi poli economici
- Yuan svalutato per permettere la diffusione di merce cinese in tutto il mondo a discapito di altre economie
- Consumatori americani stanchi ed europei che si vogliono costringere ad indebitarsi per poter mandare avanti l'economia
Guarda poi te se questo sistema non rischia di implodere su se stesso.
La Cina nel 2004 ha iniziato a comprare ferro ad ogni prezzo offerto, ergo i prezzi si sono livellati verso l’alto.
2-La crescita di nuovi poli economici sarebbe per caso un male? Piu’ poli economici ci sono, piu’competizione, maggiori benefici peri consumatori, non solo maggior dinamica economica, che porta quindi anche alla diminuzione di poveri, o nel caso delle ultime decade assorbimento dell’incremento demografico ergo mantenimento del equilibrio.
3-Si lo Yuan e’ tenuto basso artificialmente, questo e’un problema, ma anche se la Cina lo rivaluta, gia’ ora ad esempio ne settore del tessile le aziende si stanno spostando dalla Cina al Vietnam ad esempio, dato che la manodopera costa ancor ameno, quindi domani quando lo Yuan sara’ piu’ forte, in ogni modo si comprera’ in Vietnam fino a quando su spinta del mercato i costi aumenteranno anche li e quindi si sposteranno altrove.
4-Che siano stanchi e’ una percezione ed una volonta’ di molti economisti e non solo…pero pare che nessun ancora lo abbia detto ai consumatori USA visto che anche nell’ultimo mese i consumi sono aumentati… cosi come sono aumentati i redditi… e contrariamente alle attese sono aumentate le costruzioni di nuove case.
Quando eventualmente si stancheranno vi potrebbe essere anche un breve recessione..ma queste ci sono sempre stati.. siete voi che ad ogni minimo movimento del ciclo pensate che il sistema debba implodere, queste sono piu’ che altro voglie, speranze dettate dalla ideologi, non dai fatti, vi fate prendere dalla frenesia ideologica e vi dimenticate della realta’.
Il sistema rischia, come ha sempre fatto di avere delle correzioni, se vuoi anche brusche..non di sparire come altri gia’ provati, e’ questa la differenza che c’e’ fra percezione e’ realta’.


quotoOriginariamente Scritto da bohemiankiller
Il WTO regola il processo di globalizzazione economica imponendo delle convenzioni assurde ai paesi che scelgono di aderirvi al fine di creare una competizione globale dove pochi borghesi possono divenire sempre più ricchi a discapito di un proletariato sempre più grande costretto a fare i salti mortali.Originariamente Scritto da Amati75
La globalizzazione economica è effettivamente andata a tappe, prima con la distruzione della nobiltà monarchica, poi con la creazione dei moderni stati nazionali, sul finire con due guerre mondiali e oggi con delle continue guerre per poter assestare l'economia quando serve e dove serve.
Il problema fondamentale della produzione moderna è quello che basta avere il "know-how" per poter avere i medesimi risultati ai quattro angoli del globo e i capitali investiti per la produzione non tornano mai da dove sono venuti.
Se poi prendi l'esempio della Germania sai bene che malgrado il boom di esportazioni continua a sussistere uno dei più alti tassi di disoccupazione presenti in Europa perchè non si punta ad assumere ma si tende a sfruttare chi ha già un posto. Non dovrebbe stupire poi se si vogliono aumentare le ore di lavoro introducendo delle legislazioni inesistenti retribuendo sempre meno gli operai a discapito del capitale e quindi dell'ingrassamento della borghesia.
Ancora non vediamo gli effetti nefasti nelle strade perchè siamo solo all'inizio, ma già solo il fatto che si stanno diminuendo le paghe e si sta smantellando qualsiasi cosa riguardante i fondi previdenziali dovrebbe far riflettere. Mi chiedo soprattutto quali siano le garanzie che possono dare i privati.
La ricerca e l'innovazione tecnologica stanno prendendo piede in quei paesi emergenti, vuoi perchè chi ha scelto di spostare li la produzione ha portato anche i "segreti" per produrre e vuoi soprattutto perchè mantengono l'asticella dell'istruzione alta (mi riferisco a Cina, India e Taiwan) con conseguente formazione di ingegneri di altissima qualità.
Basti vedere il disastro che è successo in Africa, soldi imprestati, ridati indietro in linea teorica per ben 12 volte (fonti risalenti al '97) e che oggi servono solo a pagare l'interesse sul capitale.Originariamente Scritto da Amati75
Lo Stato argentino è collassato a causa della svendita dei beni pubblici a privati che ci hanno speculato sopra e l'introduzione del dollaro nel commercio. Quando si è ritornati alla vecchia moneta con le cose rinominate in dollari c'è stato il collasso.Originariamente Scritto da Amati75
Questa è la medesima fine che vogliono anche per l'Italia, uno dei punti deboli di questa Unione Europea. Aspettiamo ora che il governo di sinistra continui a svendere i beni pubblici ai privati.
Vuoi negare che non sia vero che succeda che pochi speculatori sfruttino la potenza del capitale e che il tutto venga compensato dal sudore di veri lavoratori? Questa è la realtà dei fatti.Originariamente Scritto da Amati75
Un lavoro vero era quello degli operai che inquadrati nelle industrie, nell'edilizia, ecc... erano dentro un determinato tipo di processo produttivo e l'amministrazione (il terziario) era solo di supporto a queste attività. Oggi che siamo orientati verso la "New Economy" (la forma peggiore di economia che poteva partorire il capitalismo) mi spieghi come fai a paragonare questo processo con quello dell'artigiano, del metalcostruttore, ecc...?
Perchè non indichi piuttosto i dati sulla ripartizione del plusvalore? I poveri sono diminuiti? Ma dove vivi?Originariamente Scritto da Amati75
Guarda che il punto non è quello di comprare il minimo essenziale per poter sopravvivere... il punto è quello di consumare porcherie superflue per far girare l'intera economia. Scusami ma questa mi sembra una sottigliezza non da poco.Originariamente Scritto da Amati75
Dai, sei conscio che un'industria per poter sopravvivere deve "mangiare" il lavoro salariato e la perdita di posti a causa delle delocalizzazioni selvagge non è compensato per la nazione che si vede sparire l'industria.Originariamente Scritto da Amati75
Credo che sia doveroso snocciolare il dato numerico e scinderlo dalla realtà.
- Potere d'acquisto diminuito? Operai sempre meno pagati (per livellare il sistema ai bassi salari cinesi) come fanno ad acquistare merci che il capitalismo produce sempre più con volumi maggiori?
- In queste statistiche sono soliti includere i lavoratori precari e i contratti a termine. È un'abile mossa per abbellire le statistiche?
So bene che chi va a produrre all'estero lo fa sempre per il mercato italiano/europeo, ma è ugualmente nauseante vedere che questo sistema paghi perchè in pochi borghesi vogliono competere su scala globale.
Quali sono poi questi beni che hanno un maggior valore aggiunto? La ricerca sta scadendo, gli investimenti sono mirati ad un aumento del capitale a discapito del lavoro salariato (di solito è li che si taglia) mentre la formazione lascia alquanto a desiderare visto che si sta convogliando sempre più persone all'interno degli uffici.
La rapacità della classe borghese non è mai diminuita dal 1800 ad oggi e ora che gli operai sono indifesi a causa dello svilimento del concetto di classe la borghesia potrà pianificare con tutta calma l'assestamento del colpo definitivo. La borghesia può anche avere un certo tornaconto, ma il tutto fissato entro dei limiti accettabili mentre il resto viene spartito fra i proletari.Originariamente Scritto da Amati75
Che sistema esalto io? Non sono un Comunista, sei sulla strada sbagliata.Originariamente Scritto da Amati75
1-Le materia prima ancora non sono “rarefatte”, anche perche’ con ogni avanzo della tecnologia per lo stesso prodotto se ne usano di meno, si sono rincarate certo , tutte e consolo alcune, per la crescita di molti altri paesi ma soprattutto anche per la speculazione, il caso del ferro e’ un esempio lampante.
La Cina nel 2004 ha iniziato a comprare ferro ad ogni prezzo offerto, ergo i prezzi si sono livellati verso l’alto.
2-La crescita di nuovi poli economici sarebbe per caso un male? Piu’ poli economici ci sono, piu’competizione, maggiori benefici peri consumatori, non solo maggior dinamica economica, che porta quindi anche alla diminuzione di poveri, o nel caso delle ultime decade assorbimento dell’incremento demografico ergo mantenimento del equilibrio.
3-Si lo Yuan e’ tenuto basso artificialmente, questo e’un problema, ma anche se la Cina lo rivaluta, gia’ ora ad esempio ne settore del tessile le aziende si stanno spostando dalla Cina al Vietnam ad esempio, dato che la manodopera costa ancor ameno, quindi domani quando lo Yuan sara’ piu’ forte, in ogni modo si comprera’ in Vietnam fino a quando su spinta del mercato i costi aumenteranno anche li e quindi si sposteranno altrove.
4-Che siano stanchi e’ una percezione ed una volonta’ di molti economisti e non solo…pero pare che nessun ancora lo abbia detto ai consumatori USA visto che anche nell’ultimo mese i consumi sono aumentati… cosi come sono aumentati i redditi… e contrariamente alle attese sono aumentate le costruzioni di nuove case.
Quando eventualmente si stancheranno vi potrebbe essere anche un breve recessione..ma queste ci sono sempre stati.. siete voi che ad ogni minimo movimento del ciclo pensate che il sistema debba implodere, queste sono piu’ che altro voglie, speranze dettate dalla ideologi, non dai fatti, vi fate prendere dalla frenesia ideologica e vi dimenticate della realta’.
1) Se l'Impero americano si sta muovendo diplomaticamente e militarmente per andarsele ad accaparrare vuol dire sostanzialmente due cose:Originariamente Scritto da Amati75
- Non ci sono abbastanza risorse per poter alimentare economie di una certa imponenza
- Qualcuno vuole speculare su quelle che già ci sono avendo magari una nuova risorsa già pronta ma che si tiene in segreto
2) Non è un male la crescita di nuovi poli economici, caso mai il problema è quello della sussistenza di più poli all'interno di un unico pianeta come il nostro. Il giorno che la Cina dovesse fare come gli USA (qualcosa si può vedere nel Sudan) cosa succederà?
3) Quali sono i diritti dei lavoratori in Vietnam? Da cosa è evitata la formazione di una coscienza di classe?
4) Io mi preoccuperei di vedere quanto i consumatori USA sono indebitati per poter mantenere e mandare avanti l'intero baraccone dei consumi. Sono i consumatori USA la "locomotiva" dell'economia globale, se crollano quelli tutto il sistema implode.
Si vorrebbe fare leva sull'Europa e sul Giappone (che ha comunque accumulato un surplus commerciale dalle esportazioni dovute agli anni passati), ma con il problema cronico della denatalità non so cosa si possa fare se non far entrare un cospicuo numero di immigrati.


Washington, - 08:42
USA: NATIONAL GEOGRAPHIC, 63% DEI GIOVANI NON SA DOV'E' IRAQ
Il 63 per cento dei giovani statunitensi non sa in quale punto del pianeta si trovi l'Iraq.
E non perche' in quel Paese hanno perso la vita centinaia di coetanei. In questo caso, forse, l'ignoranza si potrebbe comprendere con il rigetto verso uno scenario di guerra. Il 75 per cento ragazzi americani non sa, infatti, neanche dove sia Israele.
Forse, si dira', si tratta di eccessivo amor di patria.
Nemmeno: se si chiede a uno statunitense dove si trovi lo Stato di New York o dell'Ohio su una mappa, non si puo' esser certi di una risposta esatta. Il National Geographic, che ha commissionato un sondaggio tra 510 giovani statunitensi, e' arrivato alla conclusione che la maggioranza di loro nulla sa di geografia. "La meta' di loro", afferma il rapporto della societa' di sondaggi Roper Poll, "pensa che sia 'importante ma non assolutamente necessario' sapere dove siano i Paesi dai quali arrivano le notizie o essere capaci di parlare una lingua straniera".
Il 75 per cento dei ragazzi crede che l'inglese sia la lingua piu' parlata anche in Cina e che la Cina sia il piu' grande esportatore di beni e servizi, piu' degli Stati Uniti.
"L'ignoranza della geografia ha conseguenze negative sul nostro approccio economico. Senza la conoscenza della geografia -ha commentato John Fahey, presidente della National Geographic Society- i nostri giovani non sapranno affrontare le sfide di un mondo interconnesso e competitivo come quello del ventunesimo secolo". Con buona pace del presidente americano George W. Bush che tra le sfide ha individuato quella con il regime di Teheran. Il tre quarti degli intervistati non sanno dove sia, l'Iran. (AGI)
http://www.kataweb.it/news/index.jsp...lio&id=1500921
![]()
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO


Concordo in pieno con Te, anche perchè parli per esperienze personali vissute e non, come altri in questo forum, spinto da un'ideologismo cieco che porta a giudicare, senza neanche l'ombra di un minimo dubbio, certe realtà, senza averle conosciute e vissute di persona. Non basta leggere ciò che fa comodo per capire come gira il mondo, ovvero giornali di partito e siti internet "militanti", come penso faccia Soviet, l'amico di Lukashenko. Conosco e apprezzo molto gli Stati Uniti, ma conosco anche bene alcune realtà dell'Est europeo ex-comunista. Mia moglie è rumena e vado praticamente in Romania, ogni anno. La Romania è uno Stato in cui, al di là di ciò che ci raccontano i mass-media, non si è verificata una vera e propria liberazione dal comunismo, bensì ci fu una sorta di colpo di stato interno al regime comunista, ovvero parte della nomenklatura mise agli arresti Ceausescu e consorte e li uccise rapidamente senza un serio processo come quello attuale a carico di Saddam Hussein. E si mise essa al posto del dittatore e dei suoi fedelissimi. Certo, la nomenklatura che ha fatto fuori Ceausescu inscenando una rivoluzione popolare, si è riverniciata di un rosa socialdemocratico, abbandonando il rosso comunista e ha reso la Romania più libera rispetto al passato, ma non ha voluto condurre quel Paese a radicali cambiamenti soprattutto economici ed infatti la Romania sta male e i rumeni emigrano tuttora all'estero per cercare di vivere almeno decentemente. Tutto questo per dire che se alcuni Paesi dell'Est continuano a star male, la colpa non è del liberismo di stampo "amerikano", ma del fatto che in molti di essi, continuano a comandare o ad avere un'influenza enorme, personaggi provenienti dai vecchi regimi comunisti che impediscono volutamente qualsiasi sviluppo economico. Lo stesso discorso può valere anche per la Bulgaria o per la stessa Russia. L'Ungheria, ad esempio, sta meglio, ma perchè? Perchè ha avuto negli ultimi anni un premier, rieletto poco tempo fa, che ha adottato politiche liberiste.Originariamente Scritto da nordista
Nordista, dici molto bene su coloro che hanno sempre amato fare i comunisti e i socializzatori all'interno del benessere occidentale, con la pancia piena, la casa di proprietà e l'auto in garage. Chissà se Soviet sarà disposto a trasferirsi nel paradiso bielorusso?
Parentesi, per tutti. Sono un liberista convinto, ma naturalmente ritengo legittima ogni critica o riserva circa il liberismo economico, però,francamente leggere certi interventi di persone che rispolverano, peraltro con granitiche certezze, lo statalismo comunista più bieco alla Breznev, oppure certe teorie di socializzazione e autogestione delle imprese di stampo anche fascista, mi fa pensare che per taluni individui la Storia e le dimostrazioni ampie che ci ha fornito e ci fornisce tuttora, sia solo un optional. Alcuni sperano in un crollo degli USA, ma finora a crollare sono stati solo il fascismo prima e il comunismo dopo. Ragazzi, forse non ve ne siete accorti?![]()


Beh, se è per questo, molti giovani italiani pensano che il 25 aprile sia la festa dell'Immacolata.Originariamente Scritto da thematrix
![]()


dici e non dici.Originariamente Scritto da Amati75
Sei una specie di don chisciotte, in mezzo a molteplici voci americane e non, autorevoli (presumo più di me e te) quali ad esempio quei comunisti dell'FMI che ammettono che il sistema USA è fallimentare e va riformato.
Gli USA spendono assai più di noi ed hanno un servizio (nella media) inferiore. E le cose peggiorano col passare del tempo.
E' oggettivo, non capisco le motivazioni per giraci attorno se non per negare l'evidenza e se non per ragioni meramente ideologiche.
http://expattalk.com/groupee/forums/...3/m/9000091214
When I returned from a short trip to the states in January I wasn't feeling well. After a week of stomach pain my neighbor and my husband ushered me to Acquapendente, our nearest hospital.
I want to let everyone know that I got exquisite, top of the line care there. And I know this not only because it was happening directly to me, but because of the nature of the illness I had my nurse sister and her physician husband in the US consulting in oncology also. We have a wonderful friend here, Ramon who is a physician who also helped ferret out info. My son, in Seattle consulted with a cancer facility specialing in my issue.They assured me I was getting the very best and they would do no differently.
(...)
As for insurance, we got the Ialaian national with my husband and I am under it. We pay with nothing but deep gratitude.If I had had differing opinions from the consults and gotten off track and confused, I may have had to go back (NO) and it would have undoubdtedly bankrupted me along the way.


Fatti una ricerca sul web e cerca le classifiche di qualità che avrai una sorpresa nonostante i luoghi comuni e l'errore tipico di pensare che i casi personali (anche sfortunati, anche effettivamente determinati da singole incompetenze) siano significativi.Originariamente Scritto da agaragar
L'Italia è da anni tra le prime.
p.s. Sta pure tranquillo che anche il miglior medico del mondo avrà sbagliato qualcosa e chi lo ha subito (l'errore) ha una precisa opinione del miglior medico del mondo.


Concordo.Originariamente Scritto da bohemiankiller
Giusto una cosa... le zone più ricche della Germania sono quelle meridionali (Baden e Baviera) non quelle settentrionali.