Pagina 13 di 19 PrimaPrima ... 3121314 ... UltimaUltima
Risultati da 121 a 130 di 181
  1. #121
    USA-FR-IT-UK
    Data Registrazione
    24 Aug 2002
    Località
    E' molto importante non confondere la cicuta con il prezzemolo; ma credere o non credere in Dio non ha importanza alcuna
    Messaggi
    1,189
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da IlikeUSA
    non è egoismo capitalista, ma egoismo umano
    l'uomo si è evoluto per 150.000 anni a risparmiare calorie a parità di introito nutritivo: se poteva prendere una gazzella spendendo 500 o 200 calorie doveva scegliere il modo che ne costava 200 e scartare quello che ne costava 500, altrimenti moriva e il suo DNA con lui
    e siccome geneticamente noi siamo ancora gli stessi di allora, il DNA umano è egoista per natura: ci spinge a fare o i nostri interessi individuali o tutt'al più a cooperare in un piccolo gruppo quando vi è economia di scala crescente, e sempre per avere individualmente di più in rapporto alle energie spese
    Esatto!
    E' errato parlare di società senza considerare l'individuo e le sue caratteristiche primarie che sono alla base di tutto.
    Finalmente viene considerata l'antropologia!
    Minou

  2. #122
    Viva la piadina!!!
    Data Registrazione
    20 Nov 2009
    Località
    Miami, FL, USA
    Messaggi
    96,627
     Likes dati
    1,937
     Like avuti
    8,531
    Mentioned
    723 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Squalo
    Le visioni imposte dal WTO si stanno dimostrando deleterie per le economie dei paesi visto che hanno aperto la strada verso la globalizzazione economica con relativa mobilità di merci e capitali (a momenti sembra quasi che i capitali siano molto più mobili delle merci!) creando degli squilibri all'interno delle strutture della società occidentali. Questo a lungo termine vuol dire perdere competitività in settori come la ricerca non essendoci più un'industria che possa supportare tale attività.

    Oltre all'eccessiva (a mio modo di vedere) terziarizzazione della struttura economica bisogna riflettere sul fatto che i lavori del futuro si stanno creando in ambiti non commerciabili.

    L'FMI è solito prestare denaro con tassi da usuraio. Non fanno crollare definitivamente certi paesi perchè ci si ritroverebbe nella situazione paradossale in cui crolla sia il debitore che il creditore.

    Lo Stato argentino poi merita discorso a parte visto che i soliti noti vorrebbero la medesima fine anche per l'Italia.



    La classe proletaria o meno è quella che produce con LAVORO VERO (non cifre astratte) e con SUDORE VERO, ciò che non è abituato a fare una nicchia di "speculatori" e "affaristi borghesi".



    Sei sicuro che i poveri sono diminuiti? Il proletariato ha perso quei connotati rivoluzionari perchè ha scelto di scendere a compromessi con la borghesia che ora sta mostrando tutta la sua rapacità manovrando organi quali i media, le televisioni, ecc... per tenere a bada il proletariato infilandogli in testa falsi bisogni.

    Il sistema capitalista rischia una seria implosione perchè ha il difetto di fondo di dover continuare a crescere e non poter fermare la propria implosione ritrovandosi quindi a rifondare mercati e avere sempre una nuova nicchia di consumatori (di porcherie).



    Come si evolve la società credo sia cosa nota, oggi si assiste sempre più ad un'economia votata ai servizi a discapito dell'industria trasferita altrove (con relativa perdita dei posti di lavoro e un'altra serie di cose che non sto qui ad elencare) sempre per il mercato italiano ed europeo.

    È noto che la borghesia è formata da più elementi (bottegai, affaristi, ecc...) è la questione di mettere in ordine il divario fra le classi può avvenire solo con una collaborazione fra le parti in causa. Al contrario è noto che la borghesia cerca sempre di soppraffare un proletariato ormai indifeso.

    Questo sistema che te esalti da i migliori risultati possibili solo ad una ristretta cerchia di persone a discapito di altre.



    Chi lo sa... io vedo:
    - Rarefazione delle materie prime per poter alimentare l'economia
    - Crescita di nuovi poli economici
    - Yuan svalutato per permettere la diffusione di merce cinese in tutto il mondo a discapito di altre economie
    - Consumatori americani stanchi ed europei che si vogliono costringere ad indebitarsi per poter mandare avanti l'economia

    Guarda poi te se questo sistema non rischia di implodere su se stesso.

    Le visioni imposte dal WTO si stanno dimostrando deleterie per le economie dei paesi visto che hanno aperto la strada verso la globalizzazione economica con relativa mobilità di merci e capitali (a momenti sembra quasi che i capitali siano molto più mobili delle merci!) creando degli squilibri all'interno delle strutture della società occidentali. Questo a lungo termine vuol dire perdere competitività in settori come la ricerca non essendoci più un'industria che possa supportare tale attività.
    Scusami Squalo, ma devo ripeterti quello detto prima, ovvero t attribuisce al WTO poteri che non ha ne formalmente ne informalmente, il WTO non puo’ imporre nulla.
    La globalizzazione economica non e’ nata con il WTO, la globalizzazione a piu’ tappe e’ sempre stata parte dello sviluppo economico dell’uomo, semmai prima il GATT e poi il suo successore il WTO sono organismi per organizzarla non per crearla o dirigerla.
    I Capitali sono piu’ mobili delle merci, non sempre, e’ sempre stato cosi logisticamente , organizzativamente e’ piu’ facile e sicuro muovere capitali piuttosto che merci, no mi pare una grossa novita’.
    Da quando si sono inventate le L/C muovere il capitale e’ sempre risultate piu’ facile che muovere un bene tangibile.

    Tu vivi in una mini gobalizzazione, la UE che nelle sue varie tappe ha avuto fenomeni di spostamento di produzioni ecc ecc, non mi pare che nella UE (pur con tutti i suoi difetti e problemi) vi siano morti di fame e disperazione agli angoli delle strade.
    La perdita’ di competitività non la si ha per questi fonemi, se cosi fosse la Germania non avrebbe scavalcato gli SUA come primo paese esportatore al mondo.
    Anche la tua ultima affermazione ovvero questa:

    “competitività in settori come la ricerca non essendoci più un'industria che possa supportare tale attività.”

    Non sono corrisposti nella realta’, abbiamo gli esempi degli USA in tale senso, dove molte funzioni di produzione sono state delocalizzate, ma la ricerca e l’innovazione sono effettuate (nella maggior parte dei campi) ancora in USA anche “importando” capitale umano da altri paesi che ancora non hanno capito come funziona.

    Oltre all'eccessiva (a mio modo di vedere) terziarizzazione della struttura economica bisogna riflettere sul fatto che i lavori del futuro si stanno creando in ambiti non commerciabili.

    L'FMI è solito prestare denaro con tassi da usuraio. Non fanno crollare definitivamente certi paesi perchè ci si ritroverebbe nella situazione paradossale in cui crolla sia il debitore che il creditore.
    Tassi da usurai? Veramente il Fondo presta a tassi normalissimi…. Da dove hai tirato fuori che presterebbe a tassi da usurai scusami tanto?
    Il Fondo non ha nessun interesse di far crollar nesssun paese, ne contro i suoi stessi fini ed interessi, queste sono leggende metropolitane, scusami Squalo, ma non sai., evidentmente, come funziona.

    Lo Stato argentino poi merita discorso a parte visto che i soliti noti vorrebbero la medesima fine anche per l'Italia.
    Lo Stato Argentino e’ collassato da solo… quando il Fondo e’intervenuto era gia’ in bancarotta, il fondo ha unicamente ritardato e posticipato il peggio.
    L’Italia, anche dopo tutte le balle retoriche.. no rischia come l’ argentina… in Italia non pagando le tasse unicamente il 4% della popolazione, ed il gettito e’ in aumento, l’ argentina e’ finita in bancarotta dato che lo stato non aveva gettito fiscale, si finanziava con i soldi derivanti dalle privatizzazioni, finititi questi non aveva flusso di cassa per pagare la sua stessa esistenza.
    Il giorno prima del collasso la Banca Centrale Argentina aveva riserve per la penosa cifra (per uno stato) di 4 milioni di USD.


    La classe proletaria o meno è quella che produce con LAVORO VERO (non cifre astratte) e con SUDORE VERO, ciò che non è abituato a fare una nicchia di "speculatori" e "affaristi borghesi".
    Ma per favore… a parte che non solo i “proletari” lavorano e sudano…queste sono affermazioni retoriche, demagogiche basta dall’a ideologia, non certo dalla vita realta’…su dai, almeno fra noi mettiamo da parte ste boiate.

    Dimmi poi…cosa e’ un lavoro vero… perche’ anche un servizio, che no produce un prodotto tangibile e’ un lavoro vero..e le risorse economiche che “crea” sono spendibili come quelle di un artigiano o metalmeccanico.

    Quando vai al supermercato no ti chiedono da dove vengono i 50 euro…. Te li chiedono e basta.

    Sei sicuro che i poveri sono diminuiti? Il proletariato ha perso quei connotati rivoluzionari perchè ha scelto di scendere a compromessi con la borghesia che ora sta mostrando tutta la sua rapacità manovrando organi quali i media, le televisioni, ecc... per tenere a bada il proletariato infilandogli in testa falsi bisogni.
    Si, i poveri sono diminuiti, lo indicano i dati, e sopratutto e’ aumentata la popolazione, quindi il sistema e’ riuscito ad assorbire l’aumento della stessa.
    Il resto sono le solite affermazioni retoriche…scusami ma un paio te le rispondo…le altre propio mi fan cadere le braccia…

    Il sistema capitalista rischia una seria implosione perchè ha il difetto di fondo di dover continuare a crescere e non poter fermare la propria implosione ritrovandosi quindi a rifondare mercati e avere sempre una nuova nicchia di consumatori (di porcherie).
    Soliti discorsi che andate dicendo da decade, nel mentre non vi siete accorti che chi e’ imploso e’ il sistema che andate sognando, questi i fatti.
    Consumatori “di porcherie)…questa e’0 bella.. tu quando vai n un negozio c’e’ qualcuno con una pistola che ti oblia comprare qualcosa? Tu compri quel che ti pare se tu compri porcherie, saranno affari tuoi, se una azienda offre un prodotto che nessuno vuole, questa chiudera’…se il prodotto vende, ovviamente e’ un prodotto che il mercato vuole, se non non lo comprerebbe.




    Come si evolve la società credo sia cosa nota, oggi si assiste sempre più ad un'economia votata ai servizi a discapito dell'industria trasferita altrove (con relativa perdita dei posti di lavoro e un'altra serie di cose che non sto qui ad elencare) sempre per il mercato italiano ed europeo.
    La delocalizzazione della produzione di prodotti standardizzati e con basso costo di produzione non implica automaticamente perdita di posti di lavoro o perdita di potere di acquisto, anzi abbiamo come esempio di questo sia gli USA sia la GB.
    Negli USA il processo di delocalizzazione delle transnazionali e’ iniziato a principio degli anni 90 e non mi pare che vi siano masse di disoccupati (sotto il 5%) o che il potere di acquisto sia diminuito, anzi semmai il contrario e’ aumentato.
    Semmai e’ che pensi che la produzione tangibile e basta sia una forma di risorsa, errato e’ una delle forme di produzione e di creazione della ricchezza.
    Esistono periodi di transizione, ovvio e non sempre indolori, ma e’ inutile voler produrre un penna (esempio) a 1.50 euro quando altrove costa farla 25 centesimi , la differenza e’ uno spreco di risorse assolutamente non necessario, che possono esser invece utilizzate in produrre qualcosa con maggior valore aggiunto, o in ricerca o in investimenti o n formazione del lavoratore.

    È noto che la borghesia è formata da più elementi (bottegai, affaristi, ecc...) è la questione di mettere in ordine il divario fra le classi può avvenire solo con una collaborazione fra le parti in causa. Al contrario è noto che la borghesia cerca sempre di soppraffare un proletariato ormai indifeso.
    Ma dai per favore…. Questi discorsi potevano andare bene nel 1800 o primi anni del 1900… ora i poveri ed i nullatenenti nei paesi capitalisti avanzati sono la minor parte della popolazione…non la maggior parte e neanche la maggioranza relativa, sono la minoranza.
    Qui ci stiamo basando come se i poveri fossero ½ o i ¾ della popolazione… stiamo parlando che i poveri sono fra un 10 ed un 15% di media ( paesi ne hanno di meno ed altri un po’ di piu0 (ovvio i paesi avanzati)).. e ripeto i proletari no esistono o sono ben pochi..visto che ad esempio in Italia la casa di propieta’ e’ un fattore che interessa l’ 87% della popolazione.

    Questo sistema che te esalti da i migliori risultati possibili solo ad una ristretta cerchia di persone a discapito di altre.
    Veramente il maggior benessere, ma sppratutto dove esso e’ maggiormente diffuso e’ proprio nei paesi con il sistema che io “esalto”.. non certo quelli con il sistema che tu “esalti”…. Questi i fatti non certo negabili..e’ l’evidenza.

    Chi lo sa... io vedo:
    - Rarefazione delle materie prime per poter alimentare l'economia
    - Crescita di nuovi poli economici
    - Yuan svalutato per permettere la diffusione di merce cinese in tutto il mondo a discapito di altre economie
    - Consumatori americani stanchi ed europei che si vogliono costringere ad indebitarsi per poter mandare avanti l'economia

    Guarda poi te se questo sistema non rischia di implodere su se stesso.
    1-Le materia prima ancora non sono “rarefatte”, anche perche’ con ogni avanzo della tecnologia per lo stesso prodotto se ne usano di meno, si sono rincarate certo , tutte e consolo alcune, per la crescita di molti altri paesi ma soprattutto anche per la speculazione, il caso del ferro e’ un esempio lampante.
    La Cina nel 2004 ha iniziato a comprare ferro ad ogni prezzo offerto, ergo i prezzi si sono livellati verso l’alto.

    2-La crescita di nuovi poli economici sarebbe per caso un male? Piu’ poli economici ci sono, piu’competizione, maggiori benefici peri consumatori, non solo maggior dinamica economica, che porta quindi anche alla diminuzione di poveri, o nel caso delle ultime decade assorbimento dell’incremento demografico ergo mantenimento del equilibrio.

    3-Si lo Yuan e’ tenuto basso artificialmente, questo e’un problema, ma anche se la Cina lo rivaluta, gia’ ora ad esempio ne settore del tessile le aziende si stanno spostando dalla Cina al Vietnam ad esempio, dato che la manodopera costa ancor ameno, quindi domani quando lo Yuan sara’ piu’ forte, in ogni modo si comprera’ in Vietnam fino a quando su spinta del mercato i costi aumenteranno anche li e quindi si sposteranno altrove.

    4-Che siano stanchi e’ una percezione ed una volonta’ di molti economisti e non solo…pero pare che nessun ancora lo abbia detto ai consumatori USA visto che anche nell’ultimo mese i consumi sono aumentati… cosi come sono aumentati i redditi… e contrariamente alle attese sono aumentate le costruzioni di nuove case.
    Quando eventualmente si stancheranno vi potrebbe essere anche un breve recessione..ma queste ci sono sempre stati.. siete voi che ad ogni minimo movimento del ciclo pensate che il sistema debba implodere, queste sono piu’ che altro voglie, speranze dettate dalla ideologi, non dai fatti, vi fate prendere dalla frenesia ideologica e vi dimenticate della realta’.

    Il sistema rischia, come ha sempre fatto di avere delle correzioni, se vuoi anche brusche..non di sparire come altri gia’ provati, e’ questa la differenza che c’e’ fra percezione e’ realta’.

  3. #123
    Vittima del kali yuga
    Data Registrazione
    25 Feb 2006
    Località
    Il desiderio, è come un fuoco insaziabile. Grazie alla barca della conoscenza certamente varcherai tutto l'oceano del male (b. gità)
    Messaggi
    13,954
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da bohemiankiller
    ma sull'ultima parte non si può concordare ........è piano di gente la cui massima aspirazione non è mica quella di far soldi.....................ed a cui 1500 euro al mese bastano e avanzano
    e cmq gli Usa non sono l'unico posto dove si vive liberi e bene............l'europa abbonda di posti del genere..........
    Noncapisco perchè tu debba negarlo.......ammetterlo non significa mica sminuire gli Usa.....................
    A Copenaghen...si vive sicuramente bene ..........nel nord della Germania pure........e cosi in miriadi di altri posti dipende da cosa si cerca .tu stai bene la pace ................altri stanno bene in altri posti............
    quoto

  4. #124
    Squalo
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75
    Scusami Squalo, ma devo ripeterti quello detto prima, ovvero t attribuisce al WTO poteri che non ha ne formalmente ne informalmente, il WTO non puo’ imporre nulla.
    La globalizzazione economica non e’ nata con il WTO, la globalizzazione a piu’ tappe e’ sempre stata parte dello sviluppo economico dell’uomo, semmai prima il GATT e poi il suo successore il WTO sono organismi per organizzarla non per crearla o dirigerla.
    I Capitali sono piu’ mobili delle merci, non sempre, e’ sempre stato cosi logisticamente , organizzativamente e’ piu’ facile e sicuro muovere capitali piuttosto che merci, no mi pare una grossa novita’.
    Da quando si sono inventate le L/C muovere il capitale e’ sempre risultate piu’ facile che muovere un bene tangibile.

    Tu vivi in una mini gobalizzazione, la UE che nelle sue varie tappe ha avuto fenomeni di spostamento di produzioni ecc ecc, non mi pare che nella UE (pur con tutti i suoi difetti e problemi) vi siano morti di fame e disperazione agli angoli delle strade.
    La perdita’ di competitività non la si ha per questi fonemi, se cosi fosse la Germania non avrebbe scavalcato gli SUA come primo paese esportatore al mondo.
    Anche la tua ultima affermazione ovvero questa:

    “competitività in settori come la ricerca non essendoci più un'industria che possa supportare tale attività.”

    Non sono corrisposti nella realta’, abbiamo gli esempi degli USA in tale senso, dove molte funzioni di produzione sono state delocalizzate, ma la ricerca e l’innovazione sono effettuate (nella maggior parte dei campi) ancora in USA anche “importando” capitale umano da altri paesi che ancora non hanno capito come funziona.
    Il WTO regola il processo di globalizzazione economica imponendo delle convenzioni assurde ai paesi che scelgono di aderirvi al fine di creare una competizione globale dove pochi borghesi possono divenire sempre più ricchi a discapito di un proletariato sempre più grande costretto a fare i salti mortali.

    La globalizzazione economica è effettivamente andata a tappe, prima con la distruzione della nobiltà monarchica, poi con la creazione dei moderni stati nazionali, sul finire con due guerre mondiali e oggi con delle continue guerre per poter assestare l'economia quando serve e dove serve.

    Il problema fondamentale della produzione moderna è quello che basta avere il "know-how" per poter avere i medesimi risultati ai quattro angoli del globo e i capitali investiti per la produzione non tornano mai da dove sono venuti.

    Se poi prendi l'esempio della Germania sai bene che malgrado il boom di esportazioni continua a sussistere uno dei più alti tassi di disoccupazione presenti in Europa perchè non si punta ad assumere ma si tende a sfruttare chi ha già un posto. Non dovrebbe stupire poi se si vogliono aumentare le ore di lavoro introducendo delle legislazioni inesistenti retribuendo sempre meno gli operai a discapito del capitale e quindi dell'ingrassamento della borghesia.

    Ancora non vediamo gli effetti nefasti nelle strade perchè siamo solo all'inizio, ma già solo il fatto che si stanno diminuendo le paghe e si sta smantellando qualsiasi cosa riguardante i fondi previdenziali dovrebbe far riflettere. Mi chiedo soprattutto quali siano le garanzie che possono dare i privati.

    La ricerca e l'innovazione tecnologica stanno prendendo piede in quei paesi emergenti, vuoi perchè chi ha scelto di spostare li la produzione ha portato anche i "segreti" per produrre e vuoi soprattutto perchè mantengono l'asticella dell'istruzione alta (mi riferisco a Cina, India e Taiwan) con conseguente formazione di ingegneri di altissima qualità.

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75
    Tassi da usurai? Veramente il Fondo presta a tassi normalissimi…. Da dove hai tirato fuori che presterebbe a tassi da usurai scusami tanto?
    Il Fondo non ha nessun interesse di far crollar nesssun paese, ne contro i suoi stessi fini ed interessi, queste sono leggende metropolitane, scusami Squalo, ma non sai., evidentmente, come funziona.
    Basti vedere il disastro che è successo in Africa, soldi imprestati, ridati indietro in linea teorica per ben 12 volte (fonti risalenti al '97) e che oggi servono solo a pagare l'interesse sul capitale.

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75
    Lo Stato Argentino e’ collassato da solo… quando il Fondo e’intervenuto era gia’ in bancarotta, il fondo ha unicamente ritardato e posticipato il peggio.
    L’Italia, anche dopo tutte le balle retoriche.. no rischia come l’ argentina… in Italia non pagando le tasse unicamente il 4% della popolazione, ed il gettito e’ in aumento, l’ argentina e’ finita in bancarotta dato che lo stato non aveva gettito fiscale, si finanziava con i soldi derivanti dalle privatizzazioni, finititi questi non aveva flusso di cassa per pagare la sua stessa esistenza.
    Il giorno prima del collasso la Banca Centrale Argentina aveva riserve per la penosa cifra (per uno stato) di 4 milioni di USD.
    Lo Stato argentino è collassato a causa della svendita dei beni pubblici a privati che ci hanno speculato sopra e l'introduzione del dollaro nel commercio. Quando si è ritornati alla vecchia moneta con le cose rinominate in dollari c'è stato il collasso.

    Questa è la medesima fine che vogliono anche per l'Italia, uno dei punti deboli di questa Unione Europea. Aspettiamo ora che il governo di sinistra continui a svendere i beni pubblici ai privati.


    Citazione Originariamente Scritto da Amati75
    Ma per favore… a parte che non solo i “proletari” lavorano e sudano…queste sono affermazioni retoriche, demagogiche basta dall’a ideologia, non certo dalla vita realta’…su dai, almeno fra noi mettiamo da parte ste boiate.

    Dimmi poi…cosa e’ un lavoro vero… perche’ anche un servizio, che no produce un prodotto tangibile e’ un lavoro vero..e le risorse economiche che “crea” sono spendibili come quelle di un artigiano o metalmeccanico.

    Quando vai al supermercato no ti chiedono da dove vengono i 50 euro…. Te li chiedono e basta.
    Vuoi negare che non sia vero che succeda che pochi speculatori sfruttino la potenza del capitale e che il tutto venga compensato dal sudore di veri lavoratori? Questa è la realtà dei fatti.

    Un lavoro vero era quello degli operai che inquadrati nelle industrie, nell'edilizia, ecc... erano dentro un determinato tipo di processo produttivo e l'amministrazione (il terziario) era solo di supporto a queste attività. Oggi che siamo orientati verso la "New Economy" (la forma peggiore di economia che poteva partorire il capitalismo) mi spieghi come fai a paragonare questo processo con quello dell'artigiano, del metalcostruttore, ecc...?

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75
    Si, i poveri sono diminuiti, lo indicano i dati, e sopratutto e’ aumentata la popolazione, quindi il sistema e’ riuscito ad assorbire l’aumento della stessa.
    Il resto sono le solite affermazioni retoriche…scusami ma un paio te le rispondo…le altre propio mi fan cadere le braccia…
    Perchè non indichi piuttosto i dati sulla ripartizione del plusvalore? I poveri sono diminuiti? Ma dove vivi?

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75
    Soliti discorsi che andate dicendo da decade, nel mentre non vi siete accorti che chi e’ imploso e’ il sistema che andate sognando, questi i fatti.
    Consumatori “di porcherie)…questa e’0 bella.. tu quando vai n un negozio c’e’ qualcuno con una pistola che ti oblia comprare qualcosa? Tu compri quel che ti pare se tu compri porcherie, saranno affari tuoi, se una azienda offre un prodotto che nessuno vuole, questa chiudera’…se il prodotto vende, ovviamente e’ un prodotto che il mercato vuole, se non non lo comprerebbe.
    Guarda che il punto non è quello di comprare il minimo essenziale per poter sopravvivere... il punto è quello di consumare porcherie superflue per far girare l'intera economia. Scusami ma questa mi sembra una sottigliezza non da poco.

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75
    La delocalizzazione della produzione di prodotti standardizzati e con basso costo di produzione non implica automaticamente perdita di posti di lavoro o perdita di potere di acquisto, anzi abbiamo come esempio di questo sia gli USA sia la GB.
    Negli USA il processo di delocalizzazione delle transnazionali e’ iniziato a principio degli anni 90 e non mi pare che vi siano masse di disoccupati (sotto il 5%) o che il potere di acquisto sia diminuito, anzi semmai il contrario e’ aumentato.
    Semmai e’ che pensi che la produzione tangibile e basta sia una forma di risorsa, errato e’ una delle forme di produzione e di creazione della ricchezza.
    Esistono periodi di transizione, ovvio e non sempre indolori, ma e’ inutile voler produrre un penna (esempio) a 1.50 euro quando altrove costa farla 25 centesimi , la differenza e’ uno spreco di risorse assolutamente non necessario, che possono esser invece utilizzate in produrre qualcosa con maggior valore aggiunto, o in ricerca o in investimenti o n formazione del lavoratore.
    Dai, sei conscio che un'industria per poter sopravvivere deve "mangiare" il lavoro salariato e la perdita di posti a causa delle delocalizzazioni selvagge non è compensato per la nazione che si vede sparire l'industria.

    Credo che sia doveroso snocciolare il dato numerico e scinderlo dalla realtà.

    - Potere d'acquisto diminuito? Operai sempre meno pagati (per livellare il sistema ai bassi salari cinesi) come fanno ad acquistare merci che il capitalismo produce sempre più con volumi maggiori?

    - In queste statistiche sono soliti includere i lavoratori precari e i contratti a termine. È un'abile mossa per abbellire le statistiche?

    So bene che chi va a produrre all'estero lo fa sempre per il mercato italiano/europeo, ma è ugualmente nauseante vedere che questo sistema paghi perchè in pochi borghesi vogliono competere su scala globale.
    Quali sono poi questi beni che hanno un maggior valore aggiunto? La ricerca sta scadendo, gli investimenti sono mirati ad un aumento del capitale a discapito del lavoro salariato (di solito è li che si taglia) mentre la formazione lascia alquanto a desiderare visto che si sta convogliando sempre più persone all'interno degli uffici.

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75
    Ma dai per favore…. Questi discorsi potevano andare bene nel 1800 o primi anni del 1900… ora i poveri ed i nullatenenti nei paesi capitalisti avanzati sono la minor parte della popolazione…non la maggior parte e neanche la maggioranza relativa, sono la minoranza.
    Qui ci stiamo basando come se i poveri fossero ½ o i ¾ della popolazione… stiamo parlando che i poveri sono fra un 10 ed un 15% di media ( paesi ne hanno di meno ed altri un po’ di piu0 (ovvio i paesi avanzati)).. e ripeto i proletari no esistono o sono ben pochi..visto che ad esempio in Italia la casa di propieta’ e’ un fattore che interessa l’ 87% della popolazione.
    La rapacità della classe borghese non è mai diminuita dal 1800 ad oggi e ora che gli operai sono indifesi a causa dello svilimento del concetto di classe la borghesia potrà pianificare con tutta calma l'assestamento del colpo definitivo. La borghesia può anche avere un certo tornaconto, ma il tutto fissato entro dei limiti accettabili mentre il resto viene spartito fra i proletari.

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75
    Veramente il maggior benessere, ma sppratutto dove esso e’ maggiormente diffuso e’ proprio nei paesi con il sistema che io “esalto”.. non certo quelli con il sistema che tu “esalti”…. Questi i fatti non certo negabili..e’ l’evidenza.
    Che sistema esalto io? Non sono un Comunista, sei sulla strada sbagliata.

    1-Le materia prima ancora non sono “rarefatte”, anche perche’ con ogni avanzo della tecnologia per lo stesso prodotto se ne usano di meno, si sono rincarate certo , tutte e consolo alcune, per la crescita di molti altri paesi ma soprattutto anche per la speculazione, il caso del ferro e’ un esempio lampante.
    La Cina nel 2004 ha iniziato a comprare ferro ad ogni prezzo offerto, ergo i prezzi si sono livellati verso l’alto.

    2-La crescita di nuovi poli economici sarebbe per caso un male? Piu’ poli economici ci sono, piu’competizione, maggiori benefici peri consumatori, non solo maggior dinamica economica, che porta quindi anche alla diminuzione di poveri, o nel caso delle ultime decade assorbimento dell’incremento demografico ergo mantenimento del equilibrio.

    3-Si lo Yuan e’ tenuto basso artificialmente, questo e’un problema, ma anche se la Cina lo rivaluta, gia’ ora ad esempio ne settore del tessile le aziende si stanno spostando dalla Cina al Vietnam ad esempio, dato che la manodopera costa ancor ameno, quindi domani quando lo Yuan sara’ piu’ forte, in ogni modo si comprera’ in Vietnam fino a quando su spinta del mercato i costi aumenteranno anche li e quindi si sposteranno altrove.

    4-Che siano stanchi e’ una percezione ed una volonta’ di molti economisti e non solo…pero pare che nessun ancora lo abbia detto ai consumatori USA visto che anche nell’ultimo mese i consumi sono aumentati… cosi come sono aumentati i redditi… e contrariamente alle attese sono aumentate le costruzioni di nuove case.
    Quando eventualmente si stancheranno vi potrebbe essere anche un breve recessione..ma queste ci sono sempre stati.. siete voi che ad ogni minimo movimento del ciclo pensate che il sistema debba implodere, queste sono piu’ che altro voglie, speranze dettate dalla ideologi, non dai fatti, vi fate prendere dalla frenesia ideologica e vi dimenticate della realta’.

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75
    Il sistema rischia, come ha sempre fatto di avere delle correzioni, se vuoi anche brusche..non di sparire come altri gia’ provati, e’ questa la differenza che c’e’ fra percezione e’ realta’.
    1) Se l'Impero americano si sta muovendo diplomaticamente e militarmente per andarsele ad accaparrare vuol dire sostanzialmente due cose:
    - Non ci sono abbastanza risorse per poter alimentare economie di una certa imponenza
    - Qualcuno vuole speculare su quelle che già ci sono avendo magari una nuova risorsa già pronta ma che si tiene in segreto

    2) Non è un male la crescita di nuovi poli economici, caso mai il problema è quello della sussistenza di più poli all'interno di un unico pianeta come il nostro. Il giorno che la Cina dovesse fare come gli USA (qualcosa si può vedere nel Sudan) cosa succederà?

    3) Quali sono i diritti dei lavoratori in Vietnam? Da cosa è evitata la formazione di una coscienza di classe?

    4) Io mi preoccuperei di vedere quanto i consumatori USA sono indebitati per poter mantenere e mandare avanti l'intero baraccone dei consumi. Sono i consumatori USA la "locomotiva" dell'economia globale, se crollano quelli tutto il sistema implode.
    Si vorrebbe fare leva sull'Europa e sul Giappone (che ha comunque accumulato un surplus commerciale dalle esportazioni dovute agli anni passati), ma con il problema cronico della denatalità non so cosa si possa fare se non far entrare un cospicuo numero di immigrati.

  5. #125
    Neutrino NO-TUNNEL
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Messaggi
    35,811
     Likes dati
    373
     Like avuti
    1,153
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Washington, - 08:42

    USA: NATIONAL GEOGRAPHIC, 63% DEI GIOVANI NON SA DOV'E' IRAQ

    Il 63 per cento dei giovani statunitensi non sa in quale punto del pianeta si trovi l'Iraq.
    E non perche' in quel Paese hanno perso la vita centinaia di coetanei. In questo caso, forse, l'ignoranza si potrebbe comprendere con il rigetto verso uno scenario di guerra. Il 75 per cento ragazzi americani non sa, infatti, neanche dove sia Israele.
    Forse, si dira', si tratta di eccessivo amor di patria.
    Nemmeno: se si chiede a uno statunitense dove si trovi lo Stato di New York o dell'Ohio su una mappa, non si puo' esser certi di una risposta esatta. Il National Geographic, che ha commissionato un sondaggio tra 510 giovani statunitensi, e' arrivato alla conclusione che la maggioranza di loro nulla sa di geografia. "La meta' di loro", afferma il rapporto della societa' di sondaggi Roper Poll, "pensa che sia 'importante ma non assolutamente necessario' sapere dove siano i Paesi dai quali arrivano le notizie o essere capaci di parlare una lingua straniera".
    Il 75 per cento dei ragazzi crede che l'inglese sia la lingua piu' parlata anche in Cina e che la Cina sia il piu' grande esportatore di beni e servizi, piu' degli Stati Uniti.
    "L'ignoranza della geografia ha conseguenze negative sul nostro approccio economico. Senza la conoscenza della geografia -ha commentato John Fahey, presidente della National Geographic Society- i nostri giovani non sapranno affrontare le sfide di un mondo interconnesso e competitivo come quello del ventunesimo secolo". Con buona pace del presidente americano George W. Bush che tra le sfide ha individuato quella con il regime di Teheran. Il tre quarti degli intervistati non sanno dove sia, l'Iran. (AGI)

    http://www.kataweb.it/news/index.jsp...lio&id=1500921

    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  6. #126
    Forumista senior
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    1,412
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da nordista
    Mi ricordo che quando vivevo in Italia e andavo di spesso oltrecortina, nessuno mi credeva delle assurdita' e della miseria che vedevo. Conosco molti comunisti "sfegatati" che sono emigrati dall'Italia, ma tutti in Paesi piu' capitalisti di quello che era l'Italia al tempo. Germania, Svizzera, Belgio, Canada, USA, Australia erano le nazioni freferite. Mai uno che abbia voluto andare nel paradiso dei lavoratori: coglioni si, ma fessi del tutto proprio no.
    Nel mio caso, ho seguito il mio credo politico e sono emigrato prima in Canada e poi negli USA. Almeno fossero coerenti.

    -N-
    Concordo in pieno con Te, anche perchè parli per esperienze personali vissute e non, come altri in questo forum, spinto da un'ideologismo cieco che porta a giudicare, senza neanche l'ombra di un minimo dubbio, certe realtà, senza averle conosciute e vissute di persona. Non basta leggere ciò che fa comodo per capire come gira il mondo, ovvero giornali di partito e siti internet "militanti", come penso faccia Soviet, l'amico di Lukashenko. Conosco e apprezzo molto gli Stati Uniti, ma conosco anche bene alcune realtà dell'Est europeo ex-comunista. Mia moglie è rumena e vado praticamente in Romania, ogni anno. La Romania è uno Stato in cui, al di là di ciò che ci raccontano i mass-media, non si è verificata una vera e propria liberazione dal comunismo, bensì ci fu una sorta di colpo di stato interno al regime comunista, ovvero parte della nomenklatura mise agli arresti Ceausescu e consorte e li uccise rapidamente senza un serio processo come quello attuale a carico di Saddam Hussein. E si mise essa al posto del dittatore e dei suoi fedelissimi. Certo, la nomenklatura che ha fatto fuori Ceausescu inscenando una rivoluzione popolare, si è riverniciata di un rosa socialdemocratico, abbandonando il rosso comunista e ha reso la Romania più libera rispetto al passato, ma non ha voluto condurre quel Paese a radicali cambiamenti soprattutto economici ed infatti la Romania sta male e i rumeni emigrano tuttora all'estero per cercare di vivere almeno decentemente. Tutto questo per dire che se alcuni Paesi dell'Est continuano a star male, la colpa non è del liberismo di stampo "amerikano", ma del fatto che in molti di essi, continuano a comandare o ad avere un'influenza enorme, personaggi provenienti dai vecchi regimi comunisti che impediscono volutamente qualsiasi sviluppo economico. Lo stesso discorso può valere anche per la Bulgaria o per la stessa Russia. L'Ungheria, ad esempio, sta meglio, ma perchè? Perchè ha avuto negli ultimi anni un premier, rieletto poco tempo fa, che ha adottato politiche liberiste.

    Nordista, dici molto bene su coloro che hanno sempre amato fare i comunisti e i socializzatori all'interno del benessere occidentale, con la pancia piena, la casa di proprietà e l'auto in garage. Chissà se Soviet sarà disposto a trasferirsi nel paradiso bielorusso?

    Parentesi, per tutti. Sono un liberista convinto, ma naturalmente ritengo legittima ogni critica o riserva circa il liberismo economico, però,francamente leggere certi interventi di persone che rispolverano, peraltro con granitiche certezze, lo statalismo comunista più bieco alla Breznev, oppure certe teorie di socializzazione e autogestione delle imprese di stampo anche fascista, mi fa pensare che per taluni individui la Storia e le dimostrazioni ampie che ci ha fornito e ci fornisce tuttora, sia solo un optional. Alcuni sperano in un crollo degli USA, ma finora a crollare sono stati solo il fascismo prima e il comunismo dopo. Ragazzi, forse non ve ne siete accorti?

  7. #127
    Forumista senior
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    1,412
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da thematrix
    Washington, - 08:42

    USA: NATIONAL GEOGRAPHIC, 63% DEI GIOVANI NON SA DOV'E' IRAQ

    Il 63 per cento dei giovani statunitensi non sa in quale punto del pianeta si trovi l'Iraq.
    E non perche' in quel Paese hanno perso la vita centinaia di coetanei. In questo caso, forse, l'ignoranza si potrebbe comprendere con il rigetto verso uno scenario di guerra. Il 75 per cento ragazzi americani non sa, infatti, neanche dove sia Israele.
    Forse, si dira', si tratta di eccessivo amor di patria.
    Nemmeno: se si chiede a uno statunitense dove si trovi lo Stato di New York o dell'Ohio su una mappa, non si puo' esser certi di una risposta esatta. Il National Geographic, che ha commissionato un sondaggio tra 510 giovani statunitensi, e' arrivato alla conclusione che la maggioranza di loro nulla sa di geografia. "La meta' di loro", afferma il rapporto della societa' di sondaggi Roper Poll, "pensa che sia 'importante ma non assolutamente necessario' sapere dove siano i Paesi dai quali arrivano le notizie o essere capaci di parlare una lingua straniera".
    Il 75 per cento dei ragazzi crede che l'inglese sia la lingua piu' parlata anche in Cina e che la Cina sia il piu' grande esportatore di beni e servizi, piu' degli Stati Uniti.
    "L'ignoranza della geografia ha conseguenze negative sul nostro approccio economico. Senza la conoscenza della geografia -ha commentato John Fahey, presidente della National Geographic Society- i nostri giovani non sapranno affrontare le sfide di un mondo interconnesso e competitivo come quello del ventunesimo secolo". Con buona pace del presidente americano George W. Bush che tra le sfide ha individuato quella con il regime di Teheran. Il tre quarti degli intervistati non sanno dove sia, l'Iran. (AGI)

    http://www.kataweb.it/news/index.jsp...lio&id=1500921

    Beh, se è per questo, molti giovani italiani pensano che il 25 aprile sia la festa dell'Immacolata.

  8. #128
    Estremista del Welfare
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Cagliari
    Messaggi
    4,314
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75



    Ti ho postato i dati.. non ti piacciono e vuoi far finta di non vedere... prenditela con chi i dati non li guarda.... non ti ho citato chissa' che cosa oscura, ti ho postato il link del CENSUS, ed dei dati storici (referenze dirette e non indirette)..insomma... i dati relativi al Topic... non ti piacciono solo perche' non vanno nella direzione da te auspicata? Amen... sai cosa me ne importa? Nulla...i dati ci sono..se prefersici ignorarli..scelta tua.


    ".. Tanto da, invece che essere contenti e orgogliosi che in qualcosa l'Italia, la vostra nazione, è meglio degli USA, vi scalmanate per negare l'evidenza?"

    Vedi dovresti cercare di non intrpretarei pensieri altrui..potresti ome in qeusto caso fare un clamoroso bucco nell'acqua....

    Ci sono tante cose che funzioanano bene in Italia e meno altrove e non solo negli USA, resta il fatto che l'evidenza la state negando voi portanto noztizie che non rispecchiano pe rnulla i dati... una cosa e' discurere in base ai dati reali un altra in base a quello che ci piacerebbe che fosse... i dati indicano una cosa, ed indicano anche dove sia il problema... basta basarsi sui dati e non sulle fantasie.
    dici e non dici.

    Sei una specie di don chisciotte, in mezzo a molteplici voci americane e non, autorevoli (presumo più di me e te) quali ad esempio quei comunisti dell'FMI che ammettono che il sistema USA è fallimentare e va riformato.

    Gli USA spendono assai più di noi ed hanno un servizio (nella media) inferiore. E le cose peggiorano col passare del tempo.
    E' oggettivo, non capisco le motivazioni per giraci attorno se non per negare l'evidenza e se non per ragioni meramente ideologiche.

    http://expattalk.com/groupee/forums/...3/m/9000091214

    When I returned from a short trip to the states in January I wasn't feeling well. After a week of stomach pain my neighbor and my husband ushered me to Acquapendente, our nearest hospital.
    I want to let everyone know that I got exquisite, top of the line care there. And I know this not only because it was happening directly to me, but because of the nature of the illness I had my nurse sister and her physician husband in the US consulting in oncology also. We have a wonderful friend here, Ramon who is a physician who also helped ferret out info. My son, in Seattle consulted with a cancer facility specialing in my issue.They assured me I was getting the very best and they would do no differently.

    (...)

    As for insurance, we got the Ialaian national with my husband and I am under it. We pay with nothing but deep gratitude.If I had had differing opinions from the consults and gotten off track and confused, I may have had to go back (NO) and it would have undoubdtedly bankrupted me along the way.

  9. #129
    Estremista del Welfare
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Cagliari
    Messaggi
    4,314
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da agaragar
    Mah, mia madre ha perso un occhio grazie all'assistenza medica italiana... anche perchè da noi da 30 anni comandano craxi andreotti e berlusconi, mica gli svedesi, il resto è propaganda,
    francamente la nostra assistenza medica è gravemente insufficiente, pèr non parlare degli ospedali costati 10 volte il loro valore...

    Gli usa sono sempre uno dei paesi più ricchi, hanno un'assistenza sociale differente dall'europa ma non totalmente, hanno per esempio sussidi di disoccupazione che non ci sono in italia,
    certo, la sanità privata lì è molto cara, anche perchè i medici hanno redditi molto superiori alla maggioranza di quelli italiani, poi ci sono i profitti delle assicurazioni,
    l'assistenza pubblica è di serie B, ma anche da noi,
    il paragone andrebbe fatto con la vera europa, non certo con l'italia, allora lo stato sociale appare vincente,
    ma in nord europa l'economia la fanno tirare, e ci pagano lo stato sociale, da noi chi avrebbe il merito di un a presunta buona sanità? la mafia??

    Io rimango col terrore di ammalarmi in italia.
    Fatti una ricerca sul web e cerca le classifiche di qualità che avrai una sorpresa nonostante i luoghi comuni e l'errore tipico di pensare che i casi personali (anche sfortunati, anche effettivamente determinati da singole incompetenze) siano significativi.

    L'Italia è da anni tra le prime.

    p.s. Sta pure tranquillo che anche il miglior medico del mondo avrà sbagliato qualcosa e chi lo ha subito (l'errore) ha una precisa opinione del miglior medico del mondo.

  10. #130
    Estremista del Welfare
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Cagliari
    Messaggi
    4,314
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da bohemiankiller
    ma sull'ultima parte non si può concordare ........è piano di gente la cui massima aspirazione non è mica quella di far soldi.....................ed a cui 1500 euro al mese bastano e avanzano
    e cmq gli Usa non sono l'unico posto dove si vive liberi e bene............l'europa abbonda di posti del genere..........
    Noncapisco perchè tu debba negarlo.......ammetterlo non significa mica sminuire gli Usa.....................
    A Copenaghen...si vive sicuramente bene ..........nel nord della Germania pure........e cosi in miriadi di altri posti dipende da cosa si cerca .tu stai bene la pace ................altri stanno bene in altri posti............
    Concordo.

    Giusto una cosa... le zone più ricche della Germania sono quelle meridionali (Baden e Baviera) non quelle settentrionali.

 

 
Pagina 13 di 19 PrimaPrima ... 3121314 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. anche se vive ed è nata negli USA
    Di Perdu nel forum Fondoscala
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 26-01-12, 18:31
  2. Per chi vive negli U.S.A...
    Di alexeievic nel forum Americanismo
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 02-08-10, 20:14
  3. Guarda caso negli Usa sventato attentato afghano.
    Di socialistaprussiano nel forum Destra Radicale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 25-09-09, 00:37
  4. La malizia è negli occhi di chi guarda
    Di Dimension7 nel forum Fondoscala
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 15-02-08, 18:54
  5. Per chi vive negli USA...
    Di Squalo nel forum Politica Estera
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 04-05-06, 03:39

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito