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Discussione: Parliamo della PAC

  1. #1
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    Predefinito Parliamo della PAC

    La politica che usa e che ha usato più di tutte le risorse del bilancio della UE è sicuramente la PAC la famigerata politica agricola comune.
    LA PAC comincia nel 1962 con un obbiettivo ben dichiarato: Sussidiare i prezzi dei prodotti agricoli per mantenerli alti e stabili ( Ovvero un 50-100% in più a seconda del prodotto in vari settori come quello cerealicolo, carne, zucchero e lattiero-caseario).
    La PAC ha imposto,contemporaneamente alla sua creazione, la fissazione di alti dazi protettivi per impedire l'arrivo in Europa di derrate agricole extracomunitarie disponibili a prezzi ben più bassi di quelle prodotte internamente.
    Vi erano quattro raggione addotte a parziale giustificazione della PAC:
    1)Aumentare il reddito degli agricoltori (20% della forza lavoro europea negli anni '60)
    2)Aumentare la produttività del settore agricolo
    3)Assicurare l'autosufficenza alimentare per un Europa allora importatrice netta di prodotti agricoli
    4)Garantire la stabilità in un mercato soggetto ad alta volatilità e soggetto a facili shock dal lato dell'offerta


    QUALE ERA IL MECCANISMO DELLA PAC?
    Il meccanismo della PAC inizialmente era molto semplificato. Esso si basava sulla semplice fissazzione da parte delle autorità CEE del cosidetto "Prezzo minimo di intervento" per ciascun prodotto agricolo.
    Questo prezzo implicava la sicurezza per gli agricoltori che ogni derrata agricola invenduta sarebbe comunque stata comprata dalle singole autorità nazionali ,finanziate attraverso la PAC, onde evitare che l'accumularsi di eccedenze agricole avrebbe fatto abbassare il prezzo dei prodotti agricoli.
    I dazi avevano invece la funzione di evitare che qualsiasi prodotto agricolo prodotto all'estero potesse raggiungere i mercati europei a prezzi inferiori a quelli fissati dalla CEE.
    Gli strumenti attraverso cui opera la PAC sono 2: Il FEOGA diviso, a sua volta, nella sezione garanzia (90% dei fondi del FEOGA) e nella sezione orientamento (facente parte dei fondi strutturali 10% dei fondi del FEOGA) e L'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI.
    Il sistema inaugurato con la PAC è di un enorme complessita in quanto il sussidiare la produzione di un singolo bene agricolo significa attivare reazioni a catena sui prezzi di un altra serie di prodotti che a loro volta necessitano di essere sussidiati.Sussidiare il grano significa indurre 2 tipi di reazione:l'aumento del prezzo del grano influirà sul prezzo delle carni, in quanto i bovini si nutrono di grano, ed a sua volta sul prezzo del latte per la stessa ragione, ciò comporterà un aumento dei prezzi di questi prodotti che a loro volta saranno sussidiati, contemporaneamente sussidiare il prezzo del grano significa incentivare i contadini ad abbandonare coltivazioni non sussidiate,come il frumento, per la coltivazione del grano. Questo effetto produrra a sua volta altre reazioni in quanto l'aumento dell'offerta di grano a domanda invariata fara scendere i prezzi del grano che dovranno essere sussidiati ancora più e contemporaneamente renderà necessario sussidiare anche i prezzi del frumento per invogliare molti contadini a ricoltivarlo.
    Semplificando oltre a queste reazioni a catena gli effetti della PAC saranno di 3 tipi principali:
    1)Il prezzo più alto di un prodotto (sussidiato) provoca aumento di offerta quindi più terreni coltivati, più pesticidi, maggiori danni ambientali etc etc
    2)I prezzi più alti provocano una riduzione della domanda ( anche se l'elasticità di questi prodotti è molto bassa)
    3)Meno domanda e più offerta provocano inizialmente una riduzione delle importazioni in seguito il conseguimento dell'autosufficenza ed infine enormi eccedenze da stoccare in innumerevoli silos.

    La PAC fu almeno inizialmente una politica senza costi per la CEE che anzi si finanziava attraverso l'imposizione dei dazi protettivi sulle merci straniere in seguito con la crescente diminuzione dei prezzi interni divenne il principale capitolo di spesa della CEE che dovette spendere sin quasi il 75% delle sue risorse ,anni 70, per sussidiare la produzione.
    L'enorme aumento delle eccedenze agricole stoccate , che nella maggiorparte dei casi dovevano essere buttate o conservate inutilmente a prezzi elevatissimi ,mentre interi paesi morivano di fame, non potè però essere più sopportata.
    La CEE decise allora di esportare la maggiornaza delle eccedenze sussidiando le esportazioni in quanto il prezzo all'esterno della comunità era molto più basso. Queste esportazioni erano chiaramente fatte in regime di Dumping e la CEE divenne responsabile del 90% del dumping nel settore agricolo a livello mondiale attirandosi le proteste dei paesi del terzo mondo che si vedevano bloccato l'accesso delle loro merci nel mercato europeo e contemporaneamente si trovavano ad essere inondati dalle eccedenze esportate in regime di dumping dall'Europa.

  2. #2
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    La PAC negli anni '80
    Considerando l'enorme esborso finanziario che la PAC comportava per le casse della CEE, molti invocarono una riforma più equa del settore, anche a causa della necessità di aumentare le risorse destinate alle politiche di coesione europee dopo l'ingresso di Irlanda, Spagna, Portogallo, Grecia.
    La Cee modifico quindi la PAC introducendo quote sulle quantità prodotte(le famose quote latte) ed abbassando i prezzi minimi garantiti.
    Gli anni '80 furono gli anni delle conferenze dell'Uruguay round preliminari agli accordi che avrebbero trasformato i vecchi accordi GATT nella attuale OMC
    Durante gli Uruguay round la PAC divenne uno tra gli argomentoi più trattati a causa delle proteste dei paesi del "gruppo di Cairns" paesi del terzo mondo che invocarono una riforma della PAC minacciando ritorsioni contro i prodotti industriali europei.
    Nel 92-94 l'Unione approvò la cosidetta riforma "Mac Sherry" dal nome del commissario all'agricoltura attraverso cui i prezzi minimi garantiti furono ulteriormente abbassati (gli esiti furono tuttavia deludenti per i paesi del gruppo di Cairns che viderò le loro esportazioni all'interno dell'unione aumentare ad un misero 5%)
    Di fronte alla continua caduta dei prezzi dei prodotti agricoli l'unione cominciò allora a pagare dirrettamente gli agricoltori europei per sostenere il loro reddito(finanziamenti erogati in base all'estensione delle coltivazioni ) e collegando alcuni stanziamenti alla riduzione dei terreni agricoli.
    Si passo quindi da una politica di sostegno dei prezzi a duna politica di sostegno dei redditi.
    I costi della PAC ,pur diminuendo percentualmente rispetto al bilancio, continuarono tuttavia ad aumentare in termini reali sino al 1999-00 quando si decise di fissare dei tetti di spesa reale per il bilancio 2000-06.

  3. #3
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    Attualmente la maggiorparte delle risorse della PAC 2/3 del totale sono destinati al sostegno dei redditi.. tuttavia la PAC continua ad incidere sul bilancio annuale per circa il 46%..cioe 46 miliardi di euro all'anno per una politica che in questi anni ha centrato numerosi obbiettivi ma che attualmente è dannosa ed anacronistica.
    Tralasciando i danni ambientali provocato da un inuitle aumento delle coltivazioni, la PAC ha avuto il merito di foraggiare sopratutto i contadini ricchi e e grandi aziende agricole in quanto con la prima versione della PAC si avvantaggiarono sopratutto i grandi produttori che producendo grandi quantita poterono usufruire del sistema del prezzo minimo ben più dei piccoli contadini.............ciò permise a queste grandi aziende l'aumento della loro produttivita che a sua volta produceva altri sussidi ........in un circolo vizioso che si è dimostrato completamente inefficente nell'arrestare l'emorragia di lavoratori nel settore agricolo scesi attualmente al 3% della forza lavoro e conseguentemente lo spopolamento delle regioni rurali.
    Anche la PAC riformata negli anni '80 avvantaggiò in maniera subdola le grandi aziende agricole in quanto legava l'erogazione dei contributi all'estensione dei terreni.
    I prezzi per i consumatori sono stati enormi. Il settore agricolo si è infatti trovato ad essere completamente drogato e fuori dai normali schemi microeconomici di domanda-offerta.costringendo i consumatori europei ad enormi esborsi supplementari per pagare prezzi tenuti artificialmente alti.
    I costi per la comunità sono stati anch'essi altissimi assorbendo per la PAC una massa enorme di risorse che sarebbero potute essere utilizzate per la coesione.
    Inoltre inutile sottolinearlo la PAC è un imposta regressiva.in quanto al scendere dei prezzi dei prodotti agricoli il suo peso aumentava sempre più per sostenere i prezzi minimi di garanzia.

 

 

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