
Originariamente Scritto da
Ronnie
benissimo, sulla scorta del tuo ragionamento, se la moneta non fosse un valore per quale motivo esisterebbe la speculazione su di essa, e pure devastante (vedi Islanda)? Pensi che il tuo ragionamento sia lo stesso che fanno le persone normali, per le quali "i soldi nel materasso SONO un valore"?
Pensi veramente che un qualcosa che aumenta, riferito ad una quantità che rimane uguale sia una espansione "della potenzialità di aumento di ciò che è indicizzato nella tua -rappresentazione-"? Credi seriamente che "aumentando il numero di centimetri sul metro" aumenti la lunghezza della trave che stai misurando?
Io so una cosa ben precisa: il credito è solo l'anticipazione ad oggi dei centimetri di domani, e se permette di valutare nella propria attività travi molto lunghe NON PER QUESTO ALLUNGA LA DIMENSIONE MEDIA DELLE TRAVI. Allora se tutti investiranno su travi molto lunghe, grazie all'espansione del credito, semplicemente gli stessi medesimi non avranno di che vendere quelle lunghe travi, A MENO CHE qualcuno non espanda ulteriormente il credito, rimandando il loro inevitabile fallimento.
ANCHE SE FOSSE SOLO UNA RAPPRESENTAZIONE ESSA NON POTREBBE COMUNQUE ALTERARE LA REALTA' DI CIO' CHE RAPPRESENTA. Se la moneta è una rappresentazione del POTERE DI ACQUISTO allora per quale motivo aumentandola essa non scende di pari passo con l'aumento del denominatore al quale stiamo dividendo la quantità di beni in aumento costante MA NON DIRETTAMENTE LEGATO ALLA POLITICA MONETARIA? ---> perchè non tutti gli aumenti di disponibilità vanno in consumi, invece gran parte si dirige sull'acquisto di ulteriore moneta futura, chi ha un aumento di stipendio non sempre compra pomodori, magari apre un mutuo, magari per farlo contrae anche i suoi consumi precedenti, e se lo fa NON STA FACENDO ALTRO CHE CREARE INFLAZIONE , poichè acquista un bene la cui disponibilità era stata tracciata dal mercato in via di previsione attendibile e dunque essendocene di meno di quanto se ne puo' chiedere "a causa dell'aumento dei centimetri del prezzo" esso sale.
La politica monetaria non influenza solo il livello di utilizzo della produzione, ma anche la definizione strategica dei suoi allineamenti, la conseguenza dell'inflazione di moneta, CHE E' l'aumento della quantità di centimetri sul metro che è la tua rappresentazione. Questa definizione strategica tende ad alterare la naturale propensione all'investimento GENERANDO SOVRAPPRODUZIONE FUTURA e, quando aumenta il denaro realmente circolante negli acquisti di tutti i giorni, aumento dei prezzi presente.
Giocare con le preferenze temporali IMPLICA anticipare o POSTICIPARE i fallimenti, di conseguenza prepara il sorgere di un CICLO. La definizione del ciclo economico è poi LARGAMENTE influenzata dalla fiducia, che gioca un ruolo quasi analogo della quantità di moneta MA non espone il sistema a rischi così gravi poichè la fiducia prolungata NON ALTERA COMUNQUE IL METRO DI CALCOLO DETERMINANDO AUMENTI DEI PREZZI! Se tutti investono di più vuol dire che falliranno di più, ma in quel caso non vi sarà aumento dei prezzi, semmai diminuzione dovuta all'aumento degli stock invenduti!
INVECE CON L'INFLAZIONE DELLA MONETA SI CREANO SOLDI CHE NON ESISTONO I QUALI GONFIANO UNA DOMANDA CHE NON E' SODDISFABILE POSTICIPANDO GRAZIE A SURPLUS DI PROFITTO I FALLIMENTI DELLE AZIENDE!
E tutto questo tramite un sistema PERVERSO OLTRE MODO, che è quello delle banche fatto apposta per prestare largamente quando non dovrebbe e NON SAPER RIFONDERE QUANDO DOVREBBE! Questo è un MOTORE POLITICO all'aumento di una variabile economica, come tale esso DISTORCE il calcolo razionale e provoca DISASTRI. Il 1929 è stato CREATO dall'espansione del credito!