Nei giorni pasati si sono sentite troppe sciocchezze, e mi fa male, io vecchio militante del 68, accomunare alle sciocchezze anche la voce autorevole della compagna Rossanda, ma sia le parole dette da fausto prima di entrate alla camera " dedico la mia presidenza alle operie ed agli operai", momento in cui gli invisibili degli anni del neoliberismo sono tornati ad essere visibili, ed il suo discorso alla camera hanno starcciato tutti .
E' stato un discorso alto, come da troppo tempo non si sentivano dalle cariche istituzionali di una repubblica nata dalla resistenza antifascista, è stato un discorso di apertura , ma anche di rigida conferma delle nostre comuni radici, parole di democrazia, libertà e riscatto.
Lo devo ammettere mi sono commosso e qualche lacrima è scesa quando ho pensato ai miei genitori, lei casalinga, lui operaio e ex partigiano, a quanto sarebbero stati felici di vedere un comunista lì, nello scranno della terza carica istituzionale, ed il pensiero alla loro gioia, di vecchi comunisti mi ha liberato dalla rabbia per chi ancora denigra invece di giore.




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