In fondo vedendo le grandi manifestazioni di oggi, primo maggio, mi rendo conto che questo non sarà mai uno stato laico, sia perché c'è una certa pressione della chiesa cattolica e della politica che si genuflette di fronte alle gerarchie ecclesiastiche sia, perché, di contro, c'è un altra "Chiesa" che non vuole rinunciare a sé stessa: l'ideologia. E questa cecità che attribuisce e/o delega ad un feticcio quale è il sindacato, ed in particolare la CGIL, la sua rappresentanza venedo venute meno tutte quelle più propriamente politiche alla sinistra fa si che ai sindacati sia ttribuisca un ruolo politico "antagonistico" ai padroni che loro si sono prese tranquillamente perché solo così riescono a portare tremilioni di persne in piazza in altro caso inspiegabili vista le loro reale rappresentanza nel mondo de lavoro, del tutto minoritaria. A leggere i numeri dei tesserati vien da ridere. Mi pare che la CISL abbia circa 4.600.000 tesseratei dei quali oltre due milioni di pensionati e la CGIL la sopravanza di soli 600 lavoratori e un milione di pensionati in più. per non citare i numeri minimale della UIL.
E nonostante questa scarsississima e residuale rappresentanza del mondo del lavoro i sindacati possono godere di un peso assolutamente inusitao potendo determinare la riuscita o meno di un governo o la sua resistenza.
Dunque è evidente che chi scende in piazza e difende il sindacato contro ogni logica ed evidenza "a prescindere" lo fa solo per far pesare una rappresentanza politica. E questo residuo del'"altra chiesa" che, come tutte le chiese, finisce per farti meritare più l'inferno che il Paradiso continuerà a poter contare su una "base" che, muta, accetterà di tutto. Anche di essere sempre più deprivata dei diritti perché esattamente come accadeva con berlusconi: "se critichi fai il suo gioco". Cpsì se critichi il sindacato fai il gioco del padrone.
E poco male che sia sempre diventato più difficile distinguere quale sia VERAMENTE il padrone...


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