Mi ero perso la tua precedente segnalazione. I thread sono uniti.


Mi ero perso la tua precedente segnalazione. I thread sono uniti.


L'unico vero broglio è quello fatto dal Ministero dell'Interno e dalle Corti di Appello che, in violazione di una legge che secondo tutti i costituzionalisti non prevede sbarramenti al Senato se nessuna coalizione ha raggiunto il 55%, hanno tolto 4 seggi alla Rosa nel Pugno.
Che sia questo il vero motivo per cui berlusconi non vuole che ciampi dia subito l'incarico a prodi?


Meglio così, Pannella è un pirla, altri quattro deficienti che ricattano Prodi con le loro minchiate non servono mica. Già i tre seggi di Mastella sono troppi, per i miei gusti.Originariamente Scritto da aguas


Segnalo che su questo thread del termometro abbiamo discusso pouttosto in profondità dell'argomento.
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=250552


Non fate previsioni, lasciatele fare agli esperti, che sbagliano sempreOriginariamente Scritto da brunik
Winston Churchill
Poi ci sono quelli che insistono...


tutta la mia solidarietà agli amici radicali, che sono gli unici in quella compagine ad avere qualche idea sostenibile.
calvin, ecco cosa dicevano prima delle elezioni i tuoi alleati fascisti!
http://pasquale1.wordpress.com/2006/...ni-ipse-dixit/


Ho letto la discussione sul link che hai indicato. Molto interessante, anche per il contributo dello scrutatore ligure e per le tue domande incalzanti e minuziose, da vero questore-inquisitore. Ho postato anche lì gli articoli di Diario e di Beppe Grillo.Originariamente Scritto da brunik
Comunque l'impressione è proprio quella segnalata da Arsenio: Berlusconi non voleva per niente al mondo cedere la poltrona, perché ora verranno fuori tutti gli altarini. Dai buchi nei conti dello Stato, alle manfrine elettorali.Originariamente Scritto da Arsenio
Il Cavaliere è da Ciampi per le dimissioni. Possiamo dire che la forza della nostra Costituzione e del nostro sistema democratico, malgrado le ripetute spallate, ha resistito agli urti, ha finora scongiurato una deriva autoritaria che, fosse stato per Berlusconi, sarebbe stata messa in atto senza colpo ferire. I contrappesi istituzionali hanno funzionato. La complicità solo parziale dei suoi alleati e la loro desistenza finale, lo hanno lasciato solo e in ultimo, impotente.
Però non possiamo dire che sia finita. Restano le minacce, gravissime e preoccupanti, di una rivolta popolare qualora la presidenza della Repubblica non sia condivisa.
Normalmente sarei incline a propendere per rappresentanti istituzionali rigorosamente superpartes: non mi piace Bertinotti che fa politica dallo scranno della Camera; a Marini avrei preferito Andreotti (anche se la sinistra avrebbe dovuto condividerne la candidatura e sottrarla al monopolio della destra). Ma questo è il momento più delicato della nostra storia repubblicana, e bisogna essere realisti: serve un Capo dello Stato di parte, una figura che ci tuteli da qualunque colpo di mano. E sotto questo profilo, Napolitano sarebbe senza dubbio la carta migliore.
Finché il Cavaliere non perderà anche la battaglia per il Quirinale, e non avremo assistito alle conseguenze della sua possibile reazione, non potremo dirci tranquilli.