Tre generazioni di combattenti sul palco (Sermonti-Adinolfi-Iannone) oltre al grande organizzatore-moderatore Daniele di Cave.
Sermonti usa tutta la sua storia ed il suo linguaggio semplice e tagliente per far ritornare l'uomo da un funzione puramente materiale a quella spirituale e combattere così questo mondo che va contro natura.
Adinolfi parla della necessità di una "rivoluzione culturale" non intesa come maggior diffusione di autori e libri nel nostro ambiente ma come rivoluzione della base nei confronti dei vertici (esempio delle legioni romane dove le persone dai 30 ai 50 anni combattevano in terza fila), parla inoltre della funzione del leader-portavoce delegato che può essere messo da parte ( o meglio si mette autonomamente da parte) se fallisce nel suo compito.
Iannone, leader indiscusso della nuova generazione, spiega le scelte politiche delle OSA ed apre a tutte le comunità militanti per un incontro che si terrà a breve (la data me la riservo perchè aspetto la loro comunicazione ufficiale) dove si può iniziare un dialogo ed una sinergia aperta a tutti coloro che hanno voglia di fare e che antepongono l'unione di forze all'egocentrismo dell'uno.
Numerosi gli interventi nel dibattito, hanno parlato un pò tutti gli esponenti delle diverse realtà politiche. Per molti permangono dubbi (comprensibili visto che lasciare o comunque criticare famiglie politiche dove si è cresciuti non è mai facile), altri si sono buttati a pieno nel progetto, altri attendono ulteriori sviluppi...fatto sta che qualcosa si sta muovendo, il concime sembra stia per far germogliare e speriamo che presto la smetteremo di agitarci in questo vagone che non parte!




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