"Non sono degno di parlare solennemente di
Adolf Hitler, la sua vita ed il suo lavoro non invitano
a parole sentimentali. Era un guerriero, un pioniere
dell'umanità e un apostolo del vangelo del diritto
di tutte le nazioni. Era una figura di riformatore di
altissimo rango e fu suo destino storico di dover
lavorare in un tempo di inaudita bassezza, che alla
fine lo piegò. Così gli europei devono guardare ad
Adolf Hitler. E noi, suoi fedeli seguaci, chiniamo
le teste davanti al suo mortale sudario."
— Scrittore norvegese e vincitore del Premio Nobel, Knut Hamsun
(1859-1952) sulla morte di Adolf Hitler, Aftenposten, 1 Maggio 1945




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