De Santis: non devo nascondermi
MILANO — «Ci siamo sentiti in questi giorni così difficili e ci teniamo molto a far sapere che non siamo più disposti a questo massacro, perchè noi sicuramente abbiamo sbagliato sul terreno di gioco mentre al di fuori non abbiamo mai sbagliato». Massimo De Santis, l'arbitro romano designato per i mondiali, ha fatto una vera e propria arringa a nome della classe arbitrale italiana a margine della consegna dei premi San Siro Gentleman, a Milano. Ha dapprima letto una dichiarazione, poi ha risposto ai giornalisti. «Siamo sempre stati corretti e la nostra dignità è sempre stata la più alta - ha aggiunto De Santis -. Tutti gli arbitri italiani, dal più piccolo al più grande, hanno correttezza e dignità, questo la gente non se lo deve dimenticare. E siamo in ogni caso, io e tutti i miei colleghi, disponibili a qualsiasi confronto, sia con la giustizia ordinaria che con quella sportiva, perchè non abbiamo nulla da nascondere». Il nome di De Santis è stato fatto parlando delle inchieste giudiziarie. L'arbitro ha detto: «Ho dato mandato ai miei legali di tutelarmi in tutti i modi e in tutte le sedi, perchè io sono veramente sereno». E ha aggiunto: «Io questo mondiale me lo sono guadagnato, e non lo mollo per nessuna ragione al mondo». La risposta di De Santis è legata ai sospetti avanzati dopo che nel giugno 2004 nell'ambito della vicenda calcio scommesse l'amministratore del Venezia Franco Dal Cin parlò di una «combriccola» di arbitri controllata dalla Gea World, la società che cura gli interessi di numerosi calciatori e che fa riferimento a Luciano Moggi. Dal Cin fece anche dei nomi: Palanca e Gabriele, che sono stati già archiviati, e De Santis.
martedì 9 maggio 2006
che poi De Santis c'entra niente con la juve, semmai con la Gea, la quale è una società che anch'essa niente c'entra con la juve




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intanto il direttore sportivo della Juve viene iscritto nel registro degli indagati...
