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Discussione: gesù in oriente

  1. #1
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    Citazione Originariamente Scritto da Patto
    Se per caso ti trovassi in Austria, non sarebbe un problema
    Ho trovato alcuni testi in Internet, magari faccio un copia-incolla ed apro un thread apposito.
    Ecco quello che ho trovato io nel web:

    SULLE TRACCE DI GESÙ L'ESSENO

    Il professor Fida M. Hassnain, direttore del Museo delle Antichità dello Stato di Jammu e Kashmir (India), dopo aver scoperto fonti storiche comprovanti il passaggio di Gesù in Ladakh, si è accinto a investigare maggiormente l’argomento; il frutto sorprendente della sua ricerca è contenuto in questo volume, che è già un best-seller.
    Milioni di persone sono cresciute con l’idea che la missione di Gesù si sia conclusa con la crocifissione per redimere i nostri peccati, ma quest’idea sta diventando insostenibile.
    Le ricerche di Hassnain descrivono un Gesù venuto a insegnare in tutto il mondo allora conosciuto e non solo nell’Impero Romano: i manoscritti scoperti da Hassnain provano che Gesù fu cresciuto e protetto dall’ordine degli Esseni e che trascorse gli anni "mancanti" della sua gioventù in Persia e in India.
    Molti Vangeli tenuti nell’ombra attestano che la Sua Opera fu sostenuta dagli Esseni e che c’erano ben più di dodici uomini fra i Suoi apostoli; Hassnain cita le fonti secondo le quali Gesù sopravvisse alla crocifissione, con un’operazione segreta che trasse in inganno molta gente, insegnò agli Ebrei di stanza in Persia, Afghanistan, India e Asia Centrale, insieme a Pietro e a Tommaso e infine fu sepolto in Kashmir (come Mosé e Maria) fra gente di origine ebrea.
    Tali fonti sono la dimostrazione che la Chiesa, in Occidente, da secoli ha fatto il possibile per cancellare la prova di tutto questo al fine di affermarsi quale unica rappresentante di Cristo sulla Terra.
    L’Autore, di fede Sufi, tratta l’argomento con il massimo rispetto e con grande rigore storico. Consigliato a chiunque abbia apprezzato "L’altro volto di Gesù".

    Il professor Fida Hassnain è nato nel 1924 a Srinagar, in Kashmir. I suoi genitori erano insegnanti e suo padre aveva combattuto nell'esercito anglo-indiano nella guerra boera del 1902.
    Fida Hassnain si è laureato presso l'Università del Punjab e presso l'Università Musulmana di Aligar, diventando avvocato. Al momento della spartizione dell'India è venuta meno la sua fiducia nella legge, e dopo un periodo in cui si è dedicato al lavoro nel campo sociale e ai suoi studi creativi, è diventato direttore del S.P. College a Srinagar. In seguito ha vinto la cattedra di Storia e Ricerca. Nel 1954 è diventato direttore degli Archivi Statali del Kashmir e dei Musei di Ricerca Archeologica, dove ha continuato a lavorare fino al pensionamento nel 1983.
    Il professor Hassnain lavora attivamente nel movimento per la Riconciliazione Mondiale delle Religioni e nel campo dello yoga a livello internazionale.
    Malgrado la tragica guerra civile che insanguina Srinagar ininterrottamente, egli continua ad abitare in questa indimenticabile città.




    La ricerca che verte sul personaggio storico di Gesù Cristo è molto importante, e non solo per i Cristiani. lo sono fra coloro che si sono dedicati a questa ricerca.
    Il mio interesse per la vita di Gesù Cristo è nato per caso, in circostanze abbastanza insolite: quale direttore degli Archivi Nazionali dello Stato di Jammu e Kashmir, negli anni Sessanta venni trasferito a Leh, capitale di quello che prima era il Regno del Ladakh, per esaminare i documenti storici e le mappe concernenti il contenzioso sui confini fra la Cina e l'India. Avevo già visitato prima il Ladakh, stabilendovi la prima sede degli Archivi di Stato; ma il mio nuovo incarico mi avrebbe indotto a molti altri viaggi in quella zona, durante uno dei quali mi imbattei casualmente in un documento riguardante Gesù Cristo. Fu questo l'evento che accese la mia curiosità e mi condusse a imbarcarmi in una ricerca sulle tracce storiche di Gesù.
    Molti, in Occidente, metteranno in discussione le mie credenziali perché vivo in Oriente e sono musulmano, ma certamente non è mia intenzione minare la fede di alcun cristiano. Sono tuttavia in grado di dimostrare, con le prove che ho scoperto sugli "anni perduti" di Gesù, che la sua missione lo condusse praticamente in tutto il mondo allora conosciuto, e non soltanto in Palestina; e che il suo messaggio era diretto a genti di tutte le fedi e non soltanto alle tre sette dei Farisei, dei Sadducei e degli Esseni, che vivevano in Palestina in quel tempo, e neppure soltanto ai futuri Cristiani.
    Gli Occidentali forse troveranno difficile riconoscere che Gesù sia nato, sia cresciuto e abbia ricevuto la sua educazione in Asia, e che sia venerato dagli Islamici e dai Buddhisti oltreché dai Cristiani. Negli ultimi duemila anni la chiesa cristiana occidentale ha monopolizzato Gesù Cristo, facendolo diventare parte integrante della psiche degli Occidentali: un fatto che, a mio modo di vedere, è fondato su un profondo equivoco, giacché ritengo che Egli appartenga a tutto il mondo. Credo che il fallimento dei nostri sforzi per conseguire la riconciliazione fra gli uomini stia nel fatto che si tratta di sforzi politici e secolari e, in termini religiosi, dottrinari e settari.
    I seguaci delle grandi religioni sono ancora separati, in termini spirituali, da abissi di incomprensione. Fu dunque il caso a condurmi sulle tracce storiche di Gesù. Per i Musulmani come me, Gesù è un profeta di Dio, insieme ad altri profeti; quindi, ho per Lui enorme rispetto e venerazione, e da questo punto di vista la Chiesa cristiana si è assunta il compito di "dirottare" Gesù Cristo. lo sono un sufi, e noi non vediamo alcuna separazione fra una persona e un'altra; amiamo Dio e rispettiamo tutte le Sue creature, al di là del credo, del colore o della casta. Aderiamo a una religione del cuore. Forse dovrei fornirvi un breve cenno autobiografico. Sono nato a Srinagar, in Kashmir, da genitori entrambi insegnanti; mio padre era uno degli Shakhi Khokar di Sialkot, un ramo dell'antica tribù montanara dei Kassiti, e mia madre era una discendente diretta dell'Imam Husain, pronipote di Maometto, il Profeta dell'Islam. Fu un Imam a insegnarmi il Sacro Corano, ma studiai anche la Bibbia cristiana e, in seguito, ebbi diversi insegnanti buddhisti. Come capo del Distretto per le Ricerche Orientali del Kashmir per vent'anni, e poi come direttore degli Archivi, del Dipartimento Archeologico e dei Musei dello Stato di Jammu e Kashmir, condussi degli studi comparativi sulle religioni principali. Dal momento che sono un sufi, ossia un mistico islamico, in realtà ho l'impressione di essere sfuggito a molte delle limitazioni che nascono dal sottoscrivere una sola fede. In seguito, ho viaggiato molto in Europa e in Asia, tenendo conferenze su argomenti filosofici, storici e mistici, trattando i temi della riconciliazione che tanto mi stanno a cuore. Purtroppo i seguaci delle religioni sono diventati piuttosto settari: se sei cattolico, non puoi essere protestante. E allo stesso modo, se sei cristiano non puoi essere buddhista. Per un sufi, ogni essere umano è una replica di Dio; crediamo che Egli non si interessi affatto alle differenze in materia di religione, e che, ad un livello superiore, per Lui le religioni del Buddha, di Mosè, di Gesù e di Maometto siano una. Gli Occidentali hanno guardato con occhio nuovo l'Islam durante la Guerra del Golfo deI 1990-9l: fu una sorpresa scoprire che più del 10 per cento della popolazione dell'lrak è cristiana, perché la gente crede che il Medio Oriente sia interamente islamico. In realtà, circa mille anni fa i Musulmani erano una minoranza, sebbene formassero la classe dominante. Quando comparve l'Islam, esistevano già diverse comunità religiose, inclusi gli Ebrei, i Cristiani, i Sabei, i Pagani, gli Zoroastriani e i Magi (*).
    Il giudaismo, il cristianesimo e l'islamismo fanno risalire tutti il loro retaggio ad Abramo, e la religione islamica, all'epoca, era considerata il culmine della tradizione monoteistica propria di queste tre fedi. C'erano notevoli comunità ebraiche e cristiane nella regione, che vivevano in armonia con i dominatori di fede islamica, e da esse uscirono molti abili artisti, medici e mercanti.
    L'islamismo antico era particolarmente tollerante nei confronti del cristianesimo; le Crociate medievali europee per "liberare la Terra Santa", cui fecero seguito gli eccessi e le invasioni, esaurirono in parte quella originale tolleranza della classe dominante musulmana; il cristianesimo divenne la più militante e la meno tollerante delle religioni moderne, e le ripercussioni di alcune di queste azioni si sentono ancora ottocento anni dopo.
    Il Sacro Corano menziona specificatamente ventotto profeti: quattro sono arabi, uno greco, tre provengono dal Nuovo Testamento biblico, e i rimanenti dal Vecchio Testamento; l'ultimo è stato Maometto. La rivelazione divina è stata affidata a Mosè nella Torah ebraica, a Davide nei Salmi, a Gesù nei Vangeli e a Maometto nel Corano. Tutti questi personaggi hanno predicato la salvezza attraverso il riconoscimento del Dio Uno. I Musulmani devono dunque accettare tutte queste Scritture e credere in esse, perché sono la Parola di Dio e, dal punto di vista musulmano, si sostengono a vicenda. L'ultima Parola di Dio, il Sacro Corano, conferma le rivelazioni delle altre Scritture, chiarisce tutte le incertezze precedenti e conduce l'uomo alla perfetta Verità.
    La mia ricerca ha dimostrato l'esistenza di origini comuni tra le grandi rivelazioni; e non è un caso che certi insegnamenti del Cristo abbiano qualcosa in comune con il buddhismo. La mia massima speranza è che una consapevolezza maggiore da parte dei Cristiani del terreno comune ed essenziale fra le "Genti del Libro" (Ebrei, Cristiani e Musulmani) da una parte, e con il buddhismo dall'altra, possa condurre tutto il genere umano a una rinascita della fede. Mi auspico dunque che questo libro possa essere considerato un umile sforzo verso la riconciliazione fra le fedi, indispensabile per l'avvento della vera armonia sulla Terra.

    (*) N.d.R.: i Magi erano i sacerdoti dell'antica religione politeistica della Media che, dopo un'iniziale resistenza alla riforma zoroastriana, si resero insostituibili anche nella nuova religione.




    Kashmir
    Secondo le mie ricerche, il Kashmir è stato la dimora di Gesù Cristo nei suoi ultimi giorni. Vi parlerò dunque di questa valle, nota come "Paradiso in Terra".
    La valle del Kashmir fa parte dello Stato di Jammu, Kashmir Ladakh, nel nord del subcontinente indiano, nel grembo dell'Himalaia. Questo Stato si trova nel cuore dell'Asia, circondato da Pakistan e Afghanistan, dalle Repubbliche dell'Asia centrale, del Tadjikistan e del Kazakhistan, dalla Cina occidentale (Kashgaria, Tibet e Yarkand) e dall'India.
    Il Kashmir è annidato in un'alta valle bella e fertile, che gode della benedizione di un clima di tipo mediterraneo a cui deve l'appellativo di "Giardino dell'Eden", Queste caratteristiche e l'energia vibrante della valle hanno attratto le genti per migliaia di anni, trasformandola in un calderone di razze.
    Circondato da alte montagne innevate, il Kashmir è una terra magica di foreste, alberi da frutto, fiori e campi. Il fiume principale oggi si chiama Jehlum, mentre in passato si chiamava Beth, o Veth, o Vitesta. Dalle sue sorgenti zampilla acqua pura, e le sue acque sono piene di pesci. È circondato da verdi foreste, fiori, erbe e piante, con innumerevoli uccelli e animali. In tutta la valle si vedono i verdi appezzamenti delle risaie e i frutteti di meli, pruni, ciliegi e albicocchi. Jami, il poeta sufi persiano, parla del Kashmir come di una meravigliosa terra incantata, adatta a essere chiamata "Paradiso in Terra". Alcuni la chiamano "la Svizzera d'Oriente". La descrizione della Terra Promessa, così come appare nel Vecchio Testamento calza a pennello con la naturale bellezza della valle del Kashmir.
    È qui che sono cresciuto, è qui che ho ricevuto la mia formazione ed è qui che vivo attualmente, sebbene le continue ostilità fra Musulmani e Indù circa il futuro del Kashmir abbiano reso la vita molto difficile e angosciosa.
    È importante disporre di una base storica per capire questa documentazione su Gesù in India. Questa zona dell'India nord-occidentale stata la culla di alcune delle più antiche civiltà. Il primo riferimento al Kashmir è contenuto negli "Annali della Prima Dinastia Han" della Cina, risalenti al 220 d.C. Il Kashmir è menzionato anche nei classici greci di Tolomeo, Dionisio, Ecateo ed Erodoto. Inoltre, il Kashmir e le sue genti sono descritte nelle opere arabe di al Masudi, al Quizwini, al Idrisi e al Beruni.


    I Kassiti
    L'etimologia del nome "Kashmir" ha lasciato perplessi gli studiosi, che hanno dato diverse versioni circa le sue origini. I Kashmiri chiamano il loro paese "Kasheer", e la loro lingua "koshur". È stato Babar, fondatore della Dinastia Mogol in India, a sottolineare per la prima volta nelle sue memorie che l'etimologia della valle deriva dalla tribù dei "Kash" o "Cush", detta anche dei "Kassiti". Cush è citato come nipote di Noè nella Genesi, e la sua tribù è chiamata "Kasshu" a Babilonia, "Cossaei" in Persia, "Kasha" nell'Himalaia e "Kush" in Egitto. Dal momento che nelle antiche opere mancano le vocali, le varie designazioni ("Kash", "Kush", "Kish" e "Kosh") si scrivevano allo stesso modo.
    Ma un elemento emerge subito: ovunque questa tribù si sia spostata, ha dato a fiumi, monti e città il nome dei suoi antenati. Circa nel 1780 a.C., i Kassiti si stabilirono a Babilonia. Prima di questo evento avevano fondato una dinastia in Egitto, che nei loro scritti chiamano "Kash". Da Babilonia si mossero verso l'Iran, dove fondarono le città di Kashan e Kashmar (vicino a Nishapur). Nell' Asia centrale, fondarono città come Kashmor vicino a Merv, Kash vicino a Bukhara, Kashband e Kashania vicino a Samarcanda, e la celebre Kashgar. Quando passarono in Afghanistan, fondarono gli stanziamenti di Kashil, Kashak e Kashu. Anche le montagne dell'Indu-Kush prendono nome da questa tribù, alla quale si fa risalire inoltre uno stanziamento nella parte meridionale di queste montagne, chiamato "Kashmor". Ribattezzarono la valle del fiume Chinab "Kashtawar", e la valle del fiume Jehlum "Kasheer", oggi nota come "Kashmir"


  2. #2
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    in India pare ci sia la tomba di Gesu'.. ed è anche venerata..... chissà se "stuart mill" c'è stato...
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  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Alexeievic
    in India pare ci sia la tomba di Gesu'.. ed è anche venerata..... chissà se "stuart mill" c'è stato...
    La tomba è nota col nome di Rozabal e si trova ad Anzimar vicino a Khanyar Srinagar nel Kashmir.
    Ma quello che è anche interessante nel libro è la descrizione del popolo del Kashmir con la sua fisionomia "occidentale" ebraica, come pure in Afganistan: evidentemente non tutti,visto la mescolanza di tribù!
    Ma molte parole e usi e costumi sono ebraici. Infatti Hassnain dice che Gesù andò in Oriente alla ricerca della 12ma tribù d'Israele.
    Difficile confutare con argomentazioni tipo: sono i mussulmani che hanno messo queste prove!

  4. #4
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    del resto il messaggio di gesu' è molto diverso dalla religione del luogo e del momento (ebraica). Essa con il suo atteggiamento atto al perdono ed alla bontà e all'altruismo sembra molto piu' vicina al buddismo che all'ebraismo. Certo, questo non basta a dire che gesu' si reco' in oriente, ma pare che in alcuni monasteri buddisti ci siano tracce scritte del passaggio di un uomo che veniva dall'occidente proprio in quel periodo.. mah..
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  5. #5
    Vittima del kali yuga
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    Citazione Originariamente Scritto da Alexeievic
    in India pare ci sia la tomba di Gesu'.. ed è anche venerata..... chissà se "stuart mill" c'è stato...
    non l'ho vista, perchè, come dice mosongo, è in kashimir, posto lontano da dove sono stato io, e in perenne stato di guerra strisciante con la nazistan.
    Però, se ti può interessare, ho visto il tempio dove prabhupada traduceva la bhagavad gità

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Alexeievic
    del resto il messaggio di gesu' è molto diverso dalla religione del luogo e del momento (ebraica). Essa con il suo atteggiamento atto al perdono ed alla bontà e all'altruismo sembra molto piu' vicina al buddismo che all'ebraismo. Certo, questo non basta a dire che gesu' si reco' in oriente, ma pare che in alcuni monasteri buddisti ci siano tracce scritte del passaggio di un uomo che veniva dall'occidente proprio in quel periodo.. mah..
    è vero: ne parla pure nicholas roeric, nel suo libro, il cuore dell'asia

  7. #7
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    Predefinito autenticità della bibbia

    http://www.luogocomune.net/site/modu...rticle&artid=4
    Questo link parla della bibbia....Credo che bisogna registrarsi. Riporto quindi qualcosina sulla bibbia:
    AUTENTICITA'
    Come facciamo noi a sapere che questa versione "ufficiale" corrisponde davvero all'antico originale? In fondo, abbiamo visto come i Vangeli canonici siano stati martoriati, nel corso dei primi secoli, da correzioni, tagli e interpolazioni di ogni genere, volute dai padri della chiesa per adattare il credo, originariamente nato in Palestina, al mondo e alla mentalità dei gentili.

    Per quel che riguarda la Bibbia, diciamo innanzitutto che per "originale" si intende, in realtà, la versione redatta nel 539 a.C. dal profeta Ezra, sulla via del ritorno da Babilonia, andando completamente a memoria. I "veri" testi antichi, infatti, erano stati tutti distrutti nel rogo del Primo Tempio, dai soldati di Nabuccodonosor. Fortunatamente sono stati ritrovati, nell'ultimo dopoguerra, i cosiddetti Rotoli del Mar Morto, dei libri sacri che la comunità sacerdotale degli Esseni aveva nascoto nelle inaccessibili grotte di Qumran (v. foto), e che così sono sfuggiti anche alla distruzione del Secondo Tempio, ad opera dei Romani, nel 70 d.C.

    Fra questi rotoli si è ritrovato un libro quasi completo di Isaia (foto sotto), che antedatava l'esodo di Babilonia, e che risultò essere identico, lettera per lettera, alla versione tramandataci a memoria da Ezra.

    Quindi a memoria (mentre nei templi buddhisti ecc. si hanno le pergamene scritte - almeno quelle rimaste dalle razzie fatte per distruggerle dalle spie vaticane - )...

  8. #8
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    Purtroppo non sono riuscito a trovare la versione italiana della "Vita di san Issa", lo scritto che sta alla base delle teorie su Gesù in India. Il testo è stato reso pubblico nel 1894 dal medico russo Nicolas Notovic, che lo avrebbe copiato da un originale scoperto nel monastero buddista di Hemis in Ladakh (Nepal). Il manoscritto è quasi sicuramente l' opera di Notovic, ma comunque è un testo molto interessante, anche perchè probabilmente riprende storie religiose e popolari che circolavano in quella regione. Come quelle della setta islamica della quale fa parte Hassnain, l' Ahmadiyya, fondata nel 1889, secondo la quale Gesù è morto in Kashmir. Considerando il fatto che per l' Islam Gesù non morì sulla croce, non si tratta di un' idea poi tanto rivoluzionaria.
    Comunque ho trovato il testo della "Vita di San Issa" in Inglese, ecco il link:

    http://www.subtleenergies.com/ormus/jesus/issa.htm

    E su questo sito Italiano si possono trovare alcune citazioni dalla vita di San Issa, frammiste ad altri passaggi presi un pò a casaccio tra vangeli canonici ed apocrifi:

    http://gesucristo.swami-center.org/page_1.shtml
    (Si tratta del sito di un centro "scientifico-spirituale", fondato da un Russo, che dice di aver "raggiunto con successo la fine del percorso a Dio Padre, avendo studiato la metodologia dell’avanzamento lungo tale percorso e avendo costruito, con l’aiuto e la guida di Dio, una “scala” di metodi-scalini che porta in cima." Il sito è interessante in se stesso, anche se mi sembra un pò una copia delle tecniche e dei centri di Georges Gurdijeff. Interessante come occupandosi di certe correnti spirituali spuntino sempre gli stessi tipi di Maestri e Guru "illuminati".)

  9. #9
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    [quote=Patto]Purtroppo non sono riuscito a trovare la versione italiana della "Vita di san Issa", lo scritto che sta alla base delle teorie su Gesù in India. Il testo è stato reso pubblico nel 1894 dal medico russo Nicolas Notovic, .................

    E' un girotondo: Sulle tracce di Gesù l'Esseno è menzionata qualsiasi ricerca fatta da Notovic e altri, compresa la diatriba sulla Sacra sindone!

  10. #10
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    [QUOTE=mosongo]
    Citazione Originariamente Scritto da Patto
    Purtroppo non sono riuscito a trovare la versione italiana della "Vita di san Issa", lo scritto che sta alla base delle teorie su Gesù in India. Il testo è stato reso pubblico nel 1894 dal medico russo Nicolas Notovic, .................

    E' un girotondo: Sulle tracce di Gesù l'Esseno è menzionata qualsiasi ricerca fatta da Notovic e altri, compresa la diatriba sulla Sacra sindone!
    Infatti devo procurarmi quel libro Fortunatamente oggi c'è la possibilità di ordinarne una copia via internet.

 

 
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