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    Predefinito Tre Insuccessi, In Un Solo Giorno

    LASCIAMO AUMENTARE IL DEGRADO ?


    Per commentare le attuali evoluzioni negative delle società italiana, cito qui di seguito dal Corriere d. Sera del 23-4, tre articoli su rilevanti problemi nazionali.

    1. Titolo: MEDIA, L’ EUROPARLAMENTO CENSURA L’ ITALIA.
    Estratto dall’ articolo: “Il sistema italiano presenta un ‘anomalia dovuta ad una combinazione unica di poteri economico, politico e mediatico nelle mani di un solo uomo, l’ attuale premier, e al fatto che il governo é direttamente o indirettamente in controllo di tutti i canali TV nazionali”. .............................;
    .................................................. ..........
    “In Italia da decenni il sistema radiotelevisivo opera in una situazione di assenza di legalità, accertata ripetutamente dalla Corte Costituzionale, e di fronte alla quale il concorso del legislatore ordinario e delle istituzioni preposte é risultato incapace di ripristinare un regime legale”.

    2 Titolo: SIAMO IL MUSEO DEL MONDO, MA ANCHE IL TURISMO STENTA.
    Estratto dall’ articolo: “La Spagna investe da anni massicciamente nel turismo: un lavoro iniziato da Franco....... L’ Italia, Paese che pure racchiude i più bei panorami d’ Europa e conserva la metà delle opere d’ arte del mondo, una forte politica del turismo non se l’ é mai data, col risultato di farsi superare prima dalla Francia, poi dalla Spagna. La cosa non ha mai preoccupato i governi”.

    3. Titolo: MA I PAZIENTI CHI LI TUTELA ?
    Estratto: “Fra i pazienti italiani é diffusa la sensazione che continuino spesso fattori come le conoscenze personali, le preferenze organizzative delle strutture, il puro caso....”............
    ..............................
    “Equità e accesso a servizi sanitari di qualità: questo é il diritto alla salute che sta a cuore ai pazienti. Un diritto che va promosso e sostenuto, più che difeso: infatti é un diritto non ancora pienamente realizzato...........All’ interno della professione vi sono regole e consuetudini che possono esserre cambiate, nell’ interesse dei pazienti e di tutti i medici seri.”.
    P.S. Commento del redattore: il giornalista ha perso un’ occasione per segnalare che l’ Italia é uno dei rari (o l’ unico) Paesi della U.E. che dimostra di non sapere applicare pienamente né la Costituzione né le leggi. Come in Sudamerica......

    ANALISI

    La stampa di un solo giorno presenta tre motivi di insoddisfazione, relative a tre situazioni di rilevante importanza. Che prendo come “situazioni tipo”, in quanto lo Stivale ........ ne é pieno fino al collo, cioé fino alle Alpi. Non si tratta di tre nuovi problemi, ma di vecchissimi problemi, non risolti per anni (nei casi 2 e 3, irrisolti per decenni).

    Perché tre grossi problemi nazionali continuano a restare irrisolti, anzi perché si sono incancreniti ? Perché c’ é un’ abbondanza di simili problemi irisolti in Italia e non nel resto della U.E. ?

    Una sola é la risposta, la quale é anche valida per tanti altri problemi nazionali. Incluso quello della diminuzione di competitività dell’ economia. Eccola: i comportamenti e la cultura italiani di oggi non permettono e non permetteranno (se la società non cambia le sue fondamenta) agli Italiani di risolvere questi tre problemi in modo rapido ed efficace. Né di risolvere tanti altri problemi nazionali e locali, di cui si discute, si discute, talvolta si litiga, ed a fronte dei quali non ci sono soluzioni, ma tanta rassegnazione inerte....E quel che é peggio, c’ é tanta incapacità ad affrontarli in modo serio, fattivo, efficace, risolvente. Siamo divenuti, alla fine dello scorso secolo, l’ eccezione dell’ Europa. Saremo capaci di cambiare, nel secolo della competizione globale ? (ritengo che ne potremmo essere capaci se .......... un partito serio prendesse un’ iniziativa seria).

    I comportamenti e le abitudini degli Italiani, già prima della nascita della U.E., avevano subito una degradazione in tanti settori e in tante regioni. Nell’ ultimo decennio il degrado si é accelerato per una serie di fattori concomitanti. Ecco una lista, non esaustiva, di aspetti preoccupanti dello stesso degrado:

    - poiché fra i segni del degrado profondo del Paese si riscontra, a livello nazionale: l’ abitudine a vivere alla giornata, l’ approssimazione diffusa, il modesto interesse per analisi serie e approfondite dei problemi nazionali, gli Italiani oggi né si accorgono di essersi allontanati, per la qualità della vita, dal resto della U.E., né hanno interesse a farsi domande sui perché.
    - fra le abitudini recentemente acquisite dagli Italiani dello Stivale (non dagli emigrati) c’ é rassegnazione, indifferenza, abitudine ad ogni tipo di sopraffazione sociale, confusione, rarità di tentativi seri di capire i problemi di base, accettazione delle lotte di tutti i giorni, spesso necessarie in un Paese “fottuto”, mancanza di tentativi di ricostruirlo (salvo i tentativi goffi e male organizzati, che sono presto coronati da insuccessi). Conflittualità permanente, legata talvolta all’ incapacità di risolvere i problemi sociali.
    - non si é capito, nello Stivale, che, nel villaggio globale, nella competizione cogli asiatici, non é possibile sopravvivere senza le qualità e valori che abbiamo messo da parte, di cui forse troppi han perso la memoria. Si tratta delle qualità e valori diffusi negli altri Paesi U.E. Essi sono discussi nelle Lettera dall’ Europa “Evoluzioni di fine secolo”, qui allegata, N. 2.
    - chi ha interesse a capire per quali evoluzioni pratiche tali qualità e valori sono diventati rari, in tanti settori, troverà interessante le Lettere dall’ Europa “Evoluzioni del Bel Paese” e “ Decadenza del Bel Paese”. (1).
    - per esaminare le conseguenze pratiche della disparizione di tante qualità e valori, rinvio alle Lettere: “ Divaricazione dall’ Europa”, “ Differenze”, “Regole e confusioni” (1).

    CONCLUSIONE

    La conclusione di questa lettera (che cerca di essere contenuta nonostante la complessità del fenomeno) é concisa. Se guardiamo come funzionano i Paesi avanzati della U.E., potremo capire come si va verso lo sviluppo economico e verso la gestione efficace di un Paese. Se li paragoniamo poi alla società italiana, potremo capire che lo stivale sta per divenire una Repubblica delle Banane.

    A questo punto qualcuno chiederà: “Di chi la colpa ?”. La mia risposta: “Di tutti gli Italiani che non vogliono aprire gli occhi e discutere le contromisure necessarie”.
    Alla domanda aggiuntiva “Perché non aprono gli occhi ?”, la risposta: “ Il nuovo costume italiano é: a) coltiva le tue relazioni personali con VIPs e padrini, accetta la confusione e il degrado diffusi; b) non ti occupare di ricostruire il Paese, distraiti colla TV; c) se ti lamenti, fallo con circospezione”.

    Si tratta appunto dei costumi diffusi nelle repubbliche delle banane.

    Due opzioni sono davanti a noi:
    a) apriamo gli occhi, facciamo una seria analisi delle cause del degrado galoppante. Ci sarà un barlume di speranza di invertire la tendenza;
    b) continuiamo a far finta di niente. Ignoriamo i problemi, non impariamo a risolverli. La lista di échecs, riportata nella lettera “La Barca va...” (1), continuerà ad allungarsi. Rischiamo di entrare nel Terzo Mondo, senza gran fatica. Saremo l’ Argentina della U.E. In quanti anni ?

    Antonio Greco (disponibile per una presentazione delle cause primarie del degrado italiano)

    RACCOMANDAZIONE

    L’ evoluzione del degrado é strisciante. Esso rischia di coinvolgere settori sempre più larghi della società italiana e sempre più in profondità. Molto meglio aprire gli occhi..........

    ANGREMA@wanadoo.fr

    (1) Le Lettere dall’ Europa, riferite in questo testo, sono disponibili sui siti Internet indicati nello allegato 1.
    -------------Allegato 1

    POSSIBILE LO SVILUPPO IN ITALIA ?

    IL SUCCO DEL PROBLEMA


    Gli Italiani viaggiano, poi scrivono lettere che leggo su diverse rubriche online.

    Vedo aumentare il numero di lettere su Italians che chiedono:

    - una bella cosa, vista in Xlandia, sarebbe possibile vederla in Italia ?
    - perché da noi non si vede xyz, quando in Ylandia la stessa cosa é corrente e piacevole?

    Si sente qualcuno lamentarsi della diminuzione del potere d’ acquisto. D’ altra parte negli ultimi anni sembrano aumentate in Italia inefficienze e giri a vuoto. Forse non si pensa l’ ovvio: che le inefficienze in aumento, se ce n’ é troppe, hanno dato una mano a far peggiorare l’ economia, e ad abbassare il potere di acquisto.

    Io commenterei cosi: il Paese ha avuto negli ultimi anni tante trasformazioni. Ma i fondamenti odierni del sistema Italia sono tali da incoraggiare le trasformazioni negative e scoraggiare quelle positive. L’adattabilità italiana e l’abbassamento del livello di guardia dei comportamenti accettabili hanno fatto il resto.

    Il trend in atto rischia di continuare. Se vogliamo invertire la tencenza, é vitale paragonarci all’ Europa.

    Ho pubblicato un’analisi, dopo lunga inchiesta, riflessione e paragoni con l’Europa. Ed inoltre numerosi articoli che cercano di rispondere alle domande:

    - perché cio’ succede solo in Italia, non nel resto della U.E.;
    - come potremmo migliorare tale o talaltro risultato ?
    - perché l’utopia da noi (cosi definita in una lettera sulla rubrica Italians) diventa poi realtà in un altro Paese ?

    Sono convinto che, se un giorno lo Stivale si salverà (uscirà cioé dalla crisi), lo farà sulla base di testimonianze di emigrati qualificati, che permetterebbero di portare avanti paragoni e riflessioni realistiche.

    Le Lettere dall’Europa sono pubblicate su:

    http://angrema.blogspot.com/ (altri arriveranno).
    www.accademiaonline.net (le lettere dei mesi precedenti sono nell’archivio del sito)
    Si tratta di lettere di Antonio Greco. Il quale ha lavorato in giro per l’ Europa per trenta anni e vive in Francia da venti anni.


    Chissà che non si possa iniziare un dibattito costruttivo, in un Paese ove troppa gente si adatta a tutto (anche al peggio) ?

    Antonio Greco ANGREMA@wanadoo.fr
    (disponibile per una presentazione delle cause sociali, non politiche, degli insuccessi italiani)

    Allegato 2

    LETTERA DALL’ EUROPA
    EVOLUZIONI DI FINE SECOLO
    UN SISTEMA GRIPPATO ?

    Le evoluzioni degli ultimi lustri nell’Italia sociale, passate sotto i nostri occhi troppo distrattamente.

    Nella vita pubblica degli ultimi venti anni, aumento crescente (per non dire invasione) delle azioni scorrette, fuori dalle regole, talvolta dal buon senso. La scorretezza in aumento: un buon quadro per le azioni delittuose, anche esse in aumento. Nei piccoli e nei grossi affari.

    In un mutamento rapido del quadro internazionale, dovuto all’inizio del mercato comune europeo, l’economia italiana si trova di fronte a competitori della U.E. che possono valersi di strutture portanti dello stato in genere molto efficienti. Si tratta di Paesi ove cio’ che é pubblico funziona spesso come il privato. Sicurezza, efficienza, organizzazione, affidabilità, serietà, prevedibilità, sono valori comuni nella U.E., almeno a Nord delle Alpi. Gli imprenditori del resto della U.E. non devon far fronte alle preoccupazioni o alle strozzature che sono comuni da noi. Puo’ darsi che la cosa non sia conosciuta dal grande pubblico italiano, ma gli imprenditori che importano ed esportano dovrebbero saperlo. In quasi tutti i Paesi della U.E. le società sono fiumi a corrente larga e stabile. La nostra società é invece un torrente la cui portata ha improvvisi ingorghi, ristagni, straripamenti, inondazioni. Per convincersene, fare un confronto della stampa italiana con quella di altri Paesi U.E. meno confusi.

    Oltre all’aumento delle difficoltà italiane ad essere competitivi nel mercato globale, a fine secolo molto si é parlato di tangentopoli. Un esempio delle difficoltà: la FIAT. Esempi di tangentopoli ? Ne abbiamo a dozzine. Il quadro sommerso di omertà, complicità, criminalità, si espande, diviene spesso e possente, talvolta viene alla luce con sfrontatezza e qualche sorpresa. Infine diviene un carattere usuale, almeno in alcune regioni. Le strozzature (Ciampi dice Colli di Bottiglia) aumentano (vedere la lettera Colli di bottiglia)

    In un quadro internazionale di mercati sempre più complessi e cangianti, la società italiana non solo non impara, nei contatti con altri Paesi, i valori che sono essenziali per l’efficienza e la competitività, fra cui l’affidabilità di programmi e gestori delle strutture sociali. Anzi, la necessità di superare ostacoli e strozzature, dovuti ad una struttura sociale fatiscente, inaffidabile e inefficiente, ad abitudini da paese in via di sottosviluppo (prima l’ approssimazione) spinge sempre più gli imprenditori alla conclusione: “la struttura e la istituzione che dovrebbe assistermi non risponde (é una specialità italiana). Me la cavero’ allora a modo mio, son disposto anche a compromessi per avere cio’ che mi serve o mi spetta”. Sarà costretto a incrementare il sommerso, talvolta la corruzione.

    Facile la previsione: se non si fa niente per cambiare, il sistema rischia l’implosione. A causa di troppe strozzature, che sono frequenti da noi e rare o non esistenti in altri Paesi. A causa soprattutto di sistemi sociali diversi in altri Paesi, aventi efficienze molto diverse.

    Quando il sistema diverrà troppo degradato, per mancanza di interventi correttori, saranno in molti a chiedersi: perchè tutto o quasi tutto non va? Rispondere a tale domanda é facile e complesso allo stesso tempo. Lo puo’ fare un emigrato in un Paese avanzato.

    Motivi primarii della perdita di competitività. A inizio secolo, nel mercato globale, é imprescindibile adottare valori che sono comuni in altri Paesi e che permettono una vita civile molto più semplice che in Italia. Tali valori, che esistevano in Italia, anche se non in misura sufficiente, si sono poi rarefatti, sembrano spariti dalla società di alcune regioni, a causa della nostra recente degradazione (descritta in una lettera a parte). Eccoli: l’organizzazione, la programmazione, la chiarezza della espressione orale e scritta (da preferire alle scelte intuitive), la logica, l’eguaglianza reale dei diritti dei cittadini. E poi i valori primari che ne permettono la sopravvivenza: la serietà, la riflessione, la correttezza, la responsabilità, la precisione, la coerenza tra le dichiarazioni e i fatti, la selezione per merito, il realismo. Se avessimo tali valori, riusciremmo ad applicare completamente e pienamente la costituzione e le leggi. Per ora non possiamo arrivare a tanto.

    Nello schema “Mazzi e Padrini” (che inviero’ su richiesta) sono evidenziate le disastrose conseguenze della mancanza di chiarezza, di riflessione e di organizzazione, che potremmo comprendere sotto il termine “confusionismo”. Il confusionismo, che é italiano, ma non europeo, é la discriminante che distingue il sistema Italia.

    Putroppo col confusionismo si puo’ sopravvivere per poco. Si rischia il disastro. Cio’ nonostante, si perde di vista il quadro disastrato e ci si ingolfa spesso nelle fatiche di Sisifo per restare a galla in settori particolari, talora nel fango. Quindi, si perde la vista d’insieme e non si fanno paragoni con altri tipi di società.

    Come si é arrivati a questo degrado ? Un tentativo di spiegazione della cronaca recente é dato nella lettera “Economia Sfiatata”. Le conseguenze ? La qualità della vita ed il nostro livello di competitività sono quello che sono.

    Inserire i necessari valori, per un patto sociale che funzioni, in un contesto sociale disastrato é possibile. Cambiando lo scenario, eliminando la promozione dei comportamenti deteriori (situazione attuale) e sostituendolo con la promozione dei comportamenti europei e la reale punizione dei comportamenti scorretti (attualmente abbiamo complicità e misericordia). Il che si puo’ fare solo con decisioni ragionate, dopo riflessioni serie, spiegate e diffuse con insistenza, e adottando molta determinazione. Cioé imponendo il cambiamento dall’alto e affidandolo a persone capaci e affidabili.

    Un tale mi dice: la giustizia non funziona. Un altro mi dice le autostrade nel Sud non funzionano. Caio osserva: il fisco non va. Ma nessuno dei tre si é accorto che la ruota Italia si sta grippando, anzi é già grippata ! E come potrebbe essere altrimenti, visti i nostri comportamenti, ormai lontani da quelli europei!

    CONCLUSIONE. SE AVESSIMO “I VALORI”, LA SOCIETÀ FUNZIONEREBBE IN OGNI ANGOLO. SE LA SOCIETÀ FUNZIONASSE, SAREMMO COMPETITIVI. SE FOSSIMI COMPETITIVI, IN EUROPA CI INVIDIEREBBERO TUTTI. IN NESSUN PAESE EUROPEO, INFATTI, C’É LA NOSTRA CREATIVITÀ. MA TALE CREATIVITÀ, NELLA SOCIETÀ ATTUALE, A CHE SERVE ?

    IL RISCHIO PER IL FUTURO. UNA SOCIETÀ SENZA VALORI NON É STABILE, É UNA NAVE CHE VA INCONTRO A TEMPESTE. E CHE RISCHIA PERSINO DI ANDARE A FONDO. SE LA NOSTRA SOCIETÀ AVESSE I VALORI EUROPEI, SAREBBE UNA BARCA SICURA CHE NAVIGA IN ACQUE CHETE.

    Antonio Greco ANGREMA@wanadoo.fr
    (consulente, ex funzionario europeo)
    Disponibile per presentare le cause primarie dei guai italiani


    P.S.
    LE API lavorano vorticosamente dentro l’arnia, senza avvedersi che un alluvione sta spostandola, col terreno, verso un abbisso. Similmente gli Italiani si danno tanto da fare, credendo di lavorare in un sistema normale. E non si accorgono che il terreno rischia di slittare sotto i loro piedi.

    SVILUPPO. Non c’é sviluppo e sottosviluppo. Ci sono invece comportamenti che impediscono o favoriscono lo sviluppo. Essi sono inegualmente distribuiti nelle diverse società (Peyrefitte, nel “La societé de confiance”).

    Dio ride degli uomini che si lamentano di eventi, le cui cause essi stessi continuano a promuovere con convinzione (Bossuet).

  2. #2
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    Il fatto che il turismo diminuisca è a mio parere un ottimo segnale. La Spagna ha pagato il primato mondiale di soggiorni e visite con uno scempio ambientale da mani nei capelli

  3. #3
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    Predefinito Pubblica Distruzione

    Caro Matteo,


    tu ti riferisci al turismo. Ragioniamo: se la società italiana sapesse gestirsi correttamente, allora saprebbe allo stesso tempo promuovere il turismo e controllare/gestire il patrimonio naturale in modo da evitare evoluzio negative.

    Ma gestire controllare, in un Paese dove l' organizzazione é un valore sconosciuto, ove la giustizia é al livello "82 % delitti impuniti", é una cosa che si farebbe bene se chiamaste in aiuto Tedeschi o Francesi o emigrati...

    Visto che la P.I. é a questo livello:



    Il SISTEMA ITALIA A INIZIO SECOLO

    Difficoltà di gestire il Paese (e la FIAT, l' Alitalia) con risultati di livello europeo. L’ aumento degli insuccessi sociali degli ultimi lustri ha generato scetticismo verso lo stato. I servizi e i diritti promessi dalla costituzione e dalle leggi dello stato non sono realizzati in maniera affidabile, regolare, efficiente, equanime.

    La società italiana é come un enorme piatto, di puré di patate (être dans la purée = essere nei guai). Ogni cittadino, in una società senza regole, muove il proprio mestolo a modo suo. Tanti mestoli che girano con sensi e ritmi diversi. Manovrati talvolta da padrini (quelli che fanni i mazzi), talvolta da cittadini di secondo piano (quelli che si fanno mettere nei mazzi). Qualcuno gira in maniera forsennata. Alcuni, fra i mestoli, si scontrano fra loro, talvolta con zuffe improvvise.

    Quali i motivi primari di tali incapacità ? Non é difficile analizzarli, confrontandoci alla parte seria dell' Europa.


    DEFRAUDATI DALLA PUBBLICA dISTRUZIONE

    Noi Italiani, defraudati dei nostri diritti.

    Dalla Pubblica dIstruzione, fra l' altro, per decenni. Essa infatti non ha saputo insegnare ai cittadini:

    - i doveri dei cittadini verso la collettività, applicati in maniera reale, continua, efficace;
    - i doveri delle strutture dello stato di applicare la costituzione e le leggi, per offrire a tutti i cittadini i servizi promessi, in modo efficace, organizzato, programmato, equamine. Per poter ottenere che tutti i cittadini siano effettivamente eguali davanti alla legge, senza eccezioni;
    - la pratica delle chiarezza degli intenti e gli strumenti necessari ad avere, specie in ambito pubblico, la coincidenza tra dichiarazioni di intenti e realizzazioni effettive;
    - l' imperativo della precisone, della coerenza e della responsabilità di ogni singolo cittadino;
    - il pensiero organizzato e strutturato, il dialogo diretto, necessari nell' era del commercio globale e delle tecniche digitali.

    Tutti questi mancati insegnamenti hanno fatto si che loschi figuri abbiano avuto una gran faciltà a diffondere, nel "Paese del poco chiaro", il doppio linguaggio, la falsità di dichiarazioni irresponsabili, i doppi scenari (anzi la sceneggiata), la demagogia, la incoerenza.

    Non é stato insegnato ai cittadini il buon senso, l' educazione, il rigore, la responsabilità del proprio operato. Per cui essi non sono stati in grado, in tempo di elezioni, di sceverare i venditori di chiacchiere senza esperienza dai candidati in possesso di professionalità per costruire, modificare, migliorare...

    Essendosi pensato, alla Pubblica dIstruzione, solo alla ISTRUZIONE degli studenti, ignorando l' EDUCAZIONE, il cittadino tipo ignora gran parte dei suoi doveri. E non é divenuto mai conscio dei propri diritti. La rassegnazione alla sopraffazione impera infatti in molte regioni e settori del sociale.

    Guardiamoci intorno, in U.E. In ogni Paese c' é una società in cui i cittadini usano il buon senso, le regole, e criteri di comportamento corretti, sulla base di Valori comuni, soddisfano i loro bisogni, nel quadro di un Patto Sociale. Il quale permette, a milioni di individui, di essere una sola società.

    Cosa c' é in Italia ? Una folla disordinata di individui, senza ordini di squadra, senza patto sociale, ognuno per suo conto....come in un pollaio. Ma tutti spesso d' accordo su due sole cose: Anarchia e Confusione.

    LA PUBBLICA DISTRUZIONE CI HA RESO, COLLE SUE INADEMPIENZE, ...... QUASI CITTADINI LATINO-AMERICANI...
    LE CONSEGUENZE SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.

    Ogni Italiano si muove nella società, con una latitudine di 360° (mancanza di regole, inesistenza di educazione). Gli europei di altri Paesi operano in società avendo, quasi tutti, una latidudine di, ad esempio, di 20° o 30°. Proviamo a confrontare i risultati di un' assemblea in Italia e nel resto della U.E.. Confronto sconcertante ! ! La cosa vale anche confrontando i parlamenti.......Cosa si puo' allora costruire nel Paese Confuso ?

    Di questo passo.. lo Stivale si staccherà presto dall' Europa, per iniziare ilsuo viaggio........verso il M.O., o l' America Latina ?

    Cosa ci resta ? ? Soltanto reagire. Informatevi della realtà in U.E.. Dei diritti che hanno gran parte dei cittadini della U.E.. E che voi non avete. Non fidatevi della politica ufficiale, quella predicata da chi vuol mantenere il proprio potere. Con stipendi decisi da sé stesso.... Ma ricordiamo anche che, per reagire, ci vuole organizzazione.......La si puo' inventare, nel Bel Paese ?

    La prima cosa da fare: analizzare i motivi per cui le ruote del sistema Italia sono spesso grippate, perché gli sprechi aumentano........Dopo..... sarà possibile trovare una strategia di sopravvivenza, per restare a galla, evitare il terzo mondo. Solo se la riflessione é lucida. Sarà possibile, la riflessione lucida, in un Paese ove ognuno ha un mestolo diverso ? ?


    L' Emigrato
    Antonio Greco
    ANGREMA@wanadoo.fr

    (disponibile per una presentazione delle CAUSE del degrado)

    Le Lettere dall’ Europa, analisi sulle CAUSE del degrado, sono su:

    http://angrema.blogspot.com
    www.accademiaonline.net (le lettere dei mesi precedenti sono nell’archivio del sito, argomento “società”)
    ---------------------

    Premessa.

    Il vostro problema: difficoltà a capire perché la società continua a degradarsi; difficoltà a capire cosa manca per promuovere lo sviluppo economico.

    Conviene aprire gli occhi, poiché il degrado continuerà, se non prendete le contromisure sociali necessarie per acquisire competitività.

    Un emigrato esperto vi potrebbe aiutare.



    LA LAPIDE

    Leggo un quotidiano italiano. Nausea abbondante.

    Decido di scrivere una lettera al giornale, per listare le CAUSE apparenti di tante emergenze, di tanta melma fangosa, che ostacola il cammino di tanti Italiani.

    Mia moglie: “Lascia perdere, il giornale non te lo pubblica”.
    “Perché ?”
    “Perché tu dici la verità ! Il giornale non te la pubblica la verità”.
    “Lascio perdere ?”.
    “Prova con una filastrocca”, lei mi dice.

    Ci provo, sui VALORI. Quelli che sono, fra l’ altro, necessari per far girare le ruote di un Paese, di un’ economia.

    LA FILASTROCCA

    Un emigrato legge il giornale. “Solo valori negativi ! Dove stanno quelli positivi ?”.
    “Positivi ? gli Italiani non amano costruire !”
    Come costruire, se manca la chiarezza ?
    Come reinserire la chiarezza, se manca la coerenza ?
    Come diffondere la coerenza, se si é diffuso il doppio linguaggio ?
    Come eliminare il doppio linguaggio, se lo scopo dei politicanti non é costruire, ma guadagnare....... potere ?
    Come togliere il potere ai politicanti ? Ci vorrebbero i tecnici, i professionisti, quelli che non vendono chiacchiere......... ?
    Dove trovare i professionisti, se le persone che hanno una buona posizione, che hanno fatto esperienza ad alto livello, sono state scelte col comparaggio e l’ omertà ?

    Come eliminare il comparaggio e l’ omertà, se non ci’ abbiamo una proposta seria per poterlo fare ?
    Come preparare una proposta solida e seria, se non si conosce più, nello Stivale, la chiarezza, la coerenza, l’ efficienza, l’ onestà, la dirittura, il rigore, la responsabilità, il realismo, il valore, il merito che genera impegno ?

    Ritrovare i VALORI , le forze positive? ....... Ma bisogna andare a comprarli in U.E. ?
    Andare a comprare i VALORI in U.E. ? .... Forse, ...ma é proprio quello che fanno gli emigrati !
    Solo che, una volta imparati i VALORI, ci restano, nei Paesi europei. Gli conviene.....
    ............................ anziché rientrare nella melma fangosa.

    Ho capito, ordino una lapide al marmista dietro l’ angolo.
    “Che ci scrivi ?”, chiede la moglie.
    Ci scrivo: “Alla memoria: della chiarezza, la coerenza, l’ efficienza, l’ onestà, la dirittura, il rigore, la responsabilità, il realismo, il valore, il merito e l’ impegno”.

    Che metto in un cimitero italiano. Qualsiasi.

    L’ emigrato

    Antonio Greco
    ANGREMA@wanadoo.fr
    (disponibile per presentare le CAUSE dei guai italici)
    ---------------------
    In caso di diffusione, informare l' autore.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da matteomatteo
    Il fatto che il turismo diminuisca è a mio parere un ottimo segnale. La Spagna ha pagato il primato mondiale di soggiorni e visite con uno scempio ambientale da mani nei capelli
    Esiste una cosa chiamata turismo sostenibile, mio caro matteo. E fare in modo che tutti i nuovi milioni di ricchi cinesi paghino profumatamente per visitare le nostre città d'arte mi parrebbe una fantastica idea che non creerebbe grossi problemi all'ambiente.

 

 

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