sono navicelle di trasporto/guerra molto diffuse nei testi indiani.
appena recupero un pò del materiale psto qualcosa, intanto leggetevi queste discussioni
http://www.scienzeantiche.it/forum20...hTerms=,vimana


sono navicelle di trasporto/guerra molto diffuse nei testi indiani.
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Archeologia proibitaUsate armi nucleari nella battaglia di KurukshetraNel 3.000 a.C. ebbe luogo un cruenta guerra. La dinastia dei Pandava, affrontava in battaglia la dinastia dei Kuru. Il fronte si trovava in una pianura nel nord dell’India, ancora oggi chiamato Kurukshetra (campo dei Kuru). L’intera storia è narrata nel Mahabharata. Tuttavia -di quella sanguinosa guerra- ne parlano moltissimi altri Purana (libri storici).Facciamo parlare il Bagavata Maha Purana:
Bagavata Maha Purana libro primo 7:18
…Quando il prode Asvathama, l’assassino dei giovani principi, vede da lontano Arjuna che viene dritto su di lui a grande velocità, pazzo di paura fugge sul suo carro nella speranza di salvarsi…
Bagavata Maha Purana libro primo 7:19
Quando vede… che nessun altro mezzo di protezione gli si offre, decide di ricorrere all’arma ultima, la potente arma nucleare detta Brahmastra…
Bagavata Maha Purana libro primo 7:20
Vedendo la sua vita in pericolo… decide di usare l’arma nucleare… sebbene ignori come controllarla…
Bagavata Maha Purana libro primo 7:21
Una luce abbagliante si diffuse allora in tutte le direzioni, così ardente che Arjuna crede che la sua vita sia in pericolo, quindi si rivolge a Krishna…
Bagavata Maha Purana libro primo 7:26
“…Che cos’è questa radiosità temibile che si diffonde ovunque? Da dove viene? Non capico”.
Bagavata Maha Purana libro primo 7:27
Krishna rispose: “Sappi che è opera di Asvathama. Egli si sta servendo del Brahmastra, ma ignora come controllare tale arma. Ha agito per disperazione, nella paura di una morte imminente.
Bagavata Maha Purana libro primo 7:28
Soltanto un’altra arma simile potrà neutralizzarla. O Arjuna, tu sei esperto nell’arte militare, vinci con la tua potentissima arma questa potente radiazione”.
Bagavata Maha Purana libro primo 7:29
Udite quelle parole, Arjuna si prepara, poi lancia il suo Brahmastra, per neutralizzare l’arma nucleare di Asvathama.
Bagavata Maha Purana libro primo 70
Quando le radiazioni delle due armi nucleari si fondono, un grande cerchio di fuoco, simile al disco solare, avvolge tutti gli astri del firmamento e gli spazi intersiderali.
Bagavata Maha Purana libro primo 71
Nei tre sistemi planetari, tutti cominciano a soffrire terribilmente per il calore prodotto dall’unione delle due armi. Gli abitanti di quei pianeti, spaventati, pensano al fuoco chiamato Samvartaka, il fuoco che distrugge l’universo intero al tempo dell’annientamento.
Bagavata Maha Purana libro primo 72
Di fronte allo scompiglio in cui si trova immersa la popolazione di tutto l’universo e la distruzione imminente di tutti i pianeti, Arjuna neutralizza subito l’energia sprigionata dalle due armi nucleari…
Questa storia non ha bisogno di essere commentata, è così chiara che non ha bisogno di spiegazioni.
I tre sistemi planetari, sono, l’inferiore (o pianeti i cui abitanti sono molto primitivi), il mediano (a cui appartiene anche la Terra) e il superiore (o pianeti i cui abitanti sono molto evoluti).
Sebbene le due armi nucleari, fossero state lanciate sulla Terra, le loro radiazioni unite, si diffusero in gran parte dell'universo e gli abitanti dei diversi pianeti cominciarono a sentire così intensamente il calore che ebbero paura di morire. Questo significa che nel nostro universo esistono altri pianeti che come la Terra sono abitati… e che già 5.000 anni fa questo era conosciuto…
Il calore di un arma nucleare “primitiva” è simile all’esplosione di una supernova, che è in grado di distruggere tutto il suo sistema planetario. Paragonata ad un arma nucleare “moderna”, quest’ultima appare insignificante.
Esiste un’altra fondamentale differenza tra l’arma nucleare “antica” e quella “moderna”. Quella antica poteva essere in qualche modo controllata e neutralizzata, mentre quella moderna, una volta lanciata, la distruzione è inevitabile.
Con il programma “scudo stellare”, gli americani hanno provato a mettere in piedi un sistema, di neutralizzazione, in caso di attacco nucleare. Si tratta di lanciare un’altra arma nucleare, in modo che vada a colpire la prima, in modo da neutralizzarla nello spazio, prima che questa raggiunga il suo obbiettivo. Hanno scoperto l’acqua calda… Tecnica gia conosciuta, da quei militari che 5.000 anni fa si sono affrontati a Kurukshetra.
A scuola ci hanno insegnato, che gli uomini vissuti 5.000 anni fa, erano dei primitivi… ma i nostri insegnanti non avevano letto il Mahabharata e tutti gli altri Purana.
(tratto da scienze antiche)


Vimana. le astronavi degli dei
(Articolo)
VIMANA, LE ASTRONAVI DEGLI DEI
(Astronavi aliene nell’antico Israele e nell'antica India)
In India:
Con il termine sanscrito "vimana" ("vimanam" in pali) vengono indicati misteriosi oggetti volanti descritti negli antichi poemi epici indù, dalle prestazioni del tutto superiori a quelle delle moderne astronavi. Negli antichissimi testi religiosi della filosofia indiana le astronavi venivano descritte come i mezzi di trasporto usate dagli “esseri celesti” durante i loro viaggi. In uno di questi testi, il Ramayana di Valmiki si legge testualmente: "La splendente astronave irradiava un bagliore fiammeggiante. Fiammeggiando come un fuoco rosso vivo, volava il carro alato di Ravana. Era come una cometa nel cielo". L’astronave era dunque una macchina fragorosa che, decollando, si ammantava di una forte luminosità. “…Quando partì, il suo rombo riempì tutti i quattro punti cardinali".
In Israele:
Non sono solo gli antichi Purana (testi storici) indiani a descriverci l’esistenza di astronavi e di esseri alieni… Molte testimonianze le troviamo anche nella Bibbia. Il profeta Ezechiele, descrive alcuni esseri ed anche il veicolo usato da questi. La storia è ambientata tra Babel e Nippur, nei pressi del fiume Kebar, era il quinto giorno del mese di Tammuz (giugno luglio), era il quinto anno della deportazione del re Jojakin (593 a.c.). A Ezechiele appare un turbine tempestoso, proveniente dal nord, emetteva fumo, sembrava una nube, con al centro un nucleo folgorante di fuoco, che continuamente si rinnovava. Man mano che la macchina volante si avvicinava al profeta, questo ne discerne, meno confusamente le diverse parti. In quel fuoco, qualcosa brilla come un fulmine. Quattro esseri dall’aspetto umano si fanno avanti. Infatti, la testa e il petto, la parte cioè più alta e frontale, che sono visti per primi, hanno caratteristiche umane. Ciascuno di essi, subito dopo, svela quattro aspetti:
1. Fattezze di uomo;
2. Fattezze di leone sul fianco destro;
3. Fattezze di toro sul fianco sinistro;
4. Fattezze di ali come di aquila per la parte posteriore;
Ciascuno possedeva quattro ali, due coprivano il corpo e due erano tese verso l’alto, le ali di uno potevano toccare quelle dell’altro. Queste ultime muovendosi producevano il rumore dell’oceano in tempesta. Di sotto le ali usciva un paio di braccia. Gli esseri erano disposti perpendicolarmente in forma di croce: nord-sud e est-ovest. Tra di essi, Ezechiele discerne, ora, muoversi rapidamente fuoco vivo, che brucia a mo di fiaccole e sprigiona lampi. Accanto ad essi, poi, guardando verso il veicolo che li aveva condotti fin la, Ezechiele nota quattro turbine, la loro forma è poco comune, ognuna pareva ne avesse un’altra dentro, incrociatesi ad angolo retto. Il veicolo era di proporzioni gigantesche, tutto ricoperto di oblò e si muoveva in sintonia con quegli strani esseri. Gli esseri sembravano dipendere dall’energia di quella macchina. Dall’insieme risultava una specie di carro maestoso, indefinibile. Sulla cima di quella macchina vi era una sorta di cupola luminosa, trasparente che brillava come il cristallo che sovrastava la testa di quegli esseri. Sotto la cupola si intravedeva un seggio, qualcosa di simile ad un trono e su di esso stava seduto un uomo dalle apparenti fattezze umane, un uomo la cui luminosità era come quella del fulmine, sembrava risplendere come fuoco vivo. Un alone gli brillava intorno, simile all’arcobaleno tra le nubi. A quel punto Ezechiele si spaventa e si getta con la faccia a terra…
Torniamo in India:
Le astronavi potevano essere equipaggiate con potenti armi da guerra. Nel Mahabharata queste potenti veicoli vengono descritti in modo molto particolareggiato, nella sezione Drona Parva, leggiamo: "Costruiremo un’astronave di grande potenza. La mente divenne il suolo che sosteneva quel veicolo, la parola divenne il binario sul quale voleva procedere. Tutti i discorsi e tutte le scienze erano raccolte in essa, tutti gli inni, ed anche il Suono Vedico “vashat”. E la sillaba “om” piazzata davanti a quel carro lo rendeva straordinariamente bello. Quando si muoveva, il suo rombo riempiva tutti i punti cardinali. Antiche tradizioni tibetane, parlano di un "magico cubo volante" chiamato duracalapam, grazie al quale i monaci in meditazione sostenevano di essere in grado di spostarsi in qualsiasi angolo della Terra. La distinzione, netta e precisa di un’astronave, compare nel testo Samsaptakabagha: "Quando veniva usato quella macchina era enormemente risplendente, come un carro celeste che vola nel cielo". Nel Ramayana, nel VI libro dello Yuddhacanda, si legge del combattimento fra Rama e Ravana con “dardi” infuocati, lanciati da navi spaziali mosse da motori dai cui scarichi “uscivano faville” e nel Samaranga Sutradhara troviamo ben 230 Sloka (versi) dedicati ai principi della costruzione delle aeronavi.
Torniamo in Israele:
La Bibbia narra di alcuni esseri chiamati Nefilim e li definisce antichi eroi. La Bibbia, un libro antico che parla di esseri ancora più antichi.
Genesi 6:1
“Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, i figli degli Elohim (esseri celesti), videro che le figlie degli uomini erano belle e si accoppiarono con esse…”
Genesi 6:4
“C’erano sulla terra i Nefilim a quei tempi -e anche dopo- quando i figli degli “esseri celesti” si univano alle figli degli uomini e queste partorivano loro dei figli, sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi”.
Qui la Bibbia si ferma, ma la storia viene ripresa da un antico testo, il “Libro dei Vigilanti”, il cui autore è l’Enoc biblico.
Libro dei Vigilanti 6:1-6
“Ed accadde, da che aumentarono i figli degli uomini, che in quei tempi nacquero, ad essi, ragazze belle di aspetto. E i figli degli esseri celesti, i figli del cielo, le videro, se ne innamorarono e dissero fra loro:
“Venite, scegliamoci delle donne fra le figlie degli uomini e generiamoci dei figli”. E disse loro Semeyaza, che era il loro capo: <<Io temo che può darsi che voi non vogliate che ciò sia fatto e che solo io pagherò il fio di questo atto>>. E tutti gli risposero e gli dissero: <<Giuriamo, tutti noi e ci impegniamo che non recederemo da questo proposito e che lo porremmo in essere>>. Allora tutti insieme giurarono e tutti quanti si impegnarono vicendevolmente ed erano in tutto, duecento. E scesero in Ardis, cioè sulla vetta del monte Armon e lo chiamarono così, poiché su esso avevano giurato e si erano scambiati promessa impegnativa”.
Seguono i nomi dei duecento “esseri celesti” che scesero sulla Terra, per accoppiarsi con le figlie dell’uomo. Dopo essersi accoppiati, insegnarono alle loro mogli e ai loro figli la loro scienza in ogni dettaglio… il resto della storia la potete trovare sul “Libro dei Vigilanti”
Torniamo in India:
Dal Mahabharata: “Gli esseri celesti volavano sulle loro aeronavi, come portati dalle nuvole, raggiungevano tranquillamente la loro meta: i luminosi Adita nel loro splendore, i Marut muovendosi nell’aria; gli alati Suparna, i Naga coperti di squame e i Gandharva famosi per la loro musica: a bordo di splendenti veicoli celesti, tutti insieme solcavano il cielo limpido e azzurro”.
I testi vengono scarsamente tradotti perché si dovrebbe ben sapere che, se fossero rivelati pubblicamente, verrebbero male usati. Gli studiosi preferiscono evitare di interpretare alcuni dei brani quali il seguente, di ordine prettamente tecnico: “Forte e durevole deve essere il corpo, come un grande “uccello” volante, di materiale leggero. Dentro si deve porre il motore al mercurio, con sotto l'apparecchio in ferro per il riscaldamento. Per mezzo della forza latente del mercurio, che mette in moto le turbine, un uomo seduto all'interno può viaggiare nel cielo, in modo meraviglioso, percorrendo grandi distanze. Quattro forti contenitori di mercurio debbono essere costruiti nella struttura interna. Quando sono stati riscaldati per mezzo dei contenitori di ferro, l’astronave sviluppa la forza del tuono attraverso il mercurio. E subito diventa come una perla nel cielo... Tuttavia, se questo motore di ferro con le giunture appropriatamente saldate viene riempito di mercurio e il calore viene condotto fino alla parte superiore, sviluppa potenza con il ruggito di un leone... I possibili movimenti dell’aeronave sono l'inclinazione, l'ascesa e la discesa verticale, gli spostamenti avanti e indietro, l' ascesa normale, la discesa normale, la progressione su lunghe distanze grazie all'opportuna regolazione delle parti funzionanti che assicurano il moto perpetuo. La forza e la durata di queste macchine dipende dai materiali usati”. Ecco ora alcune delle qualità principali dell’astronave, può essere invisibile, trasportare passeggeri, essere resa piccola e compatta, muoversi in silenzio (se deve essere usato il suono deve esservi una grande flessibilità di tutte le parti mobili che debbono esser costruite alla perfezione); deve durare a lungo; deve esser ben coperta; non deve diventare troppo calda, troppo rigida o troppo morbida; può essere mosso da melodie e ritmi.
Per questo motivo molti studiosi di sanscrito e di ebraico, che hanno potuto leggere gli antichi Sastra (scritture rivelate) indiani e ebraici, si sono convinti che in un passato remoto alcuni esseri celesti, siano scesi sulla Terra. (vedanta.it)


non mi ricordo dove ho letto che l'avanzata di Alessandro Magno verso l'India, fu fermata nei pressi del fiume indo, proprio da questi "ufo"....
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interessante il fatto di alessandro (cecchi paone) magno


ti faro' sapere, con calma, dove ho letto questa cosa.
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fa con comodo!Originariamente Scritto da Alexeievic


<< index lost knowledge
Vimana<<HOME ANASAZI-HOPI ENOCH ABORIGENIRicerca della Verità nell'India Antica del Dott. Corrado Malanga
immagini di: http://www.2atoms.com/weird/ancient/plane.htm
e di: http://www.geocities.jp/z301gousitu/cg/vimana.htm
testi: Vaimanika Shashtra - Samarangana Stradhara - Yuktikalpatani of Bohja - Rgveda, Yajurveda - Atharvaveda - Ramayana - Mahabharata - Puranas - Bhagaravata - Avadhana - Kathasaritsagara -Raghuramsa - darma Abhijnanasakuntalam of Kalidasa - Abimaraka of Bhasa - Jatalas
VAIMANIKA - SASTRA ( Vymaanika-Shaastra ) - Questa storia comincia nel lontano 1918 e precisamente il giorno 1 del mese di agosto. In quella data infatti un filosofo e venerabile Pandit Subbaraya Sastry, cominciò a dettare in sanscrito quelle che erano le sue conoscenze di storia indiana, tramandate per via orale. Bisogna precisare che più di diecimila anni di storia indiana sono così frammentariamente giunti ai giorni nostri, proprio attraverso quei "saggi uomini libro" che parlavano in sanscrito (la lingua degli dei) e non in hindi (la lingua del popolo). Molti di questi testi giacciono ancora non tradotti in inglese e, per questo motivo, inaccessibili alla cultura occidentale, mentre molti altri testi non sono mai stati scritti e forse non lo saranno mai. Il manoscritto che oggi ci interessa giunse alla conoscenza del mondo occidentale solo nel 1959 ed il suo contenuto apparve subito sconvolgente. Se ne occupò anche l'Accademia Sanscritista di Bangalore in alcuni lavori scientifici pubblicati in India (Scientific Opinion, Maggio 1974 pag. 5) ed a tutt'oggi manca un vero approccio scientifico del testo. Ma cosa c'è scritto di tanto inatteso in questo libro? La traduzione del testo sanscrito nel significato del suo titolo vuol dire alla lettera "Pratiche Aeronautiche" od "Astronautiche" e siccome le informazioni che il libro racconta dovrebbero risalire a circa cinquemila anni fa ci si deve chiedere cosa conoscessero gli antichi indiani di cose extraterrestri ben tremila anni prima della nascita di Cristo! La datazione delle idee espresse nel manoscritto è chiaramente improponibile visto che più che di un manoscritto si tratterebbe di tradizioni e conoscenze oralmente tramandate. Sembra anche che Pandit Subbaraya Sastry avesse anche delle facoltà "paranormali" che lo avessero in qualche modo aiutato a "ricordare" il contenuto del manoscritto. Tuttavia il testo ha come elemento principale, la descrizione del "vymaana" ovvero una macchina volante di cui si accenna ampiamente nel poema epico e storico indiano Ramayana che può essere propriamente datato (Il Ramayana, Ed. Fratelli Melita, 1988). Nel testo si descrive come sono costruiti i vymaana, come si devono pilotare, come si nutrono i piloti delle macchine volanti, quanti e quali tipi di vymaana ci sono, senza parlare della minuziosa descrizione di motori, radar, televisori, schermi difensivi ed armi micidiali e... chi più ne ha più ne metta.Il tentativo di stabilire se quest'opera fosse nata dalla mente malata di un pazzo e quindi non credibile oppure veramente tramandata dalla antica cultura indiana è di fondamentale importanza per sapere correttamente valutarne il significato.
Il Vymaanika-Shaastra è un testo scientifico
Bisogna dire, a ragion del vero, che i pochi indiani che si sono interessati del problema erano poveri, sono poveri e, almeno per quanto riguarda il Vymaana, non faranno mai quattrini. Da un punto di vista tecnico bisognava vedere se in quest'opera era presente qualcosa di assolutamente scientifico, assolutamente corretto, che qualsiasi Pandit indiano non avesse mai potuto leggere altrove: qualcosa insomma che dimostrasse che ciò che era stato scritto non era stato correttamente compreso ma doveva essere tecnicamente esatto, soprattutto alla luce delle nostre conoscenze. La scoperta di ciò avrebbe dato al testo la caratteristica di genuinità e di schiettezza e ne avrebbe sostenuto la sua origine. Una rara copia del testo, ormai praticamente inesistente, cadde sulla nostra scrivania, al Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell'Università di Pisa, alcuni mesi or sono, recuperata dal dottor Roberto Pinotti a Bangalore in India durante una missione di studio. Una prima lettura del manoscritto ci portava all'immediata conclusione che il Vymaanika-Shaastra non è un libro ma un manuale di istruzioni che non si abbandona mai all'aulico linguaggio del Ramayana ma parla di bulloni, manopole, radiazioni così come farebbe il manuale di istruzioni della Consolle di un Calcolatore Elettronico. In più risultò molto utile, nella comprensione del testo, il continuo accenno che l'autore fa ad altre fonti dell'epoca che descrivono, con altre parole gli stessi aspetti dei manufatti riportati, permettendoci di ricavarne degli utili confronti. La settima e l'ottava parte del libro parlano dei metalli e delle leghe metalliche che servono per costruire il vymaana e su questo particolare aspetto abbiamo posto la nostra attenzione. Ma prima di provare ad interpretare il testo, vediamone i passi salienti tradotti in italiano per sommi capi."Shounaka dice che ci sono tre tipi di metalli detti Somaka, Soundaalika e Mourthwika che, opportunamente miscelati, danno origine a sedici tipi di leghe che assorbono molto bene il calore. Manibhadra dice che i metalli che sono luminosi sono adatti per produrre aeroplani e questi metalli sono sedici. Saambara dice ancora che sedici metalli formati da leghe di metalli del gruppo Soma, Soundaala e Mourthwika non sono conduttori di calore e sono utili per costruire vymaana". Il testo così continua: "Nel settimo strato (livello?) della terra, nella terza miniera (nella terza collocazione o nel terzo sottogruppo?) si trovano i metalli della serie Soma. Essi sono di trentotto tipi. Nel Lohatantra o Scienza dei Metalli viene detto anche che nella terza sezione del settimo livello della terra i metalli Soma possiedono cinque speciali qualità e sono detti beejalohas o metalli base". (omissis) "Nel settimo livello i metalli sono di ventisette specie. Il terzo tipo di metalli sono detti metalli base ed hanno cinque qualità". "Shounaka dice che ci sono tre tipi di metalli detti Somaka, Soundaalika e Mourthwika che, opportunamente miscelati, danno origine a sedici tipi di leghe che assorbono molto bene il calore. Manibhadra dice che i metalli che sono luminosi sono adatti per produrre aeroplani e questi metalli sono sedici. Saambara dice ancora che sedici metalli formati da leghe di metalli del gruppo Soma, Soundaala e Mourthwika non sono conduttori di calore e sono utili per costruire vymaana". Il testo così continua: "Nel settimo strato (livello?) della terra, nella terza miniera (nella terza collocazione o nel terzo sottogruppo?) si trovano i metalli della serie Soma. Essi sono di 38 tipi. Nel Lohatantra o Scienza dei Metalli viene detto anche che nella terza sezione del settimo livello della terra i metalli Soma possiedono 5 speciali qualità e sono detti beejalohas o metalli base". (omissis) "Nel settimo livello i metalli sono di 27 specie. Il terzo tipo di metalli sono detti metalli base ed hanno 5 qualità". - Chiunque conosca le regole con cui gli elettroni si distribuiscono attorno ad un nucleo sceglierebbe più o meno lo stesso tipo di classificazione dettata da Mendelejev, anche un indiano di cinquemila anni fa. È infatti utile, sapere, per poter interpretare il Vymaanika-Shaastra, che ci sono proprio 7 livelli energetici distinti che possono essere occupati dagli elettroni (Sienko-Plain, Chimica Principi e Proprietà, Ed. Piccin). Che gli indiani conoscessero i 7 livelli energetici degli elettroni è più che evidente ed appare altresì probabile che conoscessero le regole con cui gli elettroni si dispongono nello spazio attorno al nucleo. Infatti noi conosciamo 8 modi possibili di sistemare gli elettroni attorno al nucleo di un atomo e per questo abbiamo diviso la tabella di Mendelejev in 8 gruppi. Ma ascoltiamo ancora cosa dice il Vymaanika-Shaastra: "La gravità del centro della terra, la gravità della terra globale, il flusso solare, la forza dell'aria, la forza emanante dai pianeti e dalle stelle, le forze gravitazionali del Sole e della Luna e le forze gravitazionali dell'Universo producono i livelli della terra nelle proporzioni 3, 8, 11, 5, 2, 6, 4, 9 e ... causano l'origine dei metalli... ". Abbiamo riflettuto a lungo sul significato di queste parole e sul significato di questi numeri e sulla base di quanto già messo in evidenza sembra di poter tradurre il discorso come segue...
Tutte le forze e le interazioni dell'Universo, espresse da leggi fisiche ben precise, hanno formato i diversi metalli che si dividono in ... guarda caso ... otto tipi fondamentali descritti da otto numeri. Ciascun numero sembra descrivere la . configurazione elettronica del primo elemento di ciascun gruppo, il 3 è il litio, l' 8 è l'ossigeno, il 5 è il boro, il 2 è l'elio, il 6 è il carbonio, il 4 è il berillio, il 9 è il fluoro mentre l'11 è il sodio ma al suo posto ci dovrebbe essere l'azoto (N = Nitrogeno)". Quest'ultima è l'unica discrepanza che abbiamo trovato nella nostra chiave di lettura. Forse il numero 11 è stato mal ricordato e quindi mal riportato nel libro? In fondo dopo cinquemila anni ci si può anche permettere un errore. Sta di fatto che l'interpretazione chimica della tabella degli elementi degli indiani di cinquemila anni fa ha più che un solo legame con quella che noi oggi conosciamo ed usiamo e se la chiave di lettura da noi qui proposta è giusta si giunge all'agghiacciante conclusione che cinquemila anni fa, qualcuno conosceva molto bene la struttura dell'atomo e cioè le leggi che regolano l'Universo.
In accordo col Vaimanika-Sastra , apparentemente scritto da Maharishi Bharadwaja nel IV sec. A.C. , ci sono 32 segreti nel pilotare un Vimana , essi includono : - MAANTRIKA : l'invocazione di mantra che permetterà ad uno di ottenere certi poteri spirituali ed ipnotici cosicché possa costruire veicoli volanti indistruttibili - TAANTRIKA : dall'acquisizione di qualcuno dei poteri tantrici , il pilota può nascondere il suo "aereo" - GOODHA : permette al pilota di rendere il suo Vimana invisibile ai nemici . Adrishya ottiene lo stesso risultato attraendo 'la forza del flusso etereo nel cielo'. - PAROKSHA : esso mette in grado il pilota di paralizzare gli altri Vimana e di metterli fuori combattimento. - APAROKSHA : il pilota può servirsi di questa abilità per proiettare fasci lucenti dal fronte della sua nave per illuminare la sua via. - VIROOPA KARANA : con questa capacità al comando , il pilota può produrre un temporaneo fumo , può caricarlo con le calde onde del cielo e far assumere alla sua nave una forma terrificante che garantisce grandi fremiti in coloro che guardano . Roopaanara può permettere al Vimana di assumere forme come quelle del leone , della tigre , del serpente , di una montagna per confondere gli osservatori. - SUROOPA : se qualcuno può attrarre i 30 tipi di 'forza Karaka' , può far sembrare il Vimana 'una damigella paradisiaca addobbata con fiori e gioielli' . - PRALAYA : comprime la forza elettrica attraverso 'i cinque tubi aerei' cosicché il pilota possa 'distruggere ogni cosa come in un cataclisma' . Vimukna manda una pozione velenosa nell'aria per causare 'uno stato di insensibilità totale e di coma'. - TAARA : questa capacità , una volta governata , fornisce al pilota un altro metodo per eludere il contatto col nemico o per nascondere i propri intendimenti agli osservatori : 'Miscelando con la forza eterea 10 parti di forza aerea , 7 parti di forza acquea e 16 parti di capacità solare , e proiettandole dalle parti dello specchio stellato attraverso il tubo frontale del Vimana , l'apparizione di un cielo stellato è creata.' - SAARPA-GAMANA : questo segreto permette al pilota di attrarre le forze dell'aria , unirle con i raggi solari e passare la mistura attraverso il centro della nave così che il Vimana avrà un movimento a zigzag come un serpente. - ROOPAAKARSHANA : permette al pilota di vedere dentro al Vimana nemico, mentre KRYAAGRAHANA permette ad uno di spiare 'tutte le attività che avvengono al di sotto sulla terra.' - JALADA ROOPA : le sue istruzioni permettono al pilota di sapere le corrette proporzioni di alcuni composti chimici che miglioreranno il Vimana e gli daranno la forma di una nuvola.
- Avviso ai piloti dei pericoli
Gli Aavartaas o vortici aerei sono innumerevoli in molte regioni. Di questi, i vortici sulle rotte dei Vimana sono cinque. Nella regione Rekhapathha ci sono vortici di vento. Nella regione Kakshyapathha ci sono vortici causati dai raggi solari. Nella regione di Shaktipathha ci sono vortici di correnti fredde. Infine nella regione di Kendrapathha ci sono vortici di collisione. Questi vortici distruggono i Vimana e devono essere temuti. Nel libro si dice che il pilota dovrebbe conoscere queste cinque fonti di allarme ed imparare a guardarsene per la sua stessa salvezza." Nell'antica India coloro che registravano la conoscenza erano attenti ad osservare ogni forma di cambiamento, ogni movimento, ogni effetto visibile ed invisibile. Spesso parlavano in una maniera oltre i cinque sensi, anche con molti dettagli. Sembra che la loro scienza fosse più un'esperienza che una speculazione Da quando i Siddhis (poteri paranormali) sono principi naturali, è possibile che le macchine possano essere costruite per avvantaggiarsi di essi, e qualche Vimana potrebbe operare su questa base. Quindi, laghima-siddhi può essere usata per rendere priva di peso la nave, e mano-java può essere usata per muoverla attraverso l'etere. Altri veicoli potrebbero fare uso di metodi di propulsione meccanici ed elettromagnetici più familiari o potrebbero usare una combinazione di siddhis e principi familiari. Secondo gli antichi testi indiani , le persone volavano a bordo di veicoli chiamati "Vimana". L'antica epica indiana descrive il Vimana come un veicolo volante a due piani ,circolare con oblò ed un ampio ponte . Esso volava alla 'velocità del vento' ed emanava un 'melodioso suono' . Vi erano almeno quattro tipi differenti di Vimana; avevano forme diverse , alcuni dei quali a forma cilindrica ('navi a forma di sigaro'). I testi antichi indiani sui Vimana sono numerosi, ci vorrebbero volumi per riferire tutto quello che hanno da dire. Gli antichi indiani , che costruivano essi stessi queste navi , scrissero interi manuali di volo sul controllo dei vari tipi di Vimana , molti dei quali esistono ancora ed alcuni anche tradotti in inglese. Il Samara Sustradhara è un trattato scientifico concernente ogni possibile aspetto del volo aereo dei Vimana. Ci sono 230 stanze riguardanti la costruzione, il decollo, il viaggio per migliaia di miglia, atterraggi normali e d'emergenza ed anche le possibili collisioni con uccelli . Nel 1875, il Vaimanika-Satra (vedi più avanti), un testo del IV sec. A.C. scritto da Bharadvaj, usando come sua fonte testi ancora più antichi , venne riscoperto in un tempio in India. Esso riferiva le operazioni dei Vimana ed includeva informazioni sul controllo, precauzioni per lunghi viaggi, protezioni delle navi da tempeste e da lampi nonché come convertire il controllo dell'energia solare ad una sorgente di energia libera che suona come anti-gravità. Il Vaimanika-Satra ha otto capitoli con diagrammi, descrive tre tipi di veicoli includendo apparecchiature che non possono prendere fuoco o rompersi. Inoltre menziona 31 parti essenziali di questi veicoli e 16 materiali con cui possono essere costruiti che assorbono la luce ed il calore; per ciò sono desiderabili per la costruzione dei Vimana . Sembra che non ci siano dubbi che i Vimana fossero equipaggiati da una sorta di anti-gravità. I Vimana decollavano verticalmente ed erano in grado di fermarsi a mezz'aria come i moderni elicotteri e dirigibili. Bharadvajy riferisce di non meno 70 autorità e 10 esperti di volo aereo nell'antichità. Queste sorgenti sono oggi perse. << index


Sarei proprio curioso di leggerlo il Vaimanika Sastra...![]()
...chissà se uscirà un edizione italiana di questo "manuale aeronautico".
Vale.


in inglese c'è gratis online... in italiano, ho un numero di archeo misteri in cui se ne parla e un altro in cui parla del rg veda e dei vimana.
C'è da dire però che secondo me, la faccenda è una interpretazione materialista di qualcos'altro: come i mantra per lanciare incantesimi vengono visti come spiegazioni simboliche di armi atomiche, così qui...