Originariamente Scritto da yac76
lo stato di diritto è una cosa sacra!
visto che in italia votiamo i partiti e loro scelgono gli eletti abbiano almeno il piacere di proporre persone CANDIDE
questo vale sia per cdx che csx


Originariamente Scritto da yac76
lo stato di diritto è una cosa sacra!
visto che in italia votiamo i partiti e loro scelgono gli eletti abbiano almeno il piacere di proporre persone CANDIDE
questo vale sia per cdx che csx


purtroppo la "grazia" non esiste più (nemmeno formalmente a sentir dire la corte costituzionale)... altrimenti sarebbe stato un buon sistema di moltiplicazione delle poltrone...Originariamente Scritto da dies irae


già ragioniamo... il fatto è che non sappiamo quanto candida o meno sia una persona solo perchè imputata... senza contare la possibilità, seppur più remota ma possibile, che l'imputazione diventi modo semplicissimo per togliere di mezzo un politico...Originariamente Scritto da roby.73
capisco che a volte è dura accettare fino in fondo le estreme conseguenze dell'applicazione di principi sacrosanti, ma ne va della democrazia di un paese e della libertà delle persone...


1) Di Pietro parlava solo di quelli con sentenza passata in giudicato, quindi il tuo ragionamento e' fuori misura oltre che inutile;Originariamente Scritto da yac76
2) anche se fosse non sarei d'accordo con te, visto che qui non c'e' un problema di troppe persone accusate ma di troppe persone che la fanno franca.
e ora basta cazzate, chi ha sbagliato paghi altrimentri finiremo tutti in una grande fogna, e se a te piace a me non piace affatto...
un tempo si diceva "sulla moglie di Cesare nemmeno l'ombra del sospetto"
sarebbe ora che si facesse un po' di pulizia...
e basta con questo garantismo peloso che protegge solo chi ha commesso reati cercando di dilazionare i tempi dei processi per portarli a prescrizione e fregandose di quello che e' la verita' dei fatti (che purtroppo interessa a troppe poche persone)...
ci avete rotto voi e il garantismo che garantisce solo quelli che possono permettersi avvocati costosi...
ora basta, andate a quel paese tutti...


possibilita' remota un cazzo...Originariamente Scritto da yac76
i fatti sono sotto gli occhi di tutti, se tu vuoi fare il "finto cieco" a me non sta bene per nulla!
La liberta' e' quella violata delle persone che sono state prevaricate e umiliate dall'assenza di giustizia... nessuno tocchi Caino... ma a quel cazzo di Abele non ci pensa nessuno?
Che cosa devono dire le vittime dei soprusi che queste leggi garantiste favoriscono? A chi devono rivolgersi per avere giustizia?
Cosa e' la Giustizia? Un salvacondotto per chi ha piu' soldi per potersi permettere avvocati piu' costosi?
E' questa la tua idea di giustizia?...


(garantista)... hai fatto bene a metterlo tra parentesi...Originariamente Scritto da dies irae
garantista ultimamente vuol dire promuovere leggi per dilazionare processi affinche si arrivi alla prescrizione...
se guardi gli atti parlamentari di questi presunti garantisti arrivi ad una sola conclusione...
legittimo sospetto, legge Cirami, legge ex-Cirielli, lodo Maccanico e chissa' quante altre....
quanti garantisti...
fossi in voi mi vergognerei al solo parlarne... visto che i poveracci (quelli veri) restano sempre e cmq in carcere...


Originariamente Scritto da estewald
Se ci volessi spiegare il perchè te ne saremo grati in futuro!
Un altro arresto, nel novembre del 1990, a New York: Emma Bonino distribuisce siringhe sterili e monouso, per denunciare il divieto che impedisce ad oltre 175mila tossicodipendenti sieropositivi new-yorchesi di acquistare siringhe se non dietro ricetta medica.
DIRITTI UMANI, CIVILI & POLITICI
All’Ovest come a Est: nel gennaio del 1977 manifesta a Varsavia contro la dittatura comunista del generale Jaruzelski e a favore del sindacato Solidarnosc, mentre analoghe azioni vengono compiute da altri esponenti radicali nelle altre capitali del blocco sovietico. A Varsavia Emma Bonino viene arrestata e quasi subito espulsa dal paese. Ancora: l’impegno perché siano riconosciuti i diritti dei detenuti e degli agenti di custodia che la porterà, per esempio, ad intraprendere nel 1984, assieme ad Adelaide Aglietta e ad altri militanti radicali un lungo digiuno della fame (oltre settanta giorni). L’impegno parlamentare, a partire dalla prima elezione, nel giugno del 1978, quando entra alla Camera dei deputati assieme ad Adele Faccio, Mauro Mellini e Marco Pannella: per anni i radicali costituiscono a Montecitorio l’unica opposizione ai partiti del “compromesso storico”, e per questo vengono fatti oggetto di attacchi virulenti, accusati di fare un ostruzionismo dissennato, e persino di essere “terroristi” e loro alleati. Sarà della “terrorista” Emma Bonino la firma sotto la mozione, approvata dalla Camera nel luglio del 1994, con la quale si impegna il Governo italiano a sostenere all’ONU la sospensione per cinque anni delle esecuzioni capitali in tutto il mondo, primo passo per l’abolizione definitiva della pena di morte. Nel novembre dello stesso anno, nella veste di portavoce italiano all’ONU Emma Bonino è protagonista della battaglia per l’istituzione della Corte Penale Internazionale per i crimini contro l’umanità. In quell’occasione propone che l’Italia ospiti la conferenza per l’adozione dello statuto della Corte. Nominata Commissaria Europea, dopo due giorni appena dall’insediamento, nel gennaio del 1996, parte per l’ex Jugoslavia, sottolineando con questo gesto simbolico la ferma intenzione di denunciare l’impotenza europea e il disinteresse dell’ONU dinanzi alla cronicizzazione della guerra nei Balcani e al dilagare della “pulizia etnica”. In quell’occasione denuncia il massacro di almeno 8mila persone uccise dalle truppe di Mladic. E’ un crescendo di “missioni”: nei campi profughi che si stendono a perdita d’occhio nella regione di Goma in Zaire. A Kisimayo in Somalia. Per la libertà del Tibet oppresso dai comunisti cinesi. In Birmania, visita semi-clandestina alla leader dell’opposizione Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace, e nei campi profughi in Thailandia. Ancora nella regione dei Grandi Laghi, dove Ruanda e Uganda stanno alimentando una sanguinosa guerra per rovesciare il regime di Mobutu. Nell’Afghanistan ancora oppresso dai talebani, per quattro ore, prima di venire liberata, è tenuta in ostaggio. Al ritorno in Europa denuncia violentemente il regime di terrore che regna in Afghanistan, sottolineando in particolare la condizione delle donne e la politica di repressione messa in atto dalla polizia religiosa. E’ l’inizio della campagna internazionale “Un fiore per le donne di Kabul” per l’8 marzo 1998. A Freetown, capitale della Sierra Leone assediata dai ribelli…


Immagino che anche il valente Mastella possa avere le stesse referenze e gli stessi meriti................


Originariamente Scritto da Repubblica
Che sono i giochetti tra ministeri questi.............."spostiamo quello li poi ne mettiamo un altro qua e poi forse quello di la ancora." tipo Turco-Bindi che ancora non si capisce perchè la Bindi la abbiano spostata da una parte all'altra.............Di Pietro...più che alla giustizia io lo metterei alle infrastrutture .............che è uno di quei ministeri che come il vecchio ministero dei lavori pubblici o delle partecipazioni statali rischia facilemente di diventare un covo di tangentisti.........................per la giustizia la cosa è diversa .............il ministro della giustizia non si occupa mica di indagini.................
Anche il ministero della difesa cosi come quello delle infrastrutture è uno di quei posti dove c'è il rischio (potenziale)del malaffare .............forse se fate 2+2 capirete che metterci l'uomo di Ceppaloni potrebbe non essere una grande furbata.
poi che Diliberto si metta a parlarmi di valori sinceramente in questo caso mi fa solo sorridere......![]()


è vero , c'è il rischio che l'imputato venga dichiarato innocente o sia una manovra politica......Originariamente Scritto da yac76
ma io cittadino italiano voglio persone di assoluto candore
se la manovra è stata politica ci saranno conseguenze
se era colpevole tanto di guadagnato per lo stato che non paga un furfante
e poi almeno chi ha avuto una condanna definitiva mettiamolo in cantina non in parlamento.
non so se in altri paesi europei ci sono queste usanze