Grazie Matusalemme!Originariamente Scritto da iproscritti
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Grazie Matusalemme!Originariamente Scritto da iproscritti
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Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam


Matusalemme? ... ricodo un bimbetto che si chiamava così quando io già avevo un'età avanzata ... sai se è ancora vivo?Originariamente Scritto da Il Pretoriano


L'ho visto l'altro giorno, un po' acciaccato dall'età, ma stava benone!Originariamente Scritto da iproscritti
Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam


mi fa piacere. Da piccolo appariva cagionevole di saluteOriginariamente Scritto da Il Pretoriano


Dici? Come invidio la tua sapienzaOriginariamente Scritto da Il Pretoriano
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Grazie a Dio crescendo s'è ripreso.Originariamente Scritto da iproscritti
Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam


Poco sarcasmo, dimmi piuttosto come Chavez potrebbe essere più cattolico del Papa.Originariamente Scritto da Léon Degrelle
Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam


Per il semplice motivo che l'uno, il primo, riconosce ancora in Gesù Cristo il più grande rivoluzionario della storia che svelò agli uomini il significato di giustizia e pace. L'altro, il secondo, pur essendo ministro della Chiesa opera clamorosamente contro la Tradizione; per via della sua posizione, il peccato risulta assai più grave se a compierlo fosse un fedele qualunque.Originariamente Scritto da Il Pretoriano


L’UDIENZA IN VATICANOOriginariamente Scritto da Il Pretoriano
Chavez dal Papa, il diavolo e l’acqua santa
Il presidente soddisfatto: «La rivoluzione bolivariana è cristiana». E dopo Bertinotti incontra Fassino
Città del Vaticano - Dopo aver incontrato due giorni fa il presidente della Camera Fausto Bertinotti, il presidente venezuelano Hugo Chavez è stato ricevuto ieri dal Papa.
Nel corso dei colloqui Benedetto XVI ha consegnato a Chavez una lettera con tutte le richieste della Santa Sede al governo venezuelano in merito ai rapporti fra la Chiesa e le autorità civili del Paese latinoamericano.
L’incontro fra le due personalità si è svolto nella sala del tronetto in Vaticano ed è durato circa 35 minuti in un’atmosfera cordiale.
Chavez ha regalato al Pontefice un dipinto, una serigrafia, di Simon Bolivar. Porgendo il regalo, il presidente venezuelano si è dilungato sulla vita del “Libertador” raccontando alcuni aspetti della sua vita. Chavez ha preso spunto dalla riproduzione del testamento di Bolivar alla base del dipinto e ha ricordato che Simon Bolivar è nato a Carcas ma la sua vera “nascita” è stata a Roma. A 21 anni infatti venne a Roma e sul colle dell’Aventino giurò che avrebbe liberato tutta l’America Latina.
Quindi Chavez ha spiegato al Pontefice che il “Libertador” non era ateo come si dice perché il testamento inizia con le parole: «In nome di Dio onnipotente», e si chiude con l’affermazione: «sono un cattolico e fedele cristiano».
Il Pontefice a sua volta ha donato a Chavez una copia autografata della sua enciclica, le medaglie del pontificato e la famosa lettera con le richieste della Santa Sede al governo venezuelano.
Benedetto XVI ha poi ribadito «la libertà della Santa Sede nella nomina dei vescovi» e ha auspicato che l’Università cattolica “Santa Rosa da Lima” possa sempre mantenere la sua identità cattolica.
Il potenfice ha anche espresso la sua preoccupazione per un progetto di riforma dell’istruzione in cui non troverebbe parte l’insegnamento della religione. Infine ha chiesto che i programmi di salute pubblica tutelino la vita fin dal suo inizio e ha chiesto che venga salvaguardata «l'indipendenza dei media cattolici».
Con il Vaticano «è l’inizio di una nuova era», ha affermato Chavez nella conferenza stampa successiva ai colloqui con Benedetto XVI. A chi chiedeva della lettera che il Pontefice gli ha fatto recapitare e in cui si auspicava in particolare il rispetto della vita, l’autonomia nella nomina dei vescovi, la libertà della stampa cattolica e quella di insegnamento della religione nelle scuole, Chavez ha sottolineato che «la chiesa cattolica non ha motivo di preoccuparsi delle nomine di altri vescovi» e ha ricordato che «la nostra democrazia è legata ai principi cattolico-cristiani».
Dopo l’udienza in Vaticano, il presidente del Venezuela ha incontrato il Segretario dei Ds Piero Fassino. «Si è discusso essenzialmente dell’evoluzione della situazione politica in America latina e delle possibilità di sviluppo della cooperazione economica tra Italia e Venezuela», ha dichiarato Luciano Vecchi, responsabile esteri dei Democratici di Sinistra, al termine dell’incontro.
«L’incontro, che è durato circa un’ora - ha continuato Vecchi - è stato cordiale ed ha permesso di scambiare informazioni e valutazioni sui principali temi dell’attualità internazionale, con particolare riferimento al vertice Unione Europea-America latina che si terrà nei prossimi giorni a Vienna.
Durante l’incontro Fassino ha sottolineato l’interesse italiano per l’intensificazione dei rapporti politici ed economici tra Europa e America latina e per un più attivo ruolo dell’Italia nel Continente sudamericano».
«Fassino ha poi informato il presidente Chavez sulla situazione politica italiana e sulle priorità che saranno al centro dell’iniziativa del governo Prodi. Il segretario dei Ds ha infine manifestato il proprio interesse a mantenere aperto il dialogo politico con l’America latina e con il Venezuela e a discutere su ulteriori possibili sviluppi della cooperazione tra i due Paesi».
[Data pubblicazione: 12/05/2006]
da La padania.
NIHIL DIFFICILE VOLENTI


l'importante, nella vita, è avere le idee chiareOriginariamente Scritto da Léon Degrelle