Non per niente preferisco il Mussolini massimalista degli inizi...Originariamente Scritto da Alvise Nutti
Non per niente preferisco il Mussolini massimalista degli inizi...Originariamente Scritto da Alvise Nutti


cmq il testamento del Duce parla chiaro..
Infatti è a quello che bisognerebbe fare riferimento per capire cosa è stato veramente il Fascismo. O meglio, il Socialfascismo.Originariamente Scritto da teschio rosso
E che dice in merito?Originariamente Scritto da teschio rosso
Scusa, quindi la "dottrina del fascismo" scritta a quattro mani da Mussolini e Gentile è una pacconata?Originariamente Scritto da Redskin
Ti prego di dare un'occhiata al 3D "Testamento di Mussolini". Per me l'eredita fascista è quella, poi se tu ti identifichi nel concetto di "destra" è un altro discorso.Originariamente Scritto da Alvise Nutti
A' Runes, l'ho letto quello, ma il punto non è questo. Il punto è che non puoi prendere dal fascismo (come da qualsiasi altra cosa) solo quello che ti piace, togliere quello che non ti piace, e dire "ecco, questo è il vero autentico fascismo, solo questa è la sua vera e autentica eredità".Originariamente Scritto da Redskin
Se una cosa non mi piace è ovvio che la scarto, ma che vuol dire??Originariamente Scritto da Alvise Nutti
Te mangi anche quello che non ti piace??
Io non dico che quello è il vero fascismo, io dico che quello è il mio personale modo di intendere il fascismo. E' reato?


IL TESTAMENTO DI BENITO MUSSOLINIOriginariamente Scritto da Alvise Nutti
PENSIERI MUSSOLINIANI NELLA PRIMAVERA DEL 1945
“…Sono stato e sono Socialista. L’accusa di incoerenza non ha fondamento: la mia condotta è sempre stata rettilinea, nel senso di guardare alla sostanza delle cose e non alla forma. Mi sono adattato socialisticamente alla realtà. Man mano che l’evoluzione smentiva molte delle profezie di Marx, il vero socialismo, ripiegava dal possibile al probabile. Appare chiaro allora che l’unico socialismo attuabile socialisticamente è il corporativismo, punto di confluenza, di equilibrio e di giustizia degli interessi privati rispetto all’interesse collettivo. Io ho dato ai lavoratori italiani quello che le nazioni più progredite non si sognano neppure. Ciononostantante sono qui legato al palo dei reazionari…”.
“…non c’è dubbio che noi andiamo incontro a un’epoca Socialista. La democrazia americana è fatta su misura per gli americani; per il nostro vecchio continente è altrettanto sbagliata quanto il comunismo russo. Vedo la salvezza dell’Europa soltanto in un’unione Socialista di tutti gli stati Europei. Blocco formidabile che difenderà la nostra civiltà e la nostra esistenza tanto contro il rosso materialismo dei comunisti, quanto contro esperimenti, per noi più o meno nocivi di tipo americano…”.
“…noi combattiamo per imporre una più alta giustizia sociale. Gli altri combattono per mantenere i privilegi di casta e di classe. Noi siamo le nazioni proletarie che insorgono contro i plutocrati…”
“…ricordatevi bene: abbiamo spaventato il mondo dei grandi affaristi e dei grandi speculatori. Collaborazione e non lotta di classe, Carta del Lavoro e Socialismo; la proprietà sacra fin che non diventi un insulto alla miseria; cura e protezione dei lavoratori, specialmente dei vecchi e degli invalidi; cura e protezione della madre e dell’infanzia; assistenza fraterna ai bisognosi, moralità in tutti i campi; lotta contro l’ignoranza e contro il servilismo verso i potenti, potenziamento dell’autarchia, unica nostra speranza fino al giorno utopistico della suddivisione fra tutti i popoli delle materie prime che Iddio ha dato al mondo. Verrà il giovane puro, che troverà i nostri postulati del 1919 e i punti di Verona del 1943 freschi, audaci e degni di essere seguiti.”


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