
Originariamente Scritto da
Winston Smith
Ma possibile che ogni volta si parla di Sardegna saltano fuori delle caxxate monumentali?
Dette dai continentali posso anche capirle: non vivono la realtà quotidiana dell'isola, non sanno per esperienza diretta che la Sardegna non è lsoltanto a Costa Smeralda o Villasimius e quindi poso anche comprendere che abbiano il pregiudizio che davvero in Sardegna viviamo grazie al turismo. Ma questa fesseria detta dai sardi mi fa davvero cadere le braccia....per non dire qualcos'altro....
Si è vero la Costa Smeralda e Villasimius sono zone ricche che attiarano una marea di turisti con moltissimi soldi, ma queste 2 zone non sono la Sardegna, sono 2 zone particolari in cui i soldi girano ma non sempre nelle tasche dei sardi.
Nella mia vita ho lavorato anche nel settore turistico. Quando studiavo, durante l'estate mi facevo le stagioni come bagnino. Ho lavorato in Costa Smeralda poco più di 10 giorni, poi son scappato. Lavoravo in un Hotel 5 stelle, il proprietario era straniero, il capovillaggio continentale, il personale qualificato era tutto al seguito del capovillaggio e quindi continentali. Il personale semplice, tra cui io, era sardo. Sapete quanto mi davano? 450 euro al mese!!!! Un Hotel 5 stelle!!! Questi sono i famosi soldi del turismo che entrano nelle tasche dei sardi? Bhe non solo questi: ci sono anche quelli che guadagnano i padroni delle pizzerie, dei ristoranti, degli agriturismo che ci sono nelle zone ad alta densità turistica ma ve lo ripeto: non tutte le zone sarde sono la Costa Smeralda, Villasimius, Alghero.
Quando son scappato dalla Costa Smeralda ho fatto le stagioni come bagnino vicino casa. Qui vedi davvero cosa ti porta il turismo classico che riceviamo in Sardegna: casino e immondizia. Turisti maleducati e ignoranti(soprattutto milanesi, non ho nulla contro i milanesi ma erano loro...)che venivano in spiaggia a fare i polentoni: occhiali da sole, passo felpato, vestiti di marca e aria di quelli che "noi si che abbiamo i soldi". Scoprivi dopo averli conosciuti che pranzo e cena li facevano in casa mangiando scatolame vario regolarmente comprato in continente dal proprio supermercato di fiducia. I ristoranti, gli agriturismo del posto neanche li volevano vedere: 20-25 euro a persona per un pasto coi controfiocchi sono considerati troppi. Mi fermo qui: scenette simpatiche e significative in 3 anni di lavoro estivo ne ho viste veramente tante.
Non ho scritto questo per spirito campanilistico o per razzismo nei confronti dei continentali; quanto per farvi capire con esperienze vissute quotidianamente sulla mia pelle che in Sardegna NON si vive di turismo. Il turismo per il 99% dell'isola è un fenomeno che dura 3, massimo 4 mesi, ti lascia pochissimo e ti prende tantissimo(in termini non soltanto economici). Il resto dell'economia sarda è basata su grande industria(sarroch, portovesme, torres, forse ne dimentico qualcuna), artigianato(praticamente ovunque), piccola industria manufatturiera, coltivazione e allevamento(ovunque e non sempre si tratta di aziende), terziario.
Il turismo è sicuramente il futuro e rappresenta la potenzialità inespressa dell'isola. Ma è un futuro che noi sardi non vogliamo uguale alla Costa Smeralda. Il turismo deve essere sostenibile, ambientale, ecologico, sardo(ovvero rispettoso della cultura, delle tradizioni, delle usanze e della terra sarda). Non vogliamo il turismo dei grandi alberghi in riva al mare.