Intanto tra i baroni c'era preoccupazione e scontento per Mussi. A un Consiglio di Dipertimento della Sapienza, oggi, mentre si decidevano i prossimi posti da Associato come se nulla fosse, il commento su Mussi era "Va male". A questi qui gli è andato bene quel cesso del professor Berlinguer, che con la merdata del 3+2 gli ha permesso di moltiplicare insegnamenti e gestirsi il proprio piccolo feudo in assoluta tranquillità e autonomia. La Moratti gli andava ancora meglio, perché aumentava ancora di più il precariato universitario dando totale potere ai baroni di fare e disfare. Un ordinario come Asor Rosa all'Università e Ricerca è come Provenzano all'Antimafia. Adesso, bisogna vedere Mussi di che pasta è fatto. LA Bonino speravo andasse lì, non c'era da avere troppi scontro coi cattolici, avrebbe portato un po' di mentalità imprenditoriale in un mondo che non conosce competizione, né competenza, né produttività.Originariamente Scritto da Mat Kava
E dato che ci siamo, la Bindi era molto meglio di Veronesi (un altro barone), li ha trattati a pesci in faccia i baroni della medicina (e ho resoconti personali di certe sedute), ma ha dovuto soccombere, e infatti poi è passato Veronesi a fare gli interssi della categoria. Grasso che cola che abbia dato avvio alla sperimentazione Di Bella. Poi, con Veronesi, addio alla separazione tra incarichi pubblici e studi privati in sanità, addio alle cariche dirigenziali per competenza e non per nomine interne baronali. Basta che uno sia cattolico e i radicali non ci capiscono più un cazzo, quando poi gli interessi dei laici, come sulla ricerca, sono altrettanto vergognosi.




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