Dopo le elezioni continua la polemica dell'ex presidente del Consiglio
Ma chi li ha fatti i brogli?
La Stampa 17-5-2006
E'' passato più di un mese dalle elezioni, ma c''è ancora una strana leggenda che aleggia sul risultato del voto. Quella del broglio elettorale. Ancora ieri, l''ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi l''ha rilanciata nelle dichiarazioni ufficiali, ribadendo che il nuovo governo che si sta insediando dovrà fare i conti con nuove verifiche, nuove contestazioni, nuove commissioni, nuove giunte elettorali, nuovo tutto, e chi più ne ha più ne metta. Secondo me, in effetti c''è qualche cosa che non torna sul voto (ad esempio sono improvvisamente più che dimezzate le schede bianche, quasi sparite: da 3 milioni a uno. Dove sono finite?), ma non è affatto detto che il broglio sia stato fatto dalla sinistra. Tanto per restare sulle domande banali: non è molto più facile che lo possa fare chi ha in mano i ministeri che quelli che stanno all''opposizione? Oppure chi ha rifatto la legge elettorale piuttosto di quelli che l''hanno subita?
Non lo so. Ammetto che io una convinzione non ce l''ho, e non riesco nemmeno a capire come possa andare a finire questa storia. Mi hanno raccontato che su Internet sono apparse decine e decine di interpretazioni e di spiegazioni dei brogli. E non tutte sembrano dar ragione al Cavaliere. Siamo di nuovo da capo, il Silvio è un catalizzatore inarrestabile di antipatie e di polemiche. Anche quando potrebbe star zitto (esempio calcio, juve distrutta e lui che al posto di comportarsi da signore, rivendica gli scudetti sul cadavere fresco dell''ex alleato), non riesce a trattenersi. Ma col voto com''è andata davvero? E secondo voi chi ha ragione, quelli che urlano alla truffa o quelli che dicono che è impossibile? E uno che ha perso per 24mila voti può aver truffato lo stesso secondo voi? Può essere davvero così sfigato, da taroccare tutto meno quello che conta di più: il successo o la sconfitta? E perché, e come? Mi farebbe piacere sentire la vostra opinione.




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