ROMA - Il governo Prodi è nato. E non dovrà deludere. «L'Italia si aspetta molto. Sentiamo il grande senso di responsabilità. Non possiamo fallire», spiega il Professore al termine di una giornata segnata dal giuramento della sua nuova squadra al Quirinale.
ROMA - La prima grana di Prodi riguarda le forze armate. Rifondazione comunista vuole abolire la parata del 2 giugno. Non è la sola: per il verde Paolo Cento la revoca della parata sarebbe davvero «un bel segnale». E il Pdci, per bocca di Marco Rizzo, è anche più duro: la Costituzione dice che l’esercito serve a difendere il territorio nazionale. Niente parata finché continuano le missioni all’estero, non legittimiamo atti di guerra e occupazioni militari. Per bloccare le polemiche sul nascere il nuovo ministro della Difesa Arturo Parisi, subito dopo il giuramento al Quirinale si è affrettato ad assicurare che «la parata del 2 giugno non si tocca», perché è una «festa popolare che la gente ama».
Una squadra coesa che sicuramente non fallirà...5 anni assicurati!
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