Spiega meglio frontista...Originariamente Scritto da frontista


Spiega meglio frontista...Originariamente Scritto da frontista


C'è del vero c'è del falso.Originariamente Scritto da cristiano72
Che la difesa identitaria sia in estrema analisi anche etnica è vero, ma non può essere il principio fondante.
Io sono contrario all'immigrazione soprattutto a quella rom e musulmana perchè portano delle identità giovani forti e negative che aggrediscono il nostro popolo che, identitariamente, è vecchio e debole.
Tuttavia non posso concepire uno scontro etnico raziale, ma solo culturale ed al limite religioso (bando allo scontro di civiltà perchè è una cazzata).
L'immigrazione cosi come si presenta oggi, come fenomeno di massa, è l'estrinsecazione più vistosa e coinvolgente del sistema plutogiudaicomassonico che ci controlla, ma è un sintomo non una malattia. Dobbiamo curarlo, certo, ma se non si attacca la malattia il morbo riattecchisce sempre.
Chiudiamo le frontiere? Va bene. Come? Con mura e mitragliatrici? Va bene. Ma spare a vista come ci porrà di fronte al mondo?
Li prendiamo e li rispediamo indietro? Va bene. Ma dove li mandiamo se i paesi dai quali provengono non li rivogliono? Guerre in tutto il bacino del mediterraneo? Va bene. Ma oggi non siamo in grado di farle.
L'odio etnico razziale porta a conflitti sociali interni che non porteranno altro che danni. Per questo dico, affrontiamo il tema, anche con durezza, ma lasciamo perdere l'odio.
Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam


quoto tutto tranne l'ultima penosa affermazioneOriginariamente Scritto da Il Pretoriano


Penosa la mia o quella di Massimo?Originariamente Scritto da rockenrolle
Perchè sono vere entrambe, per un cristiano ovviamente.
Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam


appunto per un cristianoOriginariamente Scritto da Il Pretoriano
![]()


Io sono convinto che, senza per forza occuparsi dei massimi sistemi massonici, la "difesa" possa partire dal rafforzamento delle radici storiche, culturali e religiose del paese. Oggi sembra impossibile scendere in piazza per parlare di amore patriottico e salvaguardia dell'italianità senza venire sbeffeggiati dalla quasi totalità. Ma in qualche modo, occorre fare opera di semina anche nel quotidiano e nel privato, chissà le scellerate politiche locali non vengano un giorno rimesse in discussione: parlo delle assegnazioni degli alloggi quasi esclusivamente a famiglie straniere, stessa cosa per le le borse di studio universitarie, così come dello scandalo sul giro di affitti a prezzi altissimi grazie ai quali i proprietari di appartamenti speculano ai danni delle famiglie italiane (che non possono permettersi di pagare quelle cifre).


Ormai, giunto alla soglia dei quarant'anni, dopo aver sperato, anelato creduto ogni volta che qualcosa potesse succedere e sovvertire l'andamento delle cose, ho maturato un convincimento personale.Originariamente Scritto da cristiano72
Il liberismo selvaggio adottato come vangelo dai due schieramenti liberalcapitalisti da quindici anni a questa parte ha dato il colpo di grazia ad una società già decadente e compromessa da decenni di sudditanza psicologica-militare-strategica nei confronti dell'occupante, dei Visitors, scardinando l'ultimo avamposto italico, la famiglia.
Oggi tutto costa troppo e si guadagna poco. La generazione precedente alla mia costruiva le case, noi non riusciamo neanche a pagare gli affitti. Pochissimi si sposano alla giusta età, la maggior parte non lo fa mai.
Pochissimi di noi avranno, in vecchiaia, una pensione, ancora meno quelli che l'avranno decente. In questa atmosfera non si fanno figli, non c'è sicurezza.
In questa apocalisse ogni tanto esce fuori il pifferaio magico e via, tutti dietro appesi alla solita musica.
La storia ci insegna quale destino tocca alle società deboli e sfinite, alle società decadute.
Noi non sfuggiremo a quel destino, neanche facendo cento marce contro i mulini a vento.
L'unica salvezza sarebbe un Hugo Chàvez italiano, ma o non nasce o, se nasce, appena se ne accorgono lo fanno fuori.


Al di là delle differenti opinioni (che però possono convivere) sulla questione etnica che sono anche il portato di una diversa concezione religiosa, io sono d'accordo nel dire che vanno attaccati sia i sintomi che le cause.Originariamente Scritto da Il Pretoriano
Mi sembra però che a volte si pensi solo alle cause, mentre in medicina, credo anche se non sono un esperto, non si trascura di curare anche la sintomatologia.


In medicina i rimedi che attaccano i sintomi si chiamano 'palliativi'.Originariamente Scritto da cristiano72
![]()


Per restare nella similutidine, può essere interessante considerare quanto la medicina olistica si occupi di tutto il corpo, considerando il sintomo solo come una manifestazione sensibile di una disarmonia interiore.Originariamente Scritto da cristiano72