SI
NO
Si, ma come energia universale che non crea o pensa o agisce
Altro.. specificare..




"l'arte sacra di rompere i coseni oppure se venite di qui vi facciamo un p greco così. lei cosa ne dice?" "la seconda tutta la vita." a questa sono schiattato.repapelle:
repapelle:
"extraterrestre.. portami via.. voglio una stella che sia tutta mia.. extraterrestre.. vienimi a cercare.. voglio un pianeta su cui ricominciare"
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grazie a tutti..




Beh, non era mia intenzione farlo.
Poi come avevo scritto prima, credo fermamente che ci saranno persone religiose e credenti anche se si dimostrasse scientificamente che il mondo è stato creato con un fenomeno di natura chimica, ed anche se si spiegasse in modo analitico ed inconfutabile come sono nate le specie animali e vegetali che lo compongono, figurati se uno può convincersi del contrario dopo un paio di righe lette nel forum che avevano più che altro un carattere "leggero" e servivano a mettere in rilievo i motivi per cui io non credo a nulla e non un intento propagandistico che non mi appartiene, non avendo alcun motivo o interesse o vantaggio nel far cambiare idea religiosa alla gente.
Posso solo sperare che tu abbia scelto la religione monoteista giusta, altrimenti se c'è veramente una divinità e non è la tua, son cacchi amari
Per il semplice fatto che questa divinità non si è mai manifestata, ma che, viceversa, sia stato sempre l'uomo a cercarla e a crederci e secondo me a crearla. Del resto, tutti i popoli sono religiosi, ma hanno diverse divinità...suona strano indubbiamente, o almeno dovrebbe suonare strano almeno per i monoteisti, qui sì che si può dire che matematicamente, con almeno tre religioni monoteiste, almeno due si sbagliano.
Quella dei cattolici poi si sarebbese manifestata in un lembo di terra infinitesimo del globo terracqueo. Se ci pensiamo, l'essere umano esiste da 200.000 anni circa e per 200.000 anni gli Indios, gil Indiani, gli Aborigeni, gli asiatici, gli africani e perfino gli europei (ed abbiamo coperto il 98% del globo terracqueo) hanno seguito in larghissima parte delle religioni politeiste. Stranamente, tutte le divinità monoteiste, sia Dio dei cristiani o degli ebrei o Allah, si sono manifestate nel medio-oriente e solo 2.000 anni fa. Dobbiamo dunque suporre un Dio che per 198.000 anni si sarebbe messo a guadare gli esseri umani da lui creati diventare politeisti ed adorare la divinità sbagliata ed infine, rottosi le palle della continua blasfemia, si sarebbe recato in un lembo di terra semi-sconosciuto ed all'epoca ininfluente per farsi vedere? Perchè poi farsi conoscere solo da quei popoli ed imporsi al mondo con la forza? L'idea di un Dio che agisce in un modo così pressapochista e crea tutti gli uomini e si fa conoscere da pochissimi confligge con l'idea filosofica del Dio perfetto ed infallibile (in quanto divino) e
creatore, senza preferenze, di tutti gli uomini.
Se inoltre si procede per assurdo, anche se esistesse, non capirei perchè dovremmo perdere tempo ad adorarlo. Cacchio, ci hai creati tu, chi ti ha detto di farlo? Se ci hai creati solo per avere riconoscenza, beh, non l'avrai da me :sofico:
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


A meno che uno sia un creazionista o abbia vissuto in una caverna negli ultimi tre secoli, nessuna persona sana di mente pensa che non ci sia "una origine chimica" del mondo. Il punto è che chi crede in Dio pensa che ci sia una "regia", che la merviglia e l'armonia del creato siano espressione del divino e non del caso. Addirittura![]()
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c'è chi pensa che siamo tutti "divini", raggi colorati di un'unica luce passata attraverso un prisma....
E' del tutto ovvio che Dio (o la Verità Ultima, o l'Ente Supremo) sia unico per tutti. Ed è altrettanto ovvio, se non per i più distratti o per i più facinorosi, che le diversità nelle religioni siano l'espressione di tempi, approcci, culture ed esseri umani diversi fra loro, che danno espressione a una loro concezione del divino informata e filtrata da questi fattori.
:giagia:
Ultima modifica di sugarbabe; 18-01-10 alle 14:39
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."






Appunto, il credente per definizione usa l'incerto per inserire o spiegare un'origine divina. Se si spiega scientificamente un evento, i credenti vorrebbero anche che si dimostri che dietro questo evento non ci sia una regia divina o giù di lì. E se per puro caso (dire per puro miracolo) si dimostra che non c'era alcuna regia divina anche dietro l'evento che precedeva la reazione chimica della nascita della terra, si chiede di dimostrare che dietro quell'evento che precede la nascita della terra e che non è divino, ci fosse per caso la mano di qualche divinità. E si fa questo ragionamento fin quando la scienza non dice "basta, non ne posso più, non posso risalire ad eventi accaduti miliardi di anni fa". E qui il credente esulta: "te l'avevo detto io!"
Del resto, pur con tutte le conoscenze che vengono acquisite, non si può spiegare in modo oggettivo tutto, specie eventi accaduti milioni o migliaia di anni fa. Poco importa ad esempio se la terra esiste da miliardi di anni e l'uomo da poco più di 300.000 o giù di lì, e viene letteralmente sconfessata la teoria secondo cui Dio creò il mondo in 7 giorni e l'uomo fu creato di lì a poco. In pratica molti testi sacri vengono screditati fin dalle fondamenta, dalla "Genesi", eppure continuano ad esserci credenti, del resto la religione è un bisogno di molte persone, non è un caso il fatto che tutti i popoli ne abbiano una.
Beh, che sia ovvio lo dici tu. È tutt'altro che ovvio.E' del tutto ovvio che Dio (o la Verità Ultima, o l'Ente Supremo) sia unico per tutti.
Questo poteva essere vero per le religioni politeiste che in gran parte condividevano la stessa visione del mondo e delle divinità. Non certo per le monoteiste. Ma comunque non sarà usare le maiuscole davanti a ente supremo o verià ultima a creare questo ente o questa verità.Ed è altrettanto ovvio, se non per i più distratti o per i più facinorosi, che le diversità nelle religioni siano l'espressione di tempi, approcci, culture ed esseri umani diversi fra loro, che danno espressione a una loro concezione del divino informata e filtrata da questi fattori.
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


Solo per amor di dialettica e per dimostrarti che le cose sono un poco più complicate di quanto dici tu, questo è un elenco di poveri illusi che credevano in Dio (la maiuscola usa fra noi superstiziosi quando si parla di cose per le quali si prova rispetto, mi dispiace che ti infastidisca, ma tant'è, dovrai sopportarla):
Nicholas Copernicus , Sir Francis Bacon , Johannes Kepler , Galileo Galilei , Rene Descartes , Isaac Newton , Robert Boyle , Michael Faraday , Gregor Mendel , William Thomson Kelvin , Max Planck .
Non ho messo Albert Einstein (1879-1955) perché , anche se ha più volte parlato di Dio ("Dio non gioca a dadi", tanto per fare un esempio), ha negato di credere in un "Dio personale". Ma ha comunque affermato : "I believe in Spinoza's God who reveals himself in the harmony of what exists."
Ora capisco che impallidiscono tutti davanti alla immane statura scientifica di Odifreddi, ma magari è anche vero che non vi è alcuna dicotomia e inconcilibilità reale fra scienza e Dio.
Magari perché si occupano di cose diverse.
Magari non è tutto bianco o nero.
Magari la realtà è molto più complessa di quanto certi libracci di divulgazione scientifica da bancarella possano esprimere a un pubblico poco preparato.
Magari si può studiare astrofisica e credere in Dio. Magari gli estremi si toccano (brrrr, che pensiero inquietante)...
Magari tutta questa furia fanatica di Odifreddi di dimostrare che Dio non esiste è anche un pò ridicola....
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."

