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Discussione: Stato Episcopale...

  1. #1
    SACERDOTE DI ISIDE
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    Predefinito Stato Episcopale...

    Stato Episcopale


    È quanto meno indiscutibile che Cristo si fece mettere in croce, che non osò alzare dito né implorò suo Padre per porre fine al suo calvario. Ha lasciato che lo tradissero, ha lasciato che lo rinnegassero, ha lasciato che lo condannassero. Cristo è la sintesi di un messaggio d’amore e di accoglienza, non politicizzato. Egli ha permesso che l’uomo credesse in lui o lo rinnegasse, senza togliere l’inalienabile libertà dell’individuo di essere ed esistere, una naturale attitudine che nemmeno Dio ha vincolato al suo volere. Cristo ha permesso ai peccatori di convertirsi, gli ha offerto una strada di santificazione e purificazione, senza impedire però a quelle “pecore nere” di percorrere il proprio cammino esistenziale nei labirinti della vita. Si, conosciamo tutti le condanne che Dio ha pronunciato contro coloro che non seguiranno la Sua Legge! Le Sacre Scritture sono state un monito per molti, da seguire e rispettare, altri invece hanno preferito rifiutare o criticare. C’è chi crede che le Sacre Scritture siano state ispirate da Dio in persona: possibile. C’è chi crede che le Sacre Scritture siano state ispirate da quel “Dio Interiore” che possiamo chiamare Sé: possibile anche questo. Nel primo caso mi chiedo: la parola di Dio è veramente immutabile? È e rimane per sempre la stessa? La immobilità non è antitesi del concetto più ampio dell’Infinità e della Superna Perfezione? Stando al Vecchio Testamento e al Nuovo Testamento, il “pensiero di Dio” risulterebbe mutabile, dinamico, come ogni cosa della terra e del cosmo che non è mai immobile ma in continua vibrazione. Molte scritture del Nuovo Testamento collimano e spesso cozzano con alcune del Vecchio Testamento, dimostrando quindi una possibile mutabilità del pensiero divino. Nel secondo caso l’ipotesi si ripeterebbe: il Sé non è forse condizionato dalla società e dagli ambienti in cui si sviluppa la propria esistenza? Ciò che era considerato “sacrilegio” due mila anni fa, oggi non è considerato allo stesso modo. Un esempio per tutti: nel Levitico è vietato per un uomo che ha disturbi alla vista avvicinarsi all’altare, figuriamoci a celebrare una cerimonia sacra! Quanti officianti attualmente ci sono che si avvicinano all’Altare di Dio con disturbi di vista? Moltissimi.

    Questa premessa, di bassa teologia e filosofia, è per introdurre il concetto di “ingerenza” nelle vite sociali dell’essere umano. L’ingerenza non è tipica della Chiesa Cattolica ma di ogni sistema che ha intenzione di imporre regole, leggi e schemi su cui l’uomo deve divincolarsi, in una omologazione a volte forzata. L’ingerenza dello Stato è a volte utile. Quando si deve impedire che un reato causi danno ad una persona è ovviamente essenziale l’intervento delle leggi e delle imposizioni! Nel momento in cui uno Stato impone il "modo etico" più corretto di vivere, allora si può parlare di una grave ingerenza. Mi chiedo: chi detiene la verità? Chi è veramente in grado di sapere cosa è più giusto per una persona e cosa non lo è?

    In questi ultimi decenni la Chiesa Cattolica, che chiamerei più Romana, è decisamente intervenuta in molte questioni etiche e morali. Ma l’etica e la morale appartiene ad una confessione religiosa? Oppure appartiene più “naturalmente” al genere umano? Sono sicuro che l’Etica e la Morale non è vincolata da una confessione religiosa. Un ateo ha la sua etica e la sua morale, come un cattolico, un buddista, un musulmano, un ebreo, un pagano. La Chiesa però ci indottrina su cosa è più corretto per una società, come bisogna far sviluppare il mondo e come preservare la razza umana: certo non è una novità che il fine dell’uomo è procreare! Ma questo è un postulato non religioso ma biologico. Le famiglie sono sacre perché sono unità sociali alle quali è affidato anche un compito importante: appunto mantenere la specie umana attraverso un atto procreativo. E chi non può procreare è una famiglia di serie B? La questione etica della “famiglia” è uscita fuori quando le “pecore nere”, omosessuali e lesbiche, hanno espresso il desiderio di valorizzare la loro unione attraverso un atto pubblico, perché chi si ama generalmente ha voglia di urlarlo al mondo! Ma due uomini possono veramente formare una famiglia? E due donne? Dilemma amletico. Sicuramente non possono formare una “famiglia biologica” perché sono impossibilitati a procreare vita. Ma possono costituire comunque una unità sociale che, in quanto tale, è finalizzata anche al progresso e al sostentamento della società! Certi valori non possono essere manipolati in virtù di una “voglia” o di un “desiderio”! Non c’era bisogno che ce lo dicesse la Conferenza Episcopale. A volte mi sembra che questi uomini di chiesa pensano che l’essere umano sia un esserino idiota, incapace di discernere il buon senso dalla follia! Ma il buon senso porterebbe a concepire la possibilità per tutti gli uomini e le donne di amare e amarsi e di riconoscersi in un vincolo riconosciuto da uno Stato. Poi se una confessione religiosa, e i suoi relativi templi, non vorrà consacrare quella unione con un “rituale” fatto di simboli e parole, non ha sinceramente importanza. Perché lo Stato è prima di tutto formato dal Popolo e non dai Dogmi. Ed il Popolo è variegato, ogni individuo preso nella sua singolarità è una stella che brilla di una propria luce. Offuscare od eclissare questa luce è impedire che un “piano divino”, per chi ci crede, si adempia. Se vogliamo essere religiosi fino in fondo, allora ricordiamoci che l’uomo è figlio di Dio, cominciando dalla più insulsa creatura alla più alta e illuminata! Poi sarà Dio a decidere chi buttare all’inferno, casomai insieme a Freddie Mercury, e chi portare in paradiso, casomai insieme a San Epifanio e San Tycon, vescovi canonizzati santi che, nell’anno 392 d.C., distrussero a Cipro quasi tutti i Templi Pagani sterminando migliaia di fedeli dell’Antica Religione che non intendevano convertirsi perché profondamente radicati in una religione secolare e profondamente radicata in quasi tutto il mondo.

    La Chiesa esprime le sue opinioni su ogni questione sociale, etica e morale. Tale iniziativa è, a parer mio, giusta e corretta; diventa forse sbagliata nel momento in cui condiziona il legislatore che DEVE per “dovere morale ed etico” ascoltare il suo popolo e le sue esigenze! La Chiesa non è solo “confessione religiosa” ma è anche “Stato Indipendente”. È raro vedere l’intromissione di uno “Stato Estero” nella vita legislativa di un’altra nazione. È come dire che da domani hanno pieno diritto anche Francia, Spagna, Turchia, Albania, Australia, Texas, e quanti altri volete, di esprimere “proprie opinioni” su come lo Stato italiano deve legiferare tenendo conto di alcuni precetti etico-morali da seguire. Comunque sia, ben venga che la Chiesa esprima la sua opinione, ma mi piacerebbe anche che i mezzi stampa divulgassero le opinioni di altre confessioni religiose presenti in Italia: la comunità musulmana, buddista, induista ed anche quella pagana che risulta presente in Italia con molte Associazioni ed Organizzazioni pubbliche, che organizzano iniziative di dialogo civile e che in pochi riportano su quotidiani e mezzi mediatici.

    La sudditanza della Stampa è molto fastidiosa. Le realtà sociali dell’Italia e del mondo sono veramente tante e molte non vengono mai trattate se non raramente. Il ritorno delle vecchie religioni, la nascita di nuovi culti come la Wicca, sono eclissate e boicottate. Il ritornare a venerare gli dèi dell’Olimpo in Grecia, come da notizia recente, dimostra che il monoteismo ha comunque fallito perché non è stato capace di “estirpare” quelle tradizioni e quelle religioni che la stessa chiesa, durante il periodo di cristianizzazione, definiva sbagliate, da impedire e distruggere, causando un lungo periodo di sterminio e violenza (Ipazia di Alessandria: forse è lei il simbolo dello sterminio contro i pagani ai quali dobbiamo gran parte delle nostre radici culturali e sociali che alcuni vogliono classificare come “assolutamente cristiane”).

    I problemi che ha questa Chiesa sono moltissimi, anche di natura etica, morale e dogmatica. Mi chiedo perché la Conferenza Episcopale non lascia stare le questioni italiane in pace e non pensa alle sue questioni interne: in America le denunce contro prelati della Chiesa sono numerose, tutte riguardanti reati connessi alla violenza o all’abuso sessuale. Credo che questa dovrebbe essere la priorità per un Ordine Religioso. Per non parlare dei tanti problemi esistenziali di intere popolazioni, in quei popoli dove la fame è il pane quotidiano e la malaria il male più diffuso. La Conferenza Episcopale perché non tuona, giorno e notte, su queste tematiche? È veramente possibile immaginare che il destino dell’uomo è in profonda crisi a causa di una piccola minoranza di persone che vorrebbero unirsi in un vincolo legalmente riconosciuto ma che non possono in quanto “colpevoli” di essere dello stesso sesso? Rimango basito!

    Cominciamo a vedere il mondo per quel che è, rendiamoci conto che nonostante 2000 anni di Età cristiana e cattolica, purtroppo il messaggio di Cristo non ha funzionato perché c’è morte, distruzione, disperazione ovunque! O meglio, il messaggio di Cristo, tra cui il più significativo è Ama il tuo prossimo come te stesso, è di per sé potenzialmente edificante per l’umanità intera, ma rimane il fatto che solamente parte di essa lo ha ascoltato. E tra questi, quanti oltre ad averlo ascoltato lo ha “praticato”? Stando ai fatti storici e del presente, quelli documentati dai libri di storia e dalle pagine dei quotidiani, il mondo non mi pare abbia vissuto amando il prossimo! Dio ha veramente interesse di assicurarsi che uno Stato impedisca a due donne o a due uomini di unirsi in un vincolo pubblicamente riconosciuto? Non so se secondo Dio è una priorità impedire a due donne o due uomini di “amarsi” piuttosto che impedire che si muoia ancora di fame. E questa non è retorica né sarcasmo, ma un dato di fatto sotto gli occhi di tutti.

    Chi scrive è un pagano, cultore degli dèi, rispettosamente convinto che Cristo, a prescindere dalla sua reale esistenza storica (numerosi sono gli studi che non lo vedrebbero come personaggio storico, riferendoci a quel Cristo concepito dalla Chiesa Cattolica, vedi Lugi Cascioli, il ricorso al Tribunale di Strasburgo), ha lasciato un importante messaggio all’umanità che forse alcuni hanno manipolato e storpiato a proprio piacimento e per personali rendiconti. Sono consapevole che secondo un cristiano od un cattolico il loro Dio mi condannerà un giorno all’eterno tormento perché sono un Gentile Pagano Cultore degli Dèi, ma gli sono grato di avermi dato la libertà di trovare la mia dimensione divina attraverso un approccio fatto di “percorso conoscitivo ed introspettivo” per aspirare ad una mia personale consapevolezza che mai imporrei a nessuno e che mai definirei “verità assoluta” perché di “assoluto”, semmai, c’è solo Dio, per chi ci crede!

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da Diaspro
    È quanto meno indiscutibile che Cristo si fece mettere in croce
    Per me invece è discutibilissimo.

    Ma comunque il Cristo non rappresenta un mio punto di riferimento, né in bene né in male. Semplicemente lo ignoro. Tutto ciò che c'è di buono nel cristianesimo c'era già prima ed è roba nostra; il resto sono solo chiacchere e distintivo.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Albino Cecina
    Tutto ciò che c'è di buono nel cristianesimo c'era già prima ed è roba nostra
    Bisogna vedere che cosa si intende per "buono", e lo dico senza polemica, anzi condividendo le tue parole, la mia è curiosità nel sapere su cosa tu ritieni ci sia di buono nel Cristianesimo o meglio mi interessa il tema più generale delle influenze pagane positive che sono state assorbite dal cristianesimo, sarebbe bello sviluppare questo tema.

    Sicuramente il tema della fratellanza e della solidarietà umana e del Cosmopolitismo è un tema già sviluppato dalla filosofia Stoica, che ahimè ha introdotto nel pensiero greco anche il tema dell'Antropocentrismo... premetto che pur aprezzandone alcune istanze ed alcune dottrine non sono un cultore dello Stoicismo.

    Saluti

  4. #4
    SACERDOTE DI ISIDE
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    Il mio post è provocatorio, scrivendo che cristo è stato messo in croce indiscutibilmente ho intenzionalmente inciso una venatura di sarcasmo.
    Perchè appunto, come dici tu Albino, non c'è alcuna certezza storica sul cristo!

    Condivido Albino quello che dici, a volte è necessario però usare le armi del nemico per distruggere una loro tesi o antitesi.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Krishna III
    Bisogna vedere che cosa si intende per "buono", e lo dico senza polemica, anzi condividendo le tue parole, la mia è curiosità nel sapere su cosa tu ritieni ci sia di buono nel Cristianesimo o meglio mi interessa il tema più generale delle influenze pagane positive che sono state assorbite dal cristianesimo, sarebbe bello sviluppare questo tema.

    Sicuramente il tema della fratellanza e della solidarietà umana e del Cosmopolitismo è un tema già sviluppato dalla filosofia Stoica, che ahimè ha introdotto nel pensiero greco anche il tema dell'Antropocentrismo... premetto che pur aprezzandone alcune istanze ed alcune dottrine non sono un cultore dello Stoicismo.

    Saluti
    Senza andare tanto nel dettaglio, basta ricordare la leggenda molto diffusa seconda la quale prima del cristianesimo la società sarebbe stata disumana.

  6. #6
    Ci si vede a Kurukshetra...
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    Citazione Originariamente Scritto da Albino Cecina
    Senza andare tanto nel dettaglio, basta ricordare la leggenda molto diffusa seconda la quale prima del cristianesimo la società sarebbe stata disumana.
    Esatto, il mio intervento sullo Stoicismo era uno dei modi per dire come hai fatto anche tu che il tema di fratellanza, solidarietà e se vogliamo "amore" tra gli esseri umani non è stato introdotto dal cristianesimo e che la società prima del cristianesimo non era affatto disumana, era diversa ma non disumana...

    Saluti Albino

 

 

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