La legge sulla Consulta statutaria
Sarà una Consulta di 50 membri, eletti dal Consiglio regionale, a elaborare entro quattro mesi una proposta organica di nuovo statuto dell'autonomia della Sardegna.Cagliari, 19 maggio 2006 - La legge che istituisce la Consulta è stata approvata in tarda serata dall'Assemblea sarda con i voti della maggioranza di centrosinistra e con l'astensione dei sardisti.
In base alla legge la Consulta dovrà proporre il testo elaborato alla consultazione di istituzioni locali, forze sociali, economiche e culturali. La bozza sarà trasmessa al Consiglio entro otto mesi dall'insediamento.
La nuova carta costituzionale dei sardi dovrà indicare principi e caratteri dell'identità regionale, le ragioni fondanti dell'autonomia speciale e i conseguenti obblighi di Stato e Regione. Dovrà inoltre definire le competenze e i poteri legislativi e amministrativi della Regione, le indicazioni per il perseguimento dell'autonomia finanziaria, attraverso l'individuazione di entrate certe. Ancora, lo Statuto dovrà affrontare il nodo dei rapporti fra Regione ed enti locali.
Sono passati due emendamenti proposti dal Psd'Az che inseriscono il riferimento alla sovranità del popolo sardo. L'Aula ha inoltre approvato un emendamento proposto dalle consigliere del centrosinistra, prima firmataria Maria Grazia Caligaris (Rnp), che inserisce fra le forze sociali che la Consulta dovrà sentire prima di trasmettere la bozza di Statuto, anche gli organismi di parità e quelli rappresentativi di emigrati e immigrati.
Dei 60 membri della Consulta, 29 saranno eletti dal Consiglio regionale. Altri 20 saranno eletti tra i soggetti designati dalle Università, dal Crel, dal Consiglio delle autonomie e dalla Consulta dell'emigrazione (anche in questo caso sarà il Consiglio a eleggerli su proposte di nomi di numero doppio rispetto ai membri da designare); uno verrà nominato dal presidente del Consiglio.
La Consulta eleggerà al suo interno un presidente, due vicepresidenti e sei "consultori", per coordinare l'attività. Le sedute della Consulta - che verrà convocata entro 15 giorni dall'elezione – saranno pubbliche. Ai componenti compete un gettone di presenza pari alla diaria giornaliera dei consiglieri regionali. Per l'attuazione della legge sono stanziati due milioni e mezzo di euro. (AGI)
itz.




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