Arrestata la compagna del bandito, è italiana
Sparatoria nel bergamasco, ferito carabiniere
Gravissimo il malvivente che dopo un incidente in auto si è dato alla fuga per poi ripresentarsi armato e colpire un militare a un polso
ZANICA (BERGAMO) - Sparatoria con feriti nel centro di Zanica, nel bargamasco, fra una pattuglia di carabinieri e un uomo in fuga assieme a una donna. Un carabiniere è rimasto ferito in modo non grave, mentre il bandito, un romeno 23enne con diversi precedenti penali, è in gravi condizioni. L'uomo, che dovrebbe chiamarsi Ciprian Mitrofan (ma gli esami sui suoi documenti sono in corso), è piantonato all'ospedale, la donna che si trovava con lui è stata arrestata. Non è chiara la dinamica del fatto, avvenuto alle 9 in piazza della Repubblica, sotto gli occhi dei passanti. A scatenare la sparatoria sarebbe stato un malvivente che, dopo essere finito con l'auto contro il muro di una casa ed essersi dato alla fuga, si è ripresentato a piedi, armato di due pistole calibro 7,65 e probabilmente sotto effetto di stupefacenti, sul luogo dov'era accaduto il fatto, e ha cominciato a sparare all'impazzata una trenita di colpi contro i carabinieri che nel frattempo erano arrivati sul posto. L'uomo indossava un giubbotto antiproiettile.
ARRESTATA LA COMPAGNA - Uno dei militari, Carmelo Territo, di 40 anni, è stato colpito a un polso ed è stato portato in ospedale: le sue condizioni non destano preoccupazione, avendo riportato solo la frattura del polso. A fermare il bandito è stato un collega del carabiniere colpito, sparando diversi colpi e ferendolo gravemente. I carabinieri hanno anche arrestato la compagna del bandito, una giovane italiana che si trovava nel suo appartamento a Zanica, dove il giovane stava andando a prenderla dopo essere sfuggito a un primo inseguimento dei carabinieri. Qui però il romeno ha incontrato la pattuglia che si era recata sul luogo dell'incidente avuto poco prima, con un'auto risultata rubata, e alla vista dei carabinieri ha cominciato a sparare. La donna è stata portata al comando dei carabinieri di Bergamo per essere ascoltata.
21 maggio 2006


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