Venerdì 26 Maggio 2006
Ipab nel mirino. Il presidente si dice sereno e contrattacca, denunciando il “Corvo”
Nuovo avviso a Meridio
Per l’assunzione della figlia del sen. Stefani
di G. M. Mancassola
I riflettori restano accesi sull’Ipab “Proti-Salvi-Trento”: nell’occhio del ciclone, questa volta, ci sarebbe il contratto di assunzione di una impiegata nella segreteria della presidenza.
Dopo l’indagine sul caso della delibera-fantasma, c’è ora un secondo filone di inchiesta che tiene alta la tensione in contrà S. Pietro.
I carabinieri della Procura, infatti, hanno notificato un invito a comparire al presidente Gerardo Meridio. La notizia è trapelata ieri sera a margine del consiglio comunale. Il provvedimento fa riferimento all’assunzione a tempo determinato nello staff della segreteria del presidente di Stefania Stefani, figlia del senatore leghista Stefano Stefani.
Laureata in Lettere e filosofia, la Stefani è stata assunta nel 2004 con un contratto a tempo determinato, in seguito prorogato e in scadenza il 30 giugno. L’indagine del procuratore Ivano Nelson Salvarani riguarda un presunto abuso d’ufficio, relativo alle modalità con cui è avvenuta l’assunzione: che avrebbe dovuto essere non per chiamata, ma per bando e selezione pubblici.
I legali di Meridio si dicono convinti che tutto si risolverà in una bolla di sapone. «A nostro avviso il comportamento dell’ente è lineare e corretto», spiega l’avv. Lucio Zarantonello. «Abbiamo piena fiducia nella magistratura - aggiunge l’avv. Maurizio Borra - che nel caso di Vicenza è di alto livello e sarà in grado di valutare in modo appropriato la bontà dell’operato amministrativo del presidente. Vi sono altri cinque contratti identici: ritengo che una volta considerati questi, si comprenderanno anche i motivi e le finalità di quello oggi oggetto di indagine. Il fatto è che gli altri non sono figli di onorevoli».
Dal municipio, intanto, arrivano i primi segnali di scontro politico: «Credo si ponga un problema di trasparenza in città - sibila il diessino Gianni Rolando -. Fatte salve le dovute verifiche, siamo sorpresi per tutti questi casi che coinvolgono l’Ipab».
«Sono sereno sugli atti compiuti da me e dagli altri componenti del consiglio di amministrazione - replica il presidente Meridio -. Confermo la mia disponibilità a un confronto sui temi dell’Ipab e sulla gestione dei problemi sociali, compresa la situazione di Ipark, della sua gestione e del suo futuro».
Infine, c’è una staffilata contro il “Corvo”, lo pseudonimo dietro cui si celano le gole profonde ritenute responsabili delle fughe di notizie: «Ho presentato una denuncia contro ignoti, sui quali la polizia sta indagando. Forse questa volta abbiamo scoperto il Corvo».
LA CILIEGINA SULLA TORTA DOPO IL CASO CROAZIA DOPO CREDIEURONORD.
A VICENZA LA LEGA HA PROPRIO UN RESPONSABILE DURO E PURO!!!!!!!!![]()
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