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Discussione: Spigolature...

  1. #1
    kalashnikov47
    Ospite

    Predefinito Spigolature...

    Torino multirazziale: gang maghrebina sequestra un tredicenne che sta andando a scuola
    TORINO. Rapito, minacciato, rapinato, rilasciato dietro al cimitero generale. Brutta avventura per Nicola (lo chiameremo così), un ragazzino di 13 anni, che è finito nella mani di una gang di maghrebini, interessatissimi alle sue scarpe griffate ed al suo zainetto à la page. Quanto è accaduto venerdì mattina in borgata Vanchiglia, durante il consueto tragitto del ragazzo verso la scuola, avrebbe dell’incredibile se non avesse trovato riscontri nei primi accertamenti dei carabinieri della compagnia San Carlo. Nicola, che era stato probabilmente adocchiato da qualche giorno, percorreva come ogni mattina via degli Artisti quando, proprio all’angolo con via Sant’Ottavio (a due passi da corso San Maurizio), è stato affrontato da due giovani maghrebini che hanno fatto un commento sulle scarpe da lui indossate. Nicola ha subito affrettato il passo, cercando di allontanarsi da loro, ma i due extracomunitari lo hanno aggredito e caricato a forza su un furgone chiaro, poi partito sgommando verso la zona nord di città. Cosa sia successo in quei minuti viene adesso attentamente ricostruito dai militari, ma i due maghrebini che lo avevano sequestrato l’hanno costretto, cammin facendo, a consegnare lo zainetto (con tanto di libri scolastici) e soprattutto le scarpe che, mentre il furgone si muoveva nel traffico, gli hanno fatto slacciare. Terminata la «svestizione» del malcapitato, il furgone si è fermato ed il ragazzino è stato fatto scendere, scalzo, ai margini di un giardino. Nicola è scappato, ha chiesto aiuto, si è reso conto di essere alle spalle del cimitero generale, è finalmente riuscito a telefonare alla mamma che è corsa a riprenderlo ed a confortarlo. La tappa successiva sono stati gli uffici della compagnia San Carlo, in via Giulia di Barolo. Qui, davanti al maresciallo Scano ed al maggiore Desantis, il ragazzo ha raccontato la sua storia. I carabinieri, fatti alcuni riscontri, giudicano la sue versione «precisa ed attendibile». L’indagine non è semplice, ma i carabinieri avrebbero trovato tracce di precedenti aggressioni che, anche se prive dell’aggravante del sequestro di persone, avevano tutte l’obiettivo di impossessarsi anche di scarpe e felpe prodotte dalle marche adesso di moda fra i ragazzi. La gang specializzata nel settore arriva spesso a disdegnare i telefonini per mettere esclusivamente mano su capi di abbigliamenti che, evidentemente, hanno un ottimo valore di mercato anche se usati e magari un po’ sgualciti. (…)
    (Da La Stampa del 14 maggio 2006

  2. #2
    kalashnikov47
    Ospite

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    Divise di regime
    A Vicenza, un ragazzino di 13 anni è al centro dell'attenzione di alcuni compagni che lo prendono in giro e picchiano perché non veste griffato. L'ultimo episodio di intolleranza è avvenuto durante la lezione di educazione artistica, quando il ragazzino è stato ferito a un gomito con un righello. Il posto di Polizia dell'ospedale berico ha indagato e passato il caso alla sezione minori della questura di Vicenza. E' iniziato tutto da quando il ragazzo ha iniziato a frequentare la scuola media Maffei. Il ferimento al gomito, avvenuto durante una lezione di educazione artistica, è stato solo l'ultima di una serie di angherie subite. Qualche tempo prima era stato costretto a togliersi la felpa e mostrare l'etichetta interna dove era riportata la marca decisamente, a dire dei compagni di classe, fuori moda. Nonostante il fatto sia stato segnalato anche alla presidenza della scuola, le intimidazioni dei sette ragazzini non si sono fermate, anzi si sono estese alla madre del ragazzo che si è vista prendere a pugni l'auto, sulla quale attendeva il figlio davanti alla scuola, e rivolgere gesti poco edificanti. La polizia, raccolte sufficienti informazioni, ha contattato i genitori di quelli che, apparentemente, sembrano essere tutti bravi ragazzi di ottima famiglia, e li ha convocati. Intanto i genitori del 13enne stanno valutando se far tornare il ragazzo in quell'istituto oppure spostarlo altrove.
    (Fonte: Tgcom del 13 aprile 2006)

  3. #3
    kalashnikov47
    Ospite

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    I frutti dell’ecumenismo di Giovanni Paolo II
    Tanti anni di catechismo, e alla vigilia della Prima Comunione, i bambini della quarta elementare vanno in gita alla moschea. Tante polemiche sulla presenza del crocefisso nelle scuole per non urtare la sensibilità degli alunni di altre religioni e durante l'ora di inglese i bambini seguono gli insegnamenti del segretario nazionale dell'Unione comunità musulmane d'Italia. La polemica esplode. Inevitabile. L’epicentro del terremoto è in provincia di Imperia, a Pontedassio. I genitori si ribellano, scrivono al dirigente scolastico e a quello che un tempo si chiamava il provveditore agli studi. Non ci stanno, anche perché le prime risposte fornite dall’insegnante non li convince. (…) Il segretario e fondatore dell’Ucoii è stato invitato dalla maestra e dall’insegnante di religione a intervenire in classe per spiegare cos’è l’Islam. Invito ovviamente accolto, specie in considerazione del fatto che ora nelle scuole non si parla più di ora di religione ma di insegnamento della storia delle religioni. Il problema che però fa sobbalzare i genitori è che il fatto l’iniziativa non sia stata in alcun modo concordata con i genitori, che la maestra non abbia preavvertito le famiglie, e che Piccardo sia intervenuto in un’ora riservata alle lezioni di inglese. Tutto quanto accaduto in classe viene appreso dai genitori direttamente dal racconto dei bambini. Che spiegano come sia stato anche mostrato loro il modo di pregare degli islamici. (…) Ma l’avvicinamento dei bambini della quarta elementare con la religione islamica non si è conclusa con la visita di Piccardo a scuola. Perché il 12 maggio la stessa classe è stata accompagnata a visitare la moschea di Imperia, sempre insieme al segretario dell’Ucoii. ( …)
    (Da il Giornale del 17 maggio 2006)

  4. #4
    kalashnikov47
    Ospite

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    Inghilterra: lesbiche divorziano dopo qualche di mese di pseudo-matrimonio
    LONDRA - Due britanniche che si erano sposate a febbraio qualche settimana dopo l'introduzione della legge che permette nel Regno Unito i matrimoni tra appartenenti allo stesso sesso, hanno annunciato la loro intenzione di divorziare. Sarebbe questo il primo divorzio tra omosessuali del paese. Daphne Lighthart, 36 anni, ha confidato al tabloid Su' che sua 'moglie' Liz King, 40 anni, non l'amava più in quanto si era invaghita di un'altra donna incontrata, ironia della sorte, proprio al loro matrimonio, l'11 febbraio scorso ad Ashford, nel Kent. "Liz mi ha detto che non mi ama più. Che non mi ama più da anni. Le ho chiesto perché allora mi avesse sposata, e mi ha risposto che lo aveva fatto per farmi piacere", ha raccontato Daphne Ligthart a cui la compagna ha chiesto di lasciare il prima possibile la casa comune. Le due donne dovranno ora accordarsi sulla separazione dei beni. Sono circa 4 mila i matrimoni tra omosessuali pronunciati da quando è entrata in vigore in Gran Bretagna la legge sul 'partenariato civile', il 21 dicembre 2005. La legge, conferisce agli omosessuali 'sposati' diritti e doveri comparabili a quelli delle coppie eterosessuali in materia d'eredità, reversibilità della pensione, per l'assicurazione sulla vita o la nazionalità. Questo 'partenariato', come per i matrimoni tradizionali, può essere sciolto solo davanti a un tribunale civile.
    (Ansa del 18 maggio 2006)

  5. #5
    kalashnikov47
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    Nuove operazioni di pace in Iraq
    WASHINGTON - I marines americani in Iraq uccisero almeno 30 civili iracheni "a sangue freddo" durante un'operazione ad Haditha, nel novembre scorso. L'accusa viene da un ex colonnello del più famoso corpo delle Forze armate degli Stati Uniti, decorato durante la guerra in Vietnam, adesso deputato della Pennsylvania, John Murtha, che cita le conclusioni di un'indagine condotta dai vertici militari americani riguardo a quanto successe l'autunno scorso. "Non c'è stato alcuno scontro a fuoco, dice il democratico Murtha ai giornalisti, spiegando di aver ricevuto le informazioni da alcuni comandanti americano. Non c'è stato alcun ordigno Ied che ha ucciso queste persone innocenti. Le nostre truppe hanno reagito in maniera eccessiva a causa della pressione nei loro confronti e hanno ucciso civili innocenti a sangue freddo". "Sono entrati nelle case e hanno ucciso donne e bambini", ha denunciato ancora il deputato che ha più volte invocato il ritiro dall'Iraq, dopo avere inizialmente approvato la guerra. No comment alle accuse dai Marines, che hanno sempre parlato di 15 vittime: "Qualsiasi commento sarebbe inopportuno in questo momento e metterebbe a rischio l'indagine e, possibilmente, il processo legale". A rivelare la notizia dell'apertura di un'inchiesta per accertare i fatti era stato nei mesi scorsi il Time, venuto in possesso di un video consegnato da un gruppo per i diritti umani iracheni, Hammurabi Human Rights Association. Inizialmente, i Marines avevano detto che i civili erano stati uccisi dall'esplosione di una bomba, poi, in un secondo momento, avevano parlato di uno scontro a fuoco. Fonti vicine alle indagini hanno fatto sapere che è troppo presto per sapere se qualcuno verrà incriminato. Intanto, il mese scorso, il comandante del Terzo battaglione e due comandanti della Prima compagnia dei marines erano stati sollevati dal loro incarico.
    (Fonte: www.tio.ch del 19 maggio 2006

  6. #6
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    Io non sò veramente queste megalopoli come Milano e Torino tra pochi anni cosa saranno diventate, probabilmente delle bidonville o delle favelas...già ora non riesco ad identificarle più come città ma un luogo dove tanti abitano e dove nessuno si conosce...un'accozzaglia senza identità e senza cuore...

  7. #7
    kalashnikov47
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    Roma veltroniana: stupri multietnici
    ROMA - E' stata violentata a turno a Villa Borghese da tre stranieri che dopo una settimana dall'abuso sono stati trovati e arrestati dagli agenti della V sezione della squadra mobile di Roma. Vittima è una ragazza romana di 16 anni, che lo scorso giovedì sera ha riconosciuto a Villa Borghese i suoi aggressori, allertando il 113. La ragazza, che fa lavori saltuari, ha raccontato di aver riconosciuto i tre che una settimana prima, la sera di venerdì 12 maggio, l'avevano violentata. Dopo la telefonata i falchi della Mobile, diretti da Andrea Di Giannantonio, in servizio antirapina proprio a Villa Borghese, hanno contattato la ragazzina facendosi descrivere i suoi aggressori. A seguito di una battuta nella zona, giovedì stesso i tre sono stati trovati e fermati: la conferma del fermo e quindi l'arresto sono arrivati qualche giorno dopo. Si tratta di un marocchino di 35 anni e due tunisini di 26 e 21 anni. La sedicenne romana, che conosceva di vista i suoi aggressori, giovedì, quando li ha rivisti si è fatta coraggio riuscendo a raccontare l'accaduto. Dopo lo stupro la ragazza era rientrata a casa ma non aveva trovato il coraggio di raccontare l'accaduto ai genitori, anzi a loro aveva detto che i lividi sul corpo erano conseguenza di un litigio con un'amica. Lividi che aveva ancora quando gli agenti, dopo avere raccolto la sua segnalazione, l'hanno trovata a Villa Borghese. I tre fermati sono senza fissa dimora e su di loro già erano stati emessi decreti di espulsione.
    (Ansa del 22 maggio 2006

  8. #8
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    Roma veltroniana: stupri multietnici
    ROMA - E' stata violentata a turno a Villa Borghese da tre stranieri che dopo una settimana dall'abuso sono stati trovati e arrestati dagli agenti della V sezione della squadra mobile di Roma. Vittima è una ragazza romana di 16 anni, che lo scorso giovedì sera ha riconosciuto a Villa Borghese i suoi aggressori, allertando il 113. La ragazza, che fa lavori saltuari, ha raccontato di aver riconosciuto i tre che una settimana prima, la sera di venerdì 12 maggio, l'avevano violentata. Dopo la telefonata i falchi della Mobile, diretti da Andrea Di Giannantonio, in servizio antirapina proprio a Villa Borghese, hanno contattato la ragazzina facendosi descrivere i suoi aggressori. A seguito di una battuta nella zona, giovedì stesso i tre sono stati trovati e fermati: la conferma del fermo e quindi l'arresto sono arrivati qualche giorno dopo. Si tratta di un marocchino di 35 anni e due tunisini di 26 e 21 anni. La sedicenne romana, che conosceva di vista i suoi aggressori, giovedì, quando li ha rivisti si è fatta coraggio riuscendo a raccontare l'accaduto. Dopo lo stupro la ragazza era rientrata a casa ma non aveva trovato il coraggio di raccontare l'accaduto ai genitori, anzi a loro aveva detto che i lividi sul corpo erano conseguenza di un litigio con un'amica. Lividi che aveva ancora quando gli agenti, dopo avere raccolto la sua segnalazione, l'hanno trovata a Villa Borghese. I tre fermati sono senza fissa dimora e su di loro già erano stati emessi decreti di espulsione.
    (Ansa del 22 maggio 2006
    E' quello che si meritano tutte queste bagasce che frequentano negri ed extracomunitari in genere...ben gli stà...

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Wolf 86
    E' quello che si meritano tutte queste bagasce che frequentano negri ed extracomunitari in genere...ben gli stà...
    Ma che cazzo stai dicendo? scherzi vero?

  10. #10
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    Il meticciamento razziale e culturale nelle grandi città della Padania è oramai a un punto di non ritorno...
    <p><center>Europa Dei Popoli!
    http://www.slowplayers.org/SBSP/images/Animated_Scots_Flag.gif<p><center>

 

 
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