In un tread su questo Forum, il p.Giovanni di Palermo, persona da me stimata, si chiede:
""""• E’ ormai indubbio che il forum della Chiesa Ortodossa Tradizionale veicoli e di fatto e nel merito il dibattito e il confronto interno all’ortodossia italiana:E’ un bene questo? Come si spiega l’assenza in questi termini della sinfonia delle chiese ortodosse canoniche(terreno scivoloso questo…)? Mi limito a constatare il fatto e il fatto constatato mi fa ricordare un vocabolo reale e concreto- oltre che caro alla mia metodologia relazionale in sede laica-(ma si sa che io tematizzo la schizofrenia come valore e rifuggo da tutti coloro i quali mi dicono che bisogna difendere culturalmente e politicamente i valori cristiani) –il vocabolo “egemonia” (gramscianamente intesa,si ho scritto gramscianamente) .Questo è un fatto. Ma è’ bene che sia cosi? Questa è una domanda """""""""
Si ripropone di nuovo il dissidio che più volte si posto anche nei fora che sono nati e morti, o in quelli ancora aperti, l'annoso propblema "chiese ortodosse canoniche/chiese ortodosse non canoniche".
Credo che non si possa svicolare, anche se, come ben dice il p.Giovanni è "terreno scivoloso questo…"
Mi sono deciso quindi a prendere - come si suol dire - il toro per le corna e riproporre io stesso questo tema scivoloso.
Quali Chiese possono definirsi "canoniche" ? e questa domanda deriva da un altra "cosa vuo dire per una Chiesa ortodossa essere "canonica"?
Chi può dire quando una Chiesa ortodossa sia "canonica"?
Come la mettiamo con questo problema presente, rispetto alla storia della Chiesa nel passato?
L' Enciclopedia delle Religioni in Italia ha tentato di ovviare al problema evitandolo e sostituendo il binomio canonico/non canonico con quello Chiese in comunione/ Chiese non in comunione. Ma - a sommesso avviso dello scrivente, questa distinzione è ancora più scivolosa dell'altra perchè il concetto di "comunione" è un concetto relazionale. Non esiste infatti "la comunione" esiste solo la comunione "con qualcuno". E di fatto siamo punto ed a capo perchè l'organismo con cui siamo o non siamo in comunione diviene di fatto il termine discroiminante di ciò, che con l'altro termine, si chiama "canonicità".
Questo, diciamo, sul piano della Theoria. Sul piano della Praxis (che tra l'altro è assai rilevante per la nostra realtà Italiana) il problema si può porre in altri termini: quali Chiese considerare, sul piano pratico, "autentiche realtà ecclesiali ortodosse" con cui intrattenere dialoghi e rapporti anche se "in forma dialettica, ossia di dialettica correttezza dei rapporti tra fratelli anche se non in accordo su tutto", distinguendole da quelle che il nostro Padre San Basilo chiama "parasinagoghe", oppure da realtà estremamente soggettive nate attorno a personaggi che possono definirsi "episcopi vagantes"?
I due problemi, quello teorico e quello pratico vanno tenuti distinti ma non separati, anche perchè hanno conseguenze di ordine pratico. Ad esempio, sul piano della prassi pastorale, ove ci si trovi di fronte ad autentiche realtà ecclesiali, anche se non in perfetta comunione, una certa economia nei confronti dei fedeli in buona fede, potrà esser praticata da una parte e dall'altra, ( considerando ce in Italia siamo una realtà "in missione") mentre ciò non sarà in alcun modo ammissibile nell'altro caso. Si dovrebbe, sempre per le suddette ragioni evitale la "concorrenza" ove ci sono altre necessità ben più serie che giustificano di più presenze ortodosse altrove,,, e così via.
Bene. Ho buttato il sasso nello stagno.
Mi aspetto da tutti: tono pacato, argomentazioni sereni, senso di positività, anche se schiettezza e sincerità non devono venir meno.
Se espresse nei modi suddetti le opinioni non saranno censurate, qualunque esse siano. Ove invece si scendesse sul piano delle offese o su diatribe personali, allora la censura sarà certa anche se le lettere censurate resteranno prima della cancellazione, almeno un giorno, sul forum, con avviso, perchè non si dica che qualcuno aveva paura di quanto espresso.
Credo che questo tread possa essere molto importante e costruttivo per l'ortodossia italiana ed il suo sviluppo se condotto "come si deve".Dio ci assista e l'intercessione della Deipara tuttapura.




