Ci sono anche io nella lista. Secessione sempre. Però oggi bisogna davvero riflettere sul COME atuarla, non sul SE attuarla.
Condivido un passaggio di ugolupo, le rivoluzioni con la pancia piena vengono male.
I Padani sono stanchi e arrabbiati, però l'alzare il culo dalla poltrona dell'ufficio e cominciare a riflettere seriamente sul come poter agire è troppo faticoso (mi ci metto dentro anch'io). Tanti liberi pensieri si perdono nell'aria, l'organizzare un'ossatura unica e forte che grida SECESSIONE può essere una sveglia per i sonnolenti padani... la LN ha timidamente invocato quella via (ma forse mentiva sapendo di farlo) senza successo, pur avendo avuto in parte un buon riscontro (1996-1998), oggi servirebbe un nuovo tentativo. Il Fronte? Mah, vedremo... lo spero, ma sarà dura.




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