Condivido in pieno quanto scrive Cenerentola, tocco ogni giorno con mano quelle situazioni che descrive. Deplorare va bene, ma dovremmo anche cercare di venire fuori dalla cacca in cui ci hanno messo nel 1918. E questo possibilmente senza litigare su nomi e poltrone, che hanno finora affossato qualsiasi tentativo.




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