Come ho già detto e ribadito in altre occasioni, se vogliamo ancora “salvare il salvabile”, è assolutamente indispensabile “inventarsi” qualcosa di nuovo e di diverso dai soliti partiti, movimenti e gruppi della cosiddetta “Area”.
Tra le infinite ragioni…, mi permetto di ricordarvi quelle che, a mio giudizio, sono le più palesi e rivoltanti:
1. il fatto che questi ultimi affermano formalmente riferirsi alla idee di Mussolini (lo “specchietto per le allodole”…); mentre nella pratica elettorale e nella politica quotidiana, tendono chiaramente e contraddittoriamente a negare e smentire quelle idee (o è, forse, soltanto per “ingannare il nemico”?), schierandosi ufficialmente a destra o all’estrema destra (identica considerazione se si schierassero al “centro”, a “sinistra” o alla “estrema-sinistra”…) del medesimo schieramento antifascista che pretendono combattere;
2. il fatto che i suddetti partiti, movimenti e gruppi sono normalmente “diretti” o “guidati” (si fa per dire…), da “cavalli bolsi”, “ometti da niente”, “nani politici” e “truffatori di professione” che pensano di essere i “furbi del villaggio”, in quanto – dopo essersi astutamente impadroniti della “sigla” che dirigono ed avere consolidato il loro “potere” interno (ancora una volta, si fa per dire…) con le “radici quadrate di loro stessi” e/o con qualche belluina ed inutile “corte dei miracoli” (pre-selezionata ad hoc tra i loro più fidati ed “allineati” compari e tirapiedi…) – ci sono ancora tanti “fessi” nell’Area che, in buonafede – e soprattutto per attaccamento e fedeltà al suddetto “specchietto per le allodole” – continuano stoltamente a fare loro da “supporto”, per permettere loro di andarsi comodamente a “intascare” qualche “rimborso spese”, qualche “bustarella sottobanco” e/o qualche “prebenda”…;
3. il fatto che i suddetti partiti, movimenti e gruppi – invece di favorire ed organizzare la preparazione culturale e politica di una classe dirigente, degna di questo nome – preferiscono esclusivamente reclutare ed organizzare “manovalanza” da quattro soldi, per bruciarla gratuitamente ed irresponsabilmente in qualche corteo o in qualche manifestazione (anche in questo caso, si fa per dire…), per “creare l’avvenimento politico” (sic!) e, di conseguenza, per ottenere, di tanto in tanto, l’apparizione delle classiche “sette righe”, a proposito della loro “sigla”, su qualche bollettino parrocchiale o qualche giornaletto gratuito o studentesco.




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