
Originariamente Scritto da
Tomás de Torquemada
Me lo chiedo da aspirante antropologo più che da "politico"...
Posto che le ondate immigratorie non si arresteranno per anni - perché probabilmente non possono essere fermate e, comunque, manca la volontà di provarci (il centrosinistra aggiungerà l'ulteriore incentivo della cittadinanza facile e insiste con modi retorici sul tema dei "fratelli migranti"... tuttavia, al di là di questo, le differenze con il centrodestra mi sembrano esigue e marginali, considerando i risultati della Bossi-Fini) - come cambierà la società italiana, il volto delle metropoli e dei piccoli centri, ecc?
Ci sarà la coesistenza parallela di vari gruppi gelosi della propria identità (italiani autoctoni, italo-cinesi, italo-maghrebini...) oppure, al contrario, le specificità si attenueranno sempre più in un gran calderone culturale e anche fisico?
Assomiglieremo più agli Stati Uniti (dove la multirazzialità è ormai, per tanti aspetti, anche un motivo di forza... e, sia pure dopo un percorso aspro e doloroso, si è raggiunto un certo equilibrio e ognuno è abbastanza libero di essere ciò che vuole purché non disturbi gli altri) o alla Francia (nella quale si registrano tensioni sempre più laceranti e anche gli immigrati di terza generazione tutto sono fuorché integrati)?