
Originariamente Scritto da
Titus Tatius
Leggendo e meditando molti dei vostri interventi o dei vostri “dibattiti”, mi sorge un singolare ed atroce dubbio: voi sareste i “diretti discendenti” dei Latini/Falisci, dei Sabini, dei Liguri, degli Etruschi, dei Volsci, dei Reti, degli Equi, degli Oschi, degli Ernici, degli Umbri, dei Marsi, dei Piceni, dei Vestini, dei Frentani, dei Marrucini, dei Peligni, degli Aurunci, dei Sanniti, dei Campani, degli Irpini, degli Iapigio Apuli, dei Lucani, dei Bruttii, dei Siculi/Sicani/Elimi, dei Sardi, dei Celti, dei Galli Cisalpini, dei Galli Senoni, dei coloni Ellenici della Magna Grecia? Di quell’armonica e possente miscela di Uomini e di Culture, cioè, che sotto le indomabili insegne di Roma riuscì a sbalordire e ad affascinare il mondo, scrivendo inimitabili ed inalienabili pagine di Gloria, nel contesto del più vasto, organico e duraturo Impero che Storia abbia mai conosciuto e ricordato?
Oppure, delle ignare ed inconsapevoli vittime di una più che sessantennale colonizzazione culturale che tendono mentalmente e fisicamente a rassomigliare a dei confusi e smarriti “Zombie”: quel genere di creature senz’anima, cioè, che - non possedendo più una loro personalità, né una loro precisa volontà - non sono più in grado di immaginare, né di sperare, l’irrinunciabile possibilità della rivolta, né tanto meno quella della vittoria?
Tito Tazio