Leggendo alcuni post ho notato che c'è un certo, comprensibilissimo, disappunto verso i dirigenti della Lega, la quale ha ormai abbandonato (credo irreversibilmente) ogni proposito indipendentista, quel proposito indipendentista che in passato mi aveva fatto avvicinare al movimento, e che, una volta aperti gli occhi e constatato la deriva poltronistica sempre più pronunciata, mi aveva spinto ad abbandonarlo.
Ora mi chiedo: cosa farete al referendum?
Metto subito in chiaro che milito in Rifondazione Comunista e sono fermamente attestato sul No.
Io credo che se la base leghista votasse No questo produrrebbe un benefico cortocircuito all'interno del partito.
Rifletteteci, votare Sì significa, leggendo tra le righe, avallare le scelte politiche intraprese da una dirigenza che anziché rendere conto del proprio operato ai militanti ed elettori leghisti, va attestandosi verso un'autoreferenzialità sempre più spiccata e allo stesso tempo deleteria.
Se il marcio non lo rimuovete voi, chi mai potrà farlo?
Per due anni molto intensi ho sostenuto in prima linea le battaglie della Lega, e ora, lo dico con sincerità, un pò mi piange il cuore nel vedere la purezza di certi ideali (condivisibili o meno) annacquata dai vizi peggiori della politica.
Mi pare una pessima riforma, sia dal mio punto di vista sia dal vostro.
Voglio ancora ricordare che non sono venuto per seminare zizzania bensì per discutere civilmente con ex compagni di viaggio, e mi piacerebbe leggere i vostri pareri sul referendum che ha da venire.
Saluti,
Marco




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