Melchisedek fa una rapida e misteriosa comparsa nella Genesi (14,18): “Intanto Melchisedek, re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio Altissimo e benedisse Abramo […]. E Abramo gli diede la decima di tutto”.
Viene menzionato nel salmo 110, in cui si afferma l’eternità del sacerdozio di Melchisedek quindi non come il sacerdozio levitico che era di origine “carnale” e limitata nel tempo a causa della mortalità dei suoi sacerdoti.
San Paolo nella lettera agli Ebrei al capitolo 7 paragona Cristo al Re-Sacerdote descritto nella Genesi e pone Melchisedek al disopra di Abramo, dato che quest’ultimo gli ha pagato la decima e ne riceve la benedizione.
Ciò che non capisco è se bisogna considerare Melchisedek una prefigurazione simbolica del Cristo o se il Re-Sacerdote è Cristo stesso. Infatti nel commento a fondo pagina della Bibbia che ho a casa c’è scritto che “parecchi Padri avevano anche ammesso che in Melchisedek fosse apparso il Figlio di Dio in persona”.
Qualcuno di voi sa darmi un risposta? Grazie.




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